GAETA – Al sindaco di Gaeta Cristian Leccese non è tardato ad arrivare tra la serata di martedì e mercoledì mattina il tenore dell’ira funesta del suo predecessore e consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano contenuta in alcuni messaggi whattsapp circa la possibile delocalizzazione dello stadio di calcio “Antonio Riciniello”.
“Follia ipotizzare un metro quadrato di residenziale nel campo sportivo di Gaeta” – si era confidato l’ex primo cittadino a qualche collega cronista. E così che Leccese dopo una mattinata – secondo alcuni – assai poco tranquilla, ha dato mandato di effettuare un plateale “Indietro tutta” sulla querelle della rigenerazione dell’area dell’ex vetreria Avir .
Alla faccia del suo vincente slogan elettorale del 2022 il sindaco di Gaeta ha annunciato che lo stadio di calcio “Antonio Riciniello”, una volta delocalizzato in località Arzano, diventerà un grande parco sulla spiaggia di Serapo come lo è stato il parco Matusa a Frosinone.
La previsione di realizzare 15 fabbricati nel catino dell’impianto di via Marina di Serapo è stata soltanto un’idea dello studio d’ingegneria “Lombardini 22” di Milano che ha redatto un progetto di massima- ancora visionabile sul proprio sito- su incarico dell’Ance di Latina, a sua volta firmatario di un protocollo d’intesa con il comune di Gaeta. Il sindaco Cristian Leccese, incalzato a distanza dal suo predecessore, è stato costretto a definite “fondate sul nulla” le notizie, ormai di dominio pubblico, sulle polemiche sollevate circa lo “sfratto” dello stadio Riciniello con la previsione di realizzarvi circa 100 appartamenti nell’ambito della rigenerazione urbana dell’ex vetreria Avir.
Al posto dell’attuale area dello stadio nascerà, invece – ha osservato Leccese – un grande parco urbano verde, con le finalità di “creare un nuovo e importante polmone verde per l’area di Serapo e per realizzare finalmente un collegamento urbano con il Borgo di Via dell’Indipendenza, passando per il Corso Cavour e Via Mazzini”.
Il Comune pensa di realizzare il nuovo stadio di calcio entro la fine del 2027 ed in quest’ottica sono state pubblicate contemporaneamente due determine del dirigente del settore urbanistico, Pasquale Sarao.
Con quella numero 914 ha incaricato un professionista di Arpino, l’architetto Maurizio Arpino, di elaborare un progetto per il nuovo stadio di Gaeta nella zona in cui l’Eni nel dopo-guerra aveva i serbatoi per far fronte ad una possibile emergenza energetica per l’Italia centrale.
Definito anche l’impegno finanziario per il tecnico arpinate- 139.500 euro – che, “idoneo allo svolgimento dell’incarico per la comprovata esperienza professionale in interventi analoghi a quello in oggetto”(non è un caso che da anni con il Comune nell’ambito dell’impiantistica sportiva), ha avuto un mandato ben preciso: i finanziamenti del comune ci sono, due milioni e 200 mila euro nell’ambito del piano triennale della Opere Pubbliche, e servono per realizzare il nuovo stadio entro “dicembre 2027”.
Un altro tecnico che lavora da anni con il comune di Gaeta, l’architetto Massimo Sarnataro di Castelvolturno, campeggia nella determina dirigenziale numero 913 dell’ingegner D’Orazio. Il professionista campano, anche qui con parcella di 139mila euro al limite della soglia dell’affidamento diretto secondo il Codice degli appalti, è stato incaricato di mettere mano al piano di rigenerazione urbana su cui insistono l’ex vetreria (compreso lo stadio di calcio) e, più su, il piazzale più famoso e più ambito della provincia di Latina, quello della dismessa stazione ferroviaria di Gaeta
L’intervento progettuale per il quale sono pronti altrettanti due milioni e200mila euro prevede anche la risistemazione delle aree sportive del vecchio campetto di Via Pisa – che sarà gestito in concessione dall’istituto Riuniti Lazio per lo svolgimento di attività risocializzanti e ricreative per ragazzi disabili – dello storico bocciodromo di Serapo, del palazzetto di Via Marina di Serapo e per realizzazione delle nuove tribune del palazzetto dello sport, quello della pallamano, di Via Venezia.
Anche qui emerge la fretta di un presunto dietro front imputato al sindaco Leccese: ha annunciato che la ratifica di variante al piano regolatore “approderà nella prossima seduta del Consiglio Comunale”.
Il sindaco, finito nel mirino del costruendo campo largo e alle prese dell’imbarazzo di alcuni ambienti della sua maggioranza, ha deciso così di difendere a denti stretti il proprio operato: “Guardiamo al futuro di Gaeta con progetti concreti e visione strategica. Le informazioni apparse sui media e canali social negli ultimi giorni non son basate su notizie ufficiali e, come purtroppo spesso accade, si genera una polemica sul nulla. Gli atti ufficiali dell’amministrazione, come sopra descritto, vanno verso una strada ben diversa e dettagliata negli indirizzi programmatici affidati al Dipartimento interessato ed ai progettisti che saranno incaricati (in effetti erano già stati formalizzati, ndr) di redigere le progettazioni tecniche”.
Leccese in una nota ufficiale ha dovuto prendere atto del ruolo del consigliere regionale di Forza Italia e suo predecessore Cosimino Mitrano (“ Con grandi e importanti risorse, anche con l’aiuto della Regione Lazio, stiamo promuovendo il più importante intervento di rigenerazione e riqualificazione urbana dell’area di Serapo”).
Con l’occasione ha offerto una notizia tranquillizzante a quei cittadini che chiedono la riacquisizione del piazzale ex stazione: “Spiace che invece questa informazione non sia uscita pubblicamente dopo tutte le polemiche degli scorsi mesi. Negli atti di indirizzo per la rigenerazione della zona dell’ex vetreria, come avevo annunciato, è stato anche inserita l’area dell’ex piazzale stazione ferrovie, al fine dell’avvio delle procedure per la sua acquisizione da parte del Comune”.
Insomma il comune generoso prevede di riqualificare un sito che al momento è di proprietà di una società immobiliare che l’ha acquistato, in piena estate, nel 2019, dall’ex Consorzio Industriale del sud pontino…ufficialmente a insaputa della stessa amministrazione comunale.