Stabilimenti balneari, l’Agcm archivia le segnalazioni contro i project di Gaeta

GAETA – Se non è una pace armata, poco ci manca. Dopo avergli notificato contro una raffica di ricorsi per contestare l’illegittima procedura seguita dal Comune di Gaeta per il rilascio delle concessioni demaniali finalizzate a gestire importanti stabilimenti balneari sul lungomare di Serapo, l’Agcm – l’Autorità di garanzia per il mercato e la libera concorrenza – ha deciso di sotterrare le armi di guerra. L’Authority, attraverso la sua vice segretaria Serena Stella, ha preso atto della decisione, inevitabile e necessaria, del Comune di Gaeta di fermarsi nell’iter per il rilascio di dodici concessioni per la gestione di quelle che sono definite “attività per finalità turistico – ricreativo” .

E così si è comportato di conseguenza archiviando definitivamente le segnalazioni inviate allo stesso Tar del Lazio in merito a possibili profili anticoncorrenziali riguardanti, appunto, il rilascio delle concessioni demaniali. Il “ramoscello d’ulivo” che l’Agcm, dopo la seduta del suo comitato tecnico del 22 settembre ha voluto scambiare con il comune di Gaeta deriva dalla decisione dell’Amministrazione Leccese di fermarsi dopo le censure mossegli con una sentenza dell’11 maggio scorso del Tar con cui i giudici amministrativi avevano censurato ancora l’utilizzo da parte del comune dello strumento del progetto di finanza.

E così che la Giunta Leccese ha deciso di ricorrere all’alternativa della proroga tecnica sino all’ottobre 2027, concessa a condizione che il rilascio delle concessioni degli stabilimenti balneari passasse attraverso gare pubbliche che, al via già dalla prossima settimana rispettose dei principi di concorrenza, del libero mercato e della pubblicizzazione degli atti, sono state questa volta definite “confermi” alla normativa vigente.