Commiato di Don Mariano Salpinone al Villaggio Don Bosco di Formia

FORMIA – Non sarà certamente facile la serata che attende mercoledì una delle comunità parrocchiali più vivaci della Chiesa del Golfo, quella della Cuore Immacolato di Maria presso il Villaggio Don Bosco di Formia. Il conto alla rovescia è purtroppo terminato e mercoledì ci sarà il congedo del parroco, don Mariano Salpinone che, dopo un mandato pastorale irripetibile, lascia la parrocchia diventata un punto di riferimento per l’intera città di Formia e dell’intero sud pontino. Il sacerdote di Gaeta si congederà dalla sua comunità con una destinazione che avrebbe voluto raggiungere già nel 2009, l’Estremo Oriente e, più in particolare, l’amata e ancora misteriosa Cina.

Le lacrime e la commozione si sprecheranno per questo distacco che si preannuncia doloroso per quanti, tantissimi, hanno considerato in don Salpinone, in quanto infaticabile e poliedrico sacerdote e soprattutto uomo dotato di un’infinita e apprezzata fede, un punto di riferimento, una stella polare che ha illuminato il proprio cammino e la propria esistenza soprattutto nei momenti di difficoltà. Don Salpinone renderà esecutive le proprie dimissioni per ricevere un mandato diocesano davvero speciale, quello con “la Croce per la missione in estremo Oriente”. Lo farà accompagnato da un prestigioso ordine religioso, quello dei Saveriani che, diffuso in ogni angolo del pianeta, è fortemente radicato in diversi paesi dell’estremo Oriente, in primis il Giappone e, appunto, in Cina.

E proprio all’ombra della grande Muraglia è diretto don Mariano Salpinone che riceverà mercoledì sera, alle 20.30, nel corso di una concelebrazione Eucaristica che passerà negli annali della storia della Chiesa di Gaeta, questo coraggioso mandato diocesano direttamente dall’Arcivescovo, Monsignor Luigi Vari, che proprio la scorsa settimana presso il Santuario della Madonna della Civita a Itri ha tagliato il traguardo dei primi dieci anni dell’ordinazione arcivescovile.

La santa Messa presieduta dal Presule della chiesa del sud pontino, alle 20.20, sarà preceduta dall’ultimo regalo che generosamente ed instancabilmente don Salpinone ha fatto alla sua comunità parrocchiale: sarà inaugurato lo stabile principale dell’Oratorio don Bosco che, ristrutturato in pochi mesi grazie al contributo economico del Bonus 110, ha conosciuto un nuovo look (in termini di servizi e di fruibilità per i suoi ospiti e frequentatori) grazie agli interventi edili realizzati in tempi da record dell’impresa “Appalti & servizi” guidata da Marco Crocco. Seguirà un momento di festa e di condivisione che, allietato dalle note e dalla voce di “Andrea e Claudio”, naturalmente tutti sperano abbia un’intensità come è stato nel corso di questi anni l’impegno sacerdotale di don Salpinone.

La comunità parrocchiale del villaggio Don Bosco sino al prossimo settembre avrà una guida temporanea, quella del parroco della chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista (nonché vicario foraneo di Formia), don Carlo Lembo. Poi ci sarà l’attesissima nomina da parte di Monsignor Vari per il successore di don Mariano, la cui pesante e profonda eredità umana, spirituale e culturale dovrà essere raccolta da un sacerdote capace innanzitutto di dialogare e di interargire con il laicato e le realtà associative che lo compongono. Mica una cosa di poco conto.