Minturno / Sversamento nel Rio Recillo, scatta il divieto di balneazione

MINTURNO – Divieto temporaneo di balneazione alla foce del Rio Recillo, nel tratto costiero tra Scauri e Marina di Minturno. La misura è stata adottata dal Comune dopo una fuoriuscita anomala di acque provocata dal funzionamento parziale dell’impianto di sollevamento della zona.

L’area interessata si estende per 50 metri, dalle spiagge libere “Recillo 1” e “Recillo 2”: 25 metri a destra e altrettanti a sinistra della foce. Il provvedimento, firmato dal sindaco Gerardo Stefanelli, ha carattere precauzionale e resterà valido fino a quando non saranno disponibili i risultati dei campionamenti dell’Arpa Lazio.

L’allarme è scattato nelle prime ore di venerdì 14 agosto, quando nella zona di via Recillo è stato avvertito un forte odore di fogna. Lo sversamento interessava il corso d’acqua che passa sotto il ponte di via Cristoforo Colombo e raggiunge direttamente il mare. Ulteriori fuoriuscite sono state rilevate dai tombini presenti lungo la strada, con liquidi riversati sulla carreggiata.

Dopo la segnalazione al 112 e alla Guardia Costiera di Gaeta, sul posto sono intervenuti i tecnici del Comune di Minturno e di Acqualatina, insieme alla Polizia locale e al personale della Capitaneria di Porto. Le verifiche hanno confermato la presenza della fuoriuscita nel Rio Recillo, successivamente bloccata.

In una comunicazione trasmessa all’amministrazione comunale, Acqualatina ha riferito di una problematica riguardante l’avviamento automatico di due elettropompe e il sistema di telecontrollo. L’anomalia avrebbe determinato il funzionamento soltanto parziale dell’impianto di sollevamento.

Le normali condizioni di esercizio sono state ripristinate nel corso della mattinata. Contestualmente sono iniziate la pulizia e la sanificazione del tratto terminale del canale, anche attraverso l’impiego di mezzi per l’aspirazione e la rimozione dei residui.

La riattivazione dell’impianto non è stata tuttavia ritenuta sufficiente per consentire subito la balneazione. Poiché il Rio Recillo sfocia in un’area frequentata da residenti e turisti, il Comune ha deciso di attendere le verifiche sulla qualità delle acque prima di revocare l’interdizione.

L’ordinanza impone ad Acqualatina di completare rapidamente le operazioni di pulizia e di inviare una relazione dettagliata sulle cause dell’accaduto, sugli interventi eseguiti e sulle misure previste per evitare nuovi episodi. Nell’area interessata dovrà essere collocata la segnaletica relativa al divieto.

Solo dopo l’acquisizione dei risultati delle analisi dell’Arpa Lazio il Comune potrà stabilire se esistano condizioni di sicurezza sufficienti per riaprire alla balneazione il tratto di mare davanti alla foce.