Apertura delle nuove Case della Comunità di Asl Latina, primi commenti

TERRACINA, SABAUDIA, SAN FELICE, SPERLONGA – Continua senza soste il potenziamento della sanità territoriale sul territorio della provincia di Latina. Quella di lunedì è stata una mattinata impegnativa per il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca inaugurando quattro “nuove strutture strategiche per l’assistenza territoriale con un investimento di oltre 6 milioni di euro. Affiancato dalla direttrice generale dell’Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, il presidente Rocca, insieme alle autorità civili e militari, aveva inaugurato le Case della Comunità di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia. Si tratta di quattro nuove strutture strategiche, con un investimento di oltre sei milioni di euro derivanti da fondi Pnrr – ha dichiarato il presidente Rocca – che rafforzano ulteriormente l’offerta di servizi di prossimità al fine di garantire una risposta efficace ai bisogni sanitari e sociosanitari della popolazione attraverso la presa in carico integrata della persona, con particolare attenzione ai cittadini cronici, fragili e con bisogni complessi”.

Non sono tardati ad arrivare i primi commenti politici. La Casa di comunità più attesa, diventata ora operativa, è stata quella inaugurata a Terracina presso l’ex Ospedale della città. Il sindaco Francesco Giannetti la l’ha definita “una struttura sanitaria e sociosanitaria di prossimità, pensata per essere il punto di riferimento unico e quotidiano per la salute dei cittadini sul territorio. Non si tratta di un semplice poliambulatorio, ma di un luogo fisico aperto dove la medicina territoriale si integra con i servizi sociali per rispondere in modo continuativo ai bisogni della persona”.

Il sindaco è stato poi generoso in fatto di ringraziamenti: “Il presidente Francesco Rocca continua a mostrare concretamente grande attenzione nei confronti del nostro territorio, e per questa riorganizzazione del servizio sanitario che sta portando avanti con grande determinazione. Un grazie va rivolto in maniera particolare al Direttore Generale dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli. E’ riuscita a portare a termine tutti gli interventi programmati con fondi Pnrr con altrettanta determinazione. Ci sono ancora interventi da completare per quanto riguarda la parte esterna della struttura, ma intanto si può partire con i servizi. Quella di lunedì – ha concluso Giannetti – è stata una giornata importante e per la nostra Città e ha un duplice valore. Perché non soltanto grazie a questa casa della Comunità viene offerto un servizio in più ai cittadini, importante e necessario, ma perché un luogo che abbiamo nel nostro cuore, il nostro “vecchio Ospedale”, torna a vivere e torna al servizio del territori”- ha terminato il sindaco di Terracina Giannetti.

Più netto e più politico il commento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Sviluppo Economico presso l’assemblea della Pisana Vittorio Sambuccci: “Con l’amministrazione regionale di centrodestra aumenta l’offerta sanitaria in provincia di Latina. La giornata di lunedì segna un importante passo avanti nella direzione giusta, con l’inaugurazione delle Case della Comunità di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia. Si tratta di un investimento di oltre sei milioni di euro attraverso fondi del Pnrr -ha concluso Sambucci, componente della commissione Sanità insieme al consigliere regionale di Forza Italia, Cosimino Mitrano che ha seguito le quattro brevi ma significative cerimonie -Seguiremo con attenzione l’operatività di queste Case della Comunità. I cittadini di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia meritano servizi efficienti e accessibili. Saremo vigili affinché le risorse del PNRR si traducano in risultati concreti e duraturi per la nostra comunità”.

Se la Casa della Comunità “Enrico Toti” a Sperlonga ha aperto i battenti nell’ex scuola elementare il merito è dell’amministrazione dell’ex sindaco Armando Cusani. La prima e più antica scuola della comunità sperlongana, ancora viva nei ricordi e nella memoria di molte generazioni, è tornata a essere il “cuore pulsante” della collettività: un luogo nato per l’insegnamento che oggi si trasforma in un presidio di cura e di sanità pubblica. A custodirlo saranno gli operatori sanitari, che raccolgono idealmente il testimone dagli insegnanti. Il sindaco facente funzioni Lorena Cogodda l’ha definito una “sorta di passaggio di consegne tra due categorie professionali, entrambe architravi della nostra società e attori indispensabili per la crescita, il benessere e la vita dei cittadini. È un fulgido esempio di valorizzazione di un bene del patrimonio comunale che continua così a svolgere una funzione essenziale per la comunità”. E’ stata concretizzata l’idea contenuta nel programma di governo dell’ex sindaco, un obiettivo importante raggiunto, un’opera che, proprio come l’antica scuola elementare “Enrico Toti”, “segnerà la storia di Sperlonga e resterà tra le opere pubbliche più significative mai realizzate nella nostra comunità – ha aggiunto Cogodda – Il nome dell’eroico bersagliere e patriota Enrico Toti continuerà a rappresentare il filo della continuità affettiva e storica dell’immobile, legando il passato al nuovo ruolo che la struttura è chiamata oggi a svolgere”.

La Casa della Comunità, presidio di sanità pubblica, è anche “immagine e reputazione del territorio. Rappresenta infatti – ha aggiunto il sindaco facente funzioni di Sperlonga – un’importante opera pubblica non solo per gli sperlongani e per i cittadini del comprensorio, ma anche per le centinaia di migliaia di persone che ogni anno scelgono Sperlonga come meta turistica internazionale. Sarà un luogo dedicato ai servizi socio-sanitari pubblici e alla tutela della salute dei cittadini. La sua realizzazione rappresenta inoltre un modello concreto di cooperazione istituzionale tra Comune e Regione”. Sarà così messo in pratica il principio di sussidiarietà tanto carico all’ex sindaco e due volte presidente della Provincia: il contributo e il supporto dell’Ente locale consentono alla Regione di esercitare pienamente la fondamentale funzione costituzionale di tutela della salute dei cittadini.

Anche Lorena Cogodda ha voluto esprimere la “mia gratitudine al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, alla Direttrice Generale dell’Asl Sabrina Cenciarelli e al Direttore Giuseppe Ciarlo, per aver seguito costantemente, con diligenza e passione professionale, l’esecuzione del progetto, insieme a tutti i loro collaboratori. Un vero gioco di squadra tra istituzioni, capace di trasformare un progetto in un’opera concreta e importante per Sperlonga e per l’intero territorio.Siamo convinti che la Casa della Comunità “Enrico Toti” diventerà un presidio sanitario moderno, articolato e accessibile, capace di offrire servizi pubblici diversificati, utili e necessari a tutti coloro che ne avranno bisogno” – ha concluso la dottoressa Cogodda.

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