GAETA – Le dimissioni dell’assessore al Bilancio Luca Gallinaro hanno aperto una nuova fase di incertezza politica a Gaeta, a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Se nel centrodestra si moltiplicano le tensioni e prende corpo l’ipotesi di uno schieramento alternativo a quello riconducibile all’ex sindaco Cosimino Mitrano, il fronte progressista continua a fare i conti con le proprie divisioni e, soprattutto, con la difficoltà di individuare un candidato sindaco condiviso. Uno scenario in continua evoluzione, nel quale si intrecciano ambizioni personali, vecchie rivalità e tentativi di ricomposizione.
L’ordine di scuderia dettato dall’ex sindaco e attuale consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano è stato chiaro, chiarissimo: evitiamo di incendiare noi stessi le polveri perché sulla questione dello spostamento da Serapo dello stadio Riciniello le conseguenze, politico-elettorali, potrebbero essere devastanti. Soprattutto dopo che l’ex assessore Gallinaro, forse con la complicità dell’ex sindaco azzurro e attuale responsabile dei Lavori nella Giunta Leccese, Massimo Magliozzi, ha manifestato l’orientamento, mai smentito, di voler capeggiare un altro schieramento di centrodestra sganciato da Forza Italia e dal mitranismo.
Se il transfugo Raffaele Matarazzo proprio venerdì ha dichiarato di voler sostenere un’ipotetica candidata a sindaco di Gallinaro, il Partito Democratico ha capito che il sindaco di Gaeta è stato colpito da un pericoloso fuoco amico e venerdì ha rilanciato una proposta politica che assume il carattere della provocazione
FRONTE PROGRESSISTA INSEGUE SE STESSI
Un’annotazione politica a margine: se il Pd aveva disertato l’evento di Avico, venerdì sera c’era alla più affollata iniziativa de “La Piazza”, organizzata ad un centinaio di metri dai forni di “Pizza Fest” in cui il sindaco Leccese ed il consigliere regionale Mitrano erano in piacevole compagnia con Martufello…
La delegazione Dem era rappresentata dal capogruppo Scinicariello e dal consigliere De Angelis mentre alla stessa ora la terza consigliera del partito Democratico di Gaeta Sabina Mitrano era da tutt’altra parte.Con la sua associazione “Scalinando Gaeta” ha tenuto una conferenza ed un visita guidata, insieme allo storico Lino Sorabella, nella chiesa di San Domenico su un tema che sarebbe piaciuto anche al maestro Dario Argento: “Koimeterion, il dialogo oltre la morte”.
E chi c’era? Proprio quel Simone Avico, destinatario di una Fatwa del Pd per “aver compiuto il passo più lungo della sua gamba”.
CENTRO SINISTRA SENZA CANDIDATO A SINDACO, I DISTINGUO DI DI MAGGIO
Stanno facendo rumore, intanto, le avances manifestate dal fronte progressista all’ex sindaco Salvatore Di Maggio per diventare il punto di riferimento di uno schieramento che, di fronte alla polverizzazione del centro destra, potrebbe anche approfittarne.
L’avvocato Di Maggio in una dichiarazione ha precisato e rilanciato: “Non ho chiesto di candidarmi, né ho dato la mia disponibilità, pertanto, ribadisco la mia totale e convinta indisponibilità. Auspico che il centro sinistra gaetano dimostri senso di responsabilità e, superando ogni sterile personalismo, possa trovare una sintesi in vista delle imminenti elezioni amministrative”. E se fosse a favore per l’ex apprezzato dirigente dell’Asl?