Funerali di Eugenio Vellotti, l’appello del papà Luigi dopo l’incidente mortale

GAETA – “Guarderemo il cielo e cercheremo le stelle più luminose. Ciao Gegge”. La generosa fantasia di tanti giovani, di Gaeta ma provenienti dagli altri centri del Golfo, ha fatto la differenza nel secondo momento di indicibile dolore che si è consumato lunedì mattina, all’interno e all’esterno della chiesa di San Paolo Apostolo in occasione dei funerali di Eugenio Vellotti, il 19enne morto nel tragico incidente sul Lungomare Caboto nella notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana al chilometro 23 della strada
regionale Flacca, ai confini dei Comuni di Formia e Gaeta. Centinaia di persone, tra cui tanti giovani amici di Eugenio e di Pierluca Pascali, l’amico con cui viaggiava sullo stesso scooter che si è tragicamente scontro contro una Smart dopo aver effettuato un sorpasso ai danni di una Peugeot 308 e scomparso sul colpo, hanno affollato la chiesa di piazza Trieste per l’ultimo saluto officiato da don Emanuele Avallone.

Anche in occasione di queste esequie, svolte dall’agenzia funebre “Maurizio Bruschi”, Gaeta per quasi due ore si è fermata, quasi ammutolita per una tragedia tanto inverosimile e dura da accettare quanto capace – lo ha confermato lacompostezza dei partecipanti a questi funerali fotocopia rispetto a quelli di
venerdì scorso di Pierluca – di cementare (purtroppo solo per scarse due ore) una comunità – Tutti, indistintamente, si sono stretti ai familiari più stretti di “Gegge” – così era conosciuto a Gaeta Eugenio – la sorella Giulia,la mamma Paola e papà Luigi.

A quest’ultimo è toccato il commovente compito – non era assolutamente facile anche per il tono della voce utilizzato, dolce ma fermo – di effettuare, insieme ad alcuni amici della vittima, l’orazione funebre. Papà Luigi ha lanciato un appello, un messaggio altamente civico, ai giovani presenti: “State attenti, non correte, riguardatevi”. Ha reso pubblico un sentimento privato, comune a tanti genitori che non vorrebbero essere svegliati alle due di notte -“come è successo lunedì scorso” – per apprendere che c’è sempre un mostro dietro l’angolo che vi aspetta per portarvi via – si è rivolto ad una platea che costituisce la Gaeta del domani, si spera migliore di quella attuale – Quel mostro ha portato via Eugenio. Io, come padre, non ce l’ho fatta a fermarlo”. Luigi Vellotti su quell’altare davanti la bara bianca di suo figlio ”Gegge” sembrava come San Francesco nella piazza centrale di Assisi. Nudo ma coperto di un’apprezzabile generosità nell’inviare agli amici e ai coetanei di suo figlio Eugenio un messaggio pedagogicamente significativo, della stessa tempra del vicario Foraneo, don Stefano Castaldi,c he aveva celebrato venerdì scorso i funerali di Pierluca Pascali.  “Cari ragazzi la vita è la vostra -parafrasando una cover di Fiorella Mannoia – tenetevela stretta al cospetto di un pericolo che è sempre in agguato”. Anche don Avallone in precedenza nella sua omelia ha ripercorso la vita – purtroppo breve – di Eugenio sottolineandone la sua mite e generosa personalità, un giovane, come tanti, che aveva chiuso a quattro mandate i suoi sogni che il “mostro” – utilizzando il termine utilizzato da papà Luigi – ha distrutto in una calda notte di agosto.

Hanno voluto condividere il dolore della famiglia Vellotti la mamma di Pierluca, la signora Michela Ciaramella, seduta a pochi banchi di distanza dalla signora Paola, e anche una delegazione ai massimi livelli dell’Amministrazione comunale capitanata dal sindaco Cristian Leccese, dalla sua commossa “vice” Gianna Conte e, alla destra, dal presidente del consiglio Gennaro Dies. Se il Comune, che aveva proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata, ha esposto le bandiere a mezz’asta sul Palazzo Comunale, l’ultimo viaggio nel vicino cimitero monumentale di via Garibaldi il feretro di “Gegge” l’ha iniziato con un’altra dose di applausi. E’ la terapia che, unitamente ad una affettuosa vicinanza umana, può garantire un’intera comunità per tentare di ridimensionare un dolore che non si può cancellare dopo la tragica scomparsa di due ragazzi che
avevano soltanto 19anni…

MARTEDI’, L’INCARICO PER LA PERIZIA CINEMATICA
Le indagini sulla tragedia della strada regionale Flacca proseguono, intanto, a ritmo serrato. Martedì 1 settembre il pm titolare delle indagini – una 21enne di Scauri, A.P., è l’unica indagata per duplice omicidio stradale – il sostituto Procuratore Chiara D’Orefice conferirà l’incarico all’ingegnere Lucio Pinchera per compiere (probabilmente già nei prossimi giorni) sul luogo della tragedia una perizia cinematica per chiarire la dinamica dell’incidente stradale. La famiglia della famiglia Pascali, attraverso
l’avvocato Fabrizio De Cesare, ha annunciato che vi parteciperà con l’ingegnere Andrea Calcagnini. Alla perizia parteciperà la difesa dell’indagata – l’avvocato d’ufficio Marco Rossini di Cassino nominerà
anch’egli un consulente di parte – cosa che, invece, non farà la famiglia Vellotti, assistita dai legali Vincenzo e Matteo Macari e Vincenzo Cortellessa.