Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato un emendamento che ridetermina il debito fuori bilancio nei confronti del Gruppo San Raffaele in 78 milioni di euro. L’Aula ha approvato la norma con 27 voti favorevoli. Le opposizioni non hanno partecipano al voto finale. In aula sono intervenuti i consiglieri D’Amato, Zuccalà e Tidei, diversi rappresentanti di maggioranza ed in particolare l’assessore Righini ed il presidente Francesco Rocca.
Il debito riconosciuto è sceso dagli 82 milioni a 78, ma per le opposizioni rimangono da spiegare i passaggi di un debito da 3 milioni lievitato esponenzialmente e soprattutto la fretta con la quale il provvedimento è stato portato in aula. Il creditore è il gruppo Tosinvest fondato nel 1988 dal senatore Antonio Angelucci e controllante la San Raffaele spa che ha erogato le prestazioni cliniche all’origine della contesa.
“Oggi l’intera opposizione del Consiglio regionale del Lazio ha deciso, dopo la dichiarazione di voto, di abbandonare l’Aula, perché sarebbe stato opportuno aggiornare la seduta dopo l’esito del ricorso per revocazione contro la sentenza di ottemperanza del Consiglio di Stato, che sarà discusso il prossimo 5 novembre. La maggioranza ha fretta di chiudere e pertanto, dissentendo nel merito e nel metodo, l’opposizione ha scelto di non essere responsabile in alcun modo del voto finale su quest’atto. La battaglia ora continuerà all’esterno e chiederemo a Rocca: come mai non è stato presentato ricorso nel 2023 e si sono lasciati trascorrere oltre tre anni? Come mai non si è contestata con una controperizia quella di parte presentata dalla San Raffaele? Come mai nel 2023 Rocca ha deciso di tacere e non ha comunicato ai gruppi consiliari la situazione che si era venuta a determinare? I fatti sono chiari e incontestabili: con la Giunta precedente si era sempre vinto al TAR e in sede civile, nel 2017, nel 2019 e nel 2022. Con Rocca cambia la postura, si perde e non si fa ricorso e, quando lo si fa, solo dopo il pressing delle opposizioni, si presenta anche in ritardo. Il 5 novembre sarà una cartina di tornasole, se la revocazione verrà respinta a causa del ritardo del deposito del ricorso sarà tutto evidente. L’intera opposizione presenterà un dossier dettagliato alle competenti autorità. Mentre il resto delle Regioni italiane è in sommovimento per i tagli alla sanità Rocca ci costringe a discutere dei soldi da dare alla San Raffaele”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di opposizione al Consiglio Regionale del Lazio Mario Ciarla (Pd), Marietta Tidei (Italia Viva), Claudio Marotta (SCE), Alessio D’Amato (Azione), Adriano Zuccalà (M5S) e Alessandra Zeppieri (Polo Progressista).