LATINA – Nella serata di ieri mercoledì 16 settembre, intorno alle ore 20 in Viale 24 maggio, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata, un uomo è stato colpito con un’arma da fuoco. Immediatamente soccorso sul posto dal personale sanitario, l’uomo è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo. La vittima è un cittadino gambiano, classe 1999, risultato irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Da quanto emerso dai primi accertamenti, la vittima non risulta gravata da precedenti penali, pur annoverando alcuni pregiudizi di polizia di lieve entità. Sono in corso serrate indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Latina, sotto la Direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, finalizzate a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a individuare il responsabile o i responsabili.
Il decesso del 27enne è avvenuto tre ore dopo l’agguato, all’ospedale Santa Maria Goretti, dove era stato trasportato in codice rosso. Sul posto la Squadra Mobile e la Scientifica hanno effettuato i rilievi tecnici. Secondo la prima ipotesi qualcuno ha sparato da un’auto colpendo il malcapitato mentre si trovava sul marciapiede. Poi la vettura, probabilmente una piccola minicar, si è allontanata rapidamente. Due i testimoni dell’agguato che hanno sentito 3 colpi di pistola. La polizia è a caccia della minicar, si indaga anche nell’ambiente dello spaccio di droga. Un amico della vittima ha riferito di una discussione avvenuta con altre persone poco prima del delitto.
“Non appena appresa la notizia dell’omicidio avvenuto ieri sera nel cuore della nostra città, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata – ha detto il sindaco di Latina Matilde Celentano – mi sono immediatamente attivata per chiedere la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in mattinata. La richiesta è stata prontamente accolta dal Prefetto Vittoria Ciaramella, che ringrazio per la tempestività e l’attenzione dimostrate.
Si tratta di un episodio che desta forte preoccupazione e che richiede la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni. È fondamentale che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che siano accertate con precisione dinamica e responsabilità. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, impegnate senza sosta nelle attività investigative. Saranno messe in campo tutte le energie necessarie per ricostruire quanto accaduto, anche mettendo in relazione l’episodio di ieri sera con i precedenti verificatisi nella stessa area. I territori maggiormente sensibili saranno interessati da un rafforzamento dei controlli, anche con l’obiettivo di prevenire e contrastare ulteriori fenomeni criminosi. Sarà inoltre intensificata la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro quotidiano e per l’impegno garantito alla nostra comunità.
In questa fase è fondamentale consentire agli investigatori di svolgere il proprio lavoro con la massima serenità, affinché possano ricostruire con accuratezza la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Come amministrazione continueremo a fare la nostra parte, lavorando in piena collaborazione con la Prefettura, le forze dell’ordine e tutte le autorità competenti per rafforzare la sicurezza e la presenza delle istituzioni sul territorio. Rivolgo infine un pensiero alla vittima e a tutte le persone che le erano vicine in questo momento così doloroso. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, nella piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura”.
Il senatore Nicola Calandrini non nasconde i suoi timori e torna a sottolineare la necessità di elevare di fascia la Questura di Latina. “L’omicidio avvenuto ieri sera nel centro di Latina è un fatto di estrema gravità, sul quale sono certo che gli investigatori faranno piena luce. Ci tengo ad esprimere, prima di tutto, la mia gratitudine alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine, che ogni giorno svolgono un lavoro egregio al servizio della comunità. L’auspicio è che i responsabili possano essere individuati e assicurati quanto prima alla giustizia.
Quanto accaduto non deve diventare occasione per alimentare allarmismi o soffiare sul fuoco. In questi anni sono stati compiuti passi avanti importanti sul fronte della sicurezza e altri stanno per concretizzarsi. Tra questi vi è il ritorno del presidio della Polizia ferroviaria presso la stazione di Latina Scalo, già previsto e sul quale l’iter è stato avviato.
Un episodio tanto grave, però, impone una riflessione sulla necessità di adeguare ulteriormente i presìdi dello Stato alle caratteristiche e alla crescita del territorio.
Latina rappresenta un crocevia tra l’area romana e quella campana, è una provincia geograficamente molto estesa e presenta dinamiche che richiedono strumenti, organici e strutture adeguati.
Nel 2024 avevo già portato all’attenzione del Ministero dell’Interno, attraverso un’interrogazione parlamentare, la possibilità di innalzare la fascia della Questura di Latina. Tornerò a sottoporre la questione al Governo per verificare se oggi vi siano le condizioni per compiere questo ulteriore passo.
Non si tratta di mettere in discussione il lavoro delle Forze dell’ordine, che è encomiabile, ma, al contrario, di metterle nelle condizioni di operare con risorse e strumenti sempre più rispondenti alle esigenze di un territorio cresciuto e profondamente cambiato. La sicurezza è la prima condizione della libertà e non può essere affidata agli slogan. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare, con serietà e concretezza, sostenendo ogni giorno le donne e gli uomini in divisa che difendono le nostre comunità”.
Saverio Forte
Antonio Gioia