Fibrillazioni nella maggioranza di Gaeta in vista delle elezioni

GAETA – C’è un caso Massimo Magliozzi nella maggioranza del comune di Gaeta che si appresta – almeno – a riconfermare il sostegno alla ricandidatura a sindaco di Cristian Leccese. Il “capitano” con le ultime due sortite ha smosso il fuoco che da mesi covava sotto la cenere all’interno del palazzo municipale di piazza XIX Maggio. Il neo assessore ai Lavori Pubblici, negando di aver sollecitato al coordinatore regionale di Forza Italia il Senatore Claudio Fazzone di verificare la fattibilità di individuare un candidato alternativo al sindaco in carica in occasione del voto amministrativo del prossimo maggio, ha deciso di puntare i piedi nei confronti del capo dell’amministrazione comunale di Gaeta sulla gestione della governance dei singoli settori dell’ente.

Massimo Magliozzi in una vivace riunione della maggioranza ha vuotato il sacco: “C’è un accentramento di poteri da parte di singoli dirigenti, alcuni li vediamo con il lanternino, alcuni altri per decisioni politiche possono e devono fare di più. Il comune di Gaeta potrebbe funzionare di più e meglio e io, che frequento i miei concittadini, sono stanco di subire critiche e considerazioni che considero più che legittime. Abbiamo il dovere di dare risposte e non darle per responsabilità esterne alla politica mi rincresce non poco…”

Lanciato questo sasso nello stagno, l’assessore Magliozzi, unitamente al collega al bilancio Luca Gallinaro, non ha votato una delibera di Giunta relativa all’assegnazione di significative indennità di funzione e di risultati ai dirigenti del comune di Gaeta. E se quello dell’ex sindaco di Forza Italia è stato un voto contrario, l’assessore Gallinaro non è ancora in pensione come il primo e, trattenuto da impegni professionali all’ospedale Dono Svizzero dove è gastroenterologo, ha provocato egli stesso qualche mal di pancia al sindaco Leccese.

Massimo Magliozzi, se potesse tornare indietro, non si sarebbe mai dimesso da consigliere comunale per entrare in Giunta ad un anno dal voto amministrativo. Alea iacta est – scriveva Giulio Cesare nel “De Bello Gallico” – e piangere sul latte versato significherebbe “perdere soltanto tempo”. L’ex sindaco neanche sotto tortura ammetterebbe di non toccare palla ma lo evidenzia quando sostiene come la responsabilità di due settori cardine del comune, Lavori Pubblici e Urbanistica, sia stata attribuita ad un unico dirigente, l’ingegner Pasquale Sarao.

Una “concentrazione” di responsabilità ha investito anche la dirigente, ormai ex, della Polizia Locale Annamaria De Filippis. Se quest’ultimo incarico apicale è stato attribuito dopo una selezione fiduciaria all’ex vice” della dirigente di Sperlonga, Mauro Pimpinella (ritenuto di area Forza Italia) di Minturno, la dottoressa De Filippis “per tre volte la settimana non la vediamo perché impegnata a Formia a guidare il Coises (il consorzio dei comuni del distretto 5 dell’Asl che si occupa di welfare e di politiche sociali) e per i rimanenti due giorni deve occuparsi al Comune di Gaeta di Servizi sociali, di Personale, di Suap e di Ambiente. Le pare giusto – ha aggiunto Magliozzi – che l’ente ha la disponibilità del dirigente del settore Bilancio Tommasina Biondino (storica responsabile di settore al comune di Fondi) per due giorni la settimana?”

Insomma quello del comune gaetano è un apparato ‘squilibrato’. E la conferma del ruolo, davvero marginale, del quinto ed ultimo dirigente in carica,la formiana Stefania Della Notte. Le sono rimaste poche competenze, per di più residuali (la più importanza è il Patrimonio),dopo essere stata una dirigente di punta nella prima fase del Mitranismo.
“Così non si può andare avanti. In caso contrario ne trarrò le mie dovute conseguenze”. E’ stato questo il minaccioso ultimatum confermato lunedì sera da Massimo Magliozzi che, pentito di essere stato nominato assessore e capendo che la sua rielezione a consigliere comunale potrebbe essere finanche messa (a tavolino dalle menti raffinatissime che governano il comune di Gaeta),in discussione, ha deciso di “guardare con interesse” alla nascita di un secondo schieramento di centro destra che “di sicuro sarà a maggio sulla scheda elettorale”.

CENTRO DESTRA, UNO SCHIERAMENTO ANTI LECCESE
Il nome che farebbe – sempre se potesse – l’ex sindaco di Forza Italia sarebbe quello proprio del dottor Luca Gallinaro per “le sue qualità di equilibrio e moderazione”. Di sicuro si conoscono già le prime componenti. In testa Fratelli d’Italia, un partito che, nonostante lo ‘scippo’ dell’assessorato di riferimento nel gennaio 2023 a sette mesi dalla vittoria elettorale, ha deciso di “ibernarsi” con il capogruppo e coordinatore comunale Marco Di Vasta.
Si tratta del referente locale del consigliere regionale autosospeso di Fdi Enrico Tiero che, pur non mai dichiarando la fuoriuscita dalla maggioranza Leccese , ha deciso di rimanervi per approvare a favore poco e niente e per rispettare un impegno elettorale assunto nel 2022.

A rompere gli indugi invece è stato qualche settimana fa il consigliere di “Avanti tutta” Raffaele Matarazzo che, lasciando la maggioranza in aperto dissenso con il sindaco Leccese, è andato a rimpinguare le file della minoranza Pd formata da Emiliano Scinicariello, Franco De Angelis e Sabina Mitrano.
Una delle architravi di questo schieramento anti-Forza Italia è “Gaeta Sociale” che, benchè fondata dal delegato all’housing sociale dell’amministrazione in carica Mauro Pecchia, è considerata (al momento) un’emanazione elettorale gaetana dell’assessore regionale allo sport e turismo (e sempre di Fdi) Elena Palazzo.

A lavorare sottotraccia per la nascita di questo cartello elettorale antitetico a quello di Cristian Leccese è un suo collega in Giunta nel primo mandato del sindaco Leccese. Si tratta di un importante funzionario del Comune di Fondi, Pasqualino De Simone, che, avviando un’opera di scouting tra il centro destra gaetano che ha deciso di non farsi cannibalizzare da Cosimino Mitrano, attende da anni un momento di riscatto. L’obiettivo minimo sindacale è guadagnare il turno di ballottaggio che a Gaeta non si svolge da 15 anni, dal 2012…