GAETA – Un improvviso corto circuito. E’ l’ipotesi privilegiata dei Vigili del fuoco di Gaeta che stanno cercando di stabilire la causa dell’incendio che venerdì mattina, poco dopo le otto, ha completamente distrutto, nonostante nella zona imperversasse un forte temporale, lo chalet “Moneta Beach” lungo il litorale di Sant’Agostino a Gaeta.
Potrebbe essere stata la presa elettrica di un frigorifero ancora in funzione a provocare l’incendio alimentato essenzialmente dal materiale in legno della struttura che, viste le alte temperature degli ultimi giorni, era ancora aperta a residenti e turisti. Le fiamme hanno distrutto anche alcuni tavoli e divere attrezzature balneari che sarebbero dovute essere trasferite, in occasione del periodo invernale, in un deposito gestito dalla cooperativa “Moneta Beach”, proprietaria della struttura e titolare della relativa concessione demaniale.
I Vigili del Fuoco e i Carabinieri, che stanno indagando sull’episodio, hanno raccolto le testimonianze di alcuni automobilisti in transito in quel momento sulla strada regionale Flacca. Hanno raccontato di aver visto prima un fumo acre e poi le fiamme fuoriuscire dallo chalet che hanno anche distrutto il suo sistema di videosorveglianza.
Sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118 perché il timore era relativo all’eventuale presenza di persone all’interno del mini stabilimento. Ma fortunatamente non c’era nessuno in quanto il “Moneta beach”, in considerazione del maltempo, era chiuso.