Aggressione al Multi service di via Vitruvio, nuovi elementi e testimonianze

FORMIA – Proseguono senza soste le indagini del Commissariato di Polizia di Formia per risalire all’identità dei tre aggressori del commesso bengalese del negozio di prodotti etnici “Vitruvio Multi service”, il negozio specializzato nella vendita di prodotti etnici in via Vitruvio, nella zona antistante la villa comunale. Gli inquirenti attendono di parlare con la vittima tuttora ricoverata all’ospedale Dono Svizzero con doppia frattura alla mascella e alla mandibola in seguito all’aggressione subita da uno dei due accompagnati da un adolescente nel negozio di via Vitruvio con il volto travisato da un casco.

Le indagini degli agenti del commissariato potrebbero registrare una svolta da un momento all’altro grazie al contenuto delle dichiarazioni rese dal titolare dell’attività commerciale, anch’egli del Bangladesh, e all’esame del sistema di videosorveglianza dello stesso negozio, sia per quanto riguarda l’episodio dell’aggressione da parte di un componente del terzetto sia per quanto avvenuto in precedenza quando l’adolescente aveva registrato un video – uno dei tanti diffusi sui principali social network- chiedendo al malcapitato commesso l’acquisto della “Patata Rossa”. La Polizia spera che l’aggressione sia stata scaturita da un episodio goliardico senza alcun riferimento di natura razziale e gli autori possano ammettere le loro responsabilità per non compromettere le rispettivi posizioni penali.

Formia -Villa comunale Umberto I

Intanto la vicenda ha avuto subito un’eco di natura. Il segretario cittadino del Partito Democratico, l’avvocato Stefano Scipione, definisce quanto accaduto lunedì sera in via Vitruvio, nel pieno centro di Formia, “un fatto grave che non può essere sottovalutato. Un lavoratore di un’attività commerciale è stato vittima di una violenta aggressione mentre si trovava sul proprio posto di lavoro. A lui e alla sua famiglia esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza, con l’augurio di una pronta guarigione. Saranno le indagini in corso a chiarire fino in fondo la dinamica, le responsabilità e le ragioni di quanto accaduto. Tra le ipotesi emerse c’è anche quella di una possibile matrice razziale – non esclude il segretario Dem – Se dovesse trovare conferma, rappresenterebbe un’ulteriore e pesantissima aggravante di un episodio che resta comunque, già di per sé, inaccettabile. Una persona aggredita con questa violenza mentre lavora, nel cuore della nostra città, non può diventare una notizia destinata a passare sotto traccia. Formia deve essere una comunità capace di reagire con fermezza di fronte alla violenza, alle prevaricazioni e a ogni forma di discriminazione. Prima di tutto, oggi, c’è però la vicinanza a chi questa violenza l’ha subita.”

Non è tardata ad arrivare il commento anche del capogruppo consiliare del Pd Luca Magliozzi: “Un lavoratore aggredito mentre è al lavoro, nel cuore di Formia, non è una bravata e non può essere una notizia come tante. Le indagini chiariranno dinamica e motivazioni, compresa l’eventuale matrice razziale. Ma quanto accaduto – ha concluso Magliozzi -è già abbastanza grave per pretendere attenzione, sicurezza e una presa di coscienza da parte di tutta la città. Tutta la solidarietà possibile al lavoratore aggredito”.