CISTERNA, CAMPOLEONE – Era affollato oltre la capienza, di turisti al rientro dopo le vacanze e di studenti fuori sede, il treno che, partito alle 15.40 dalla stazione ferroviaria di Formia, sarebbe dovuto arrivare a Roma Termini alle 17.12. Questo convoglio nel pomeriggio di lunedì è arrivato, a fatica, nella prima serata nella capitale dopo la comunicazione del capotreno che annunciava la conclusione del viaggio, intorno alle 16.30, presso la stazione di Latina a causa di un incendio di sterpaglie nel tratto tra gli scali di Cisterna e Campoleone.
Presso la stazione di Latina iniziava un’autentica ‘via crucis’ per oltre trecento viaggiatori presenti sul treno. Dovevano attendere oltre un’ora, a causa della mancanza di alcuna assistenza presso la stazione di Latina, per apprendere che sarebbe stato attivato un servizio sostitutivo di pullman. Ne sono arrivati solo tre e, mentre alcuni viaggiatori diretti all’aeroporto internazionale di Fiumicino per non perdere l’areo prenotato sono stati costretti a noleggiare a loro spese furgoni privati, altri salivano sui tre bus ‘confusi’ tra bagagli di ogni dimensione e, in piedi, nei corridoi di sicurezza.
La destinazione finale dei tre torpedoni nel frattempo, cambiava: non più Roma Termini ma la stazione di Campoleone …in attesa dell’arrivo del convoglio fatto fermare per motivi di sicurezza a Latina alcune ore prima. Insomma un pomeriggio di rivelatosi peggio di una via Crucis e mentre molti viaggiatori di Formia e Gaeta cercavano disperatamente di mettersi in contatto con il presidente della commissione Trasporti alla Regione Lazio Cosimino Mitrano, decidevano di esorcizzare il malessere acuito da un caldo insopportabile con un’eloquente e doverosa cover di Vasco Rossi…“Siamo ancora qua”.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.