GAETA – Parte ufficialmente il Programma strategico dell’Asl di Latina incentrato sull’integrazione tra i servizi sanitari, il terzo settore ed il territorio nelle Case di comunità. Il primo atto si concretizzerà con l’avvio del percorso formativo, intitolato ‘Fondamenti del volontariato nelle Case di Comunità’, in programma il 4 settembre, alle 16.30 a Gaeta, presso l’ex ospedale “Monsignor Luigi Di Liegro”. “La mission – informa una nota dell’Asl – è promuovere un nuovo e ancora più efficace modello di cura e assistenza nei territori, promuovendo il ruolo del volontariato e del Terzo settore nel supporto alle attività territoriali, favorendo l’integrazione con i servizi sanitari e sociosanitari e contribuendo allo sviluppo di una rete di prossimità sempre più rispondente ai bisogni della Comunità. Il progetto si articola su cinque sfide strategiche: co-progettazione e governance tra Asl, enti locali ed Ets; standardizzazione dei processi di inserimento e tutela della privacy/Gdpr; monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale e organizzativo; percorsi formativi uniformi e certificabili; promozione della cultura del volontariato e creazione di reti territoriali”.
Il programma strategico firmato dalla direttrice generale dell’Asl pontina Sabrina Cenciarelli, e da Assunta Lombardi, direttrice del Dipartimento di Staff è sviluppato in aderenza agli indirizzi regionali emersi dagli ‘Stati Generali della Salute’ promossi dalla Regione Lazio e in coerenza con la riforma dell’assistenza territoriale disciplinata dal Decreto ministeriale 77/2022 e dal Codice del Terzo settore. Le progettualità assumono come cornice di riferimento il modello delle Case di Comunità quale infrastruttura organizzativa della sanità territoriale, in coerenza con la logica della prossimità, della presa in carico integrata, della multiprofessionalità e della partecipazione civica. Il volontariato non è configurato come componente accessoria o sostitutiva dell’azione professionale, bensì come fattore abilitante di integrazione sociosanitaria, mediazione relazionale, orientamento ai servizi, supporto alla comunità e rafforzamento del capitale sociale territoriale.
Le richieste di iscrizione – ha specificato la nota dell’Asl – devono essere inviate tramite e-mail all’indirizzo formazione@ausl.latina.it indicando il nominativo del partecipante e l’associazione di appartenenza. “Con l’avvio di questo mirato Programma strategico facciamo un ulteriore passo concreto e fondamentale verso la costruzione di una sanità territoriale sempre più moderna, accessibile e vicina alle persone – ha concluso la ’diggì’ Cenciarelli -. Le Case di Comunità non sono soltanto strutture fisiche, ma veri e propri spazi di integrazione e comunità. In questa visione, il volontariato ed il Terzo settore rappresentano una risorsa insostituibile: sono l’infrastruttura relazionale in grado di contribuire ad umanizzare le cure, intercettare le fragilità e guidare i cittadini all’interno della rete dei servizi”.