Gaeta / Gallinaro rompe con Leccese: “Venuta meno la fiducia”. Maggioranza in fibrillazione, Magliozzi in bilico

GAETA – Continua il dibattito dopo le attese dimissioni dall’incarico dell’assessore al bilancio del comune di Gaeta Luca Gallinaro. Soprattutto dopo che sono state rese note le motivazioni che l’hanno provocate. Sono contenute in una lettera che il medico gastroenterologo ha inviato al sindaco Cristian Leccese e alla segretaria generale del comune Patrizia Cinquanta. Gallinaro è impietoso quando nella parte conclusiva della lettera quando sembra attaccare frontalmente i vertici dell’amministrazione comunale di cui ha fatto parte sino a lunedì mattina: “Negli ultimi tempi sono venuti meno i presupposti di condivisione, collegialità e fiducia che avevano guidato l’inizio del nostro mandato. Amministrare una Comunità richiede una totale sintonia d’intenti e una trasparenza di visione che oggi, purtroppo, non riscontro più nell’azione complessiva di questa Amministrazione. Ritengo pertanto che sia un dovere di correttezza e responsabilità, nei confronti dei cittadini e del mio ruolo, fare un passo indietro, non sussistendo più le condizioni politiche per portare avanti il programma per cui mi ero candidato”.

L’ex assessore al bilancio ha ribadito, invece, la bontà della sua scelta di aver aderito “con convinzione” nel 2022 al progetto politico elettorale del candidato sindaco Leccese: “L’ho fatto – ha rimarcato Gallinaro – mettendo a disposizione il mio consenso, inteso come fiducia diretta che i cittadini ripongo nella mia persona. In questi anni ho avuto l’onore e l’onere di servire il nostro territorio non solo come Consigliere Comunale, ma anche affrontando responsabilità complesse come Presidente di Laziofarma, Consigliere Provinciale ed Assessore. Si è trattato di incarichi che non ho mai cercato per ambizione personale, ma che ho accettato esclusivamente per spirito di servizio”.

Gallinaro queste mansioni pubbliche le ha svolte “con professionalità, trasparenza e a testa alta, anche quando lo scenario sembrava sfavorevole e molti mi davano per sconfitto in partenza. Ho continuato a farlo con la stessa determinazione anche quando, nei momenti decisivi, qualcuno ha scelto di fare un passo indietro o di abbandonare il campo. A quelle assenze ho risposto con la mia presenza costante e con i fatti. So perfettamente che la Politica si basa su equilibri e regole che sono garanzia per tutti. Ma ci sono anche le sensibilità quelle sensibilità che ti portano a fare le scelte giuste. Se i numeri e le regole costituiscono l’ossatura, l’empatia, l’ascolto e la sensibilità sociale ne sono l’anima.Senza quella capacità di intercettare i bisogni reali, le sfumature e i sentimenti profondi delle persone, l’azione di governo rischia di diventare tecnocrazia, scollata dalla realtà. Trovare il punto d’incontro tra la necessità di fare sintesi (per garantire la stabilità) e il dovere di non calpestare le diverse sensibilità è probabilmente la sfida più difficile, ma anche la più nobile, per chi amministra la cosa pubblica”. Concetti nobili venuti meno con la mancanza dei “presupposti di condivisione, collegialità e fiducia che avevano guidato l’inizio del nostro mandato”.

IN BILICO LA POSIZIONE DELL’ASSESSORE MAGLIOZZI

La politica gaetana è attenta nelle ultime ore a monitorare quali potrebbero essere le iniziative politico-elettorali dell’ex assessore Gallinaro, soprattutto se decidesse di diventare il punto di riferimento di un’altra coalizione di centro destra (con Fratelli d’Italia ed ex dirigenti di Forza Italia) in campo alle elezioni amministrative del maggio 2027 contro quella guidata dal sindaco in carica Leccese. Un assessore che potrebbe cominciare a percorrere la salita sull’Aventino è l’ex sindaco ed attuale assessore ai Lavori Pubblici di Forza Italia Massimo Magliozzi. L’interessato ha fatto sapere che non si dimitterà “mai” non trascurando che il sindaco ha dalla sua parte il manico del coltello che si chiama l’istituto della revoca. Lo farà? Potrebbe crearsi una slavina pericolissima a sette mesi dal voto amministrativo e con un’oggettiva difficoltà a rimpiazzare l’eventuale dimissionato Magliozzi con il non esaltante patrimonio amministrativo a disposizione del sindaco di Gaeta sempre più accerchiato,all’interno e, ora, all’esterno della sua maggioranza.

LE INVETTIVE DEL CONSIGLIERE DEL PD DE ANGELIS

A suo dire “A Gaeta c’è poco da commentare e molto da osservare. In pochi mesi una maggioranza che si sfalda, un consigliere – Raffaele Matarazzo – che lascia la maggioranza, un assessore cardine al bilancio come Gallinaro che si dimette. Per me non è una sorpresa. Ho sempre saputo che il sindaco Cristian Leccese era inadeguato e incompetente per quel ruolo. Oltre ad essere incompetente, cosa gravissima si è dimostrato anche bugiardo. Basta vedere le bugie che ha detto sul Riciniello”. Il consigliere Dem Franco De Angelis è una valanga di veleno nei confronti del sindaco di Forza Italia. “Leccese, anzi, si è dimostrato incapace persino di portare a termine i compiti che gli sono stati assegnati da chi, di fatto, politicamente comanda più di lui. Le dimissioni dell’assessore Gallinaro non sono un fulmine a ciel sereno. Sono l’ultimo tassello e la conferma di quello che denuncio da sempre. Non è un episodio, è un quadro. È il segno di un’amministrazione arrivata al capolinea, che non regge più il peso delle scelte sbagliate fatte fin dall’inizio. Questo è il fallimento di un progetto politico. Purtroppo quando si mettono responsabilità troppo grandi nelle mani di chi non è in grado di gestirle, succede esattamente questo. Ed è quello che sta succedendo in Comune a Gaeta”.

De Angelis denuncia l’esistenza di un “caos totale,di una maggioranza allo sbando,di assessori che si dimettono, di un’amministrazione ferma”. Leccese non può essere il suo capro espiatorio e l’esponente dice di affiancargli i “suoi consiglieri Comunali. Hanno tutto nelle loro mani e hanno dimostrato di non saperlo gestire, perché invece di amministrare hanno pensato solo a comandare e a pensare solo gli affaristi,la fallimentare gestione delle Concessioni Demaniali delle Spiagge ne è un esempio. Hanno dimenticando i cittadini”. La richiesta del presidente della commissione “Controllo e Garanzia” è pirotecnica: “A questo punto Leccese se avesse un minimo di dignità istituzionale, dovrebbe prendere atto del suo totale fallimento e dimettersi. Faccio un appello ai cittadini di Gaeta: aprite gli occhi. Dobbiamo toglierci politicamente di mezzo questa amministrazione che da quindici anni, ogni giorno, svende un pezzo della nostra Gaeta che merita altro”.

CENTRO SINISTRA SENZA CANDIDATO A SINDACO, I DISTINGUO DI DI MAGGIO

Stanno facendo rumore,intanto, le avances manifestate dal fronte progressista all’ex sindaco Salvatore Di Maggio per diventare il punto di riferimento di uno schieramento che, di fronte alla polverizzazione del centro destra, potrebbe anche approfittarne. L’avvocato Di Maggio precisa e rilancia: “Non ho chiesto di candidarmi, né ho dato la mia disponibilità, pertanto ribadisco la mia totale e convinta indisponibilità. Auspico che il centro sinistra Gaetano dimostri senso di responsabilità e, superando ogni sterile personalismo,possa trovare una sintesi in vista delle imminente elezioni amministrative”. E se fosse a favore per l’ex apprezzato dirigente dell’Asl?