Incidente mortale sulla Formia – Cassino nel territorio di Spigno, il gip archivia

SPIGNO SATURNIA – Quello verificatosi alle 16.10 del 23 maggio 2025 al chilometro 24.700 della Superstrada Formia-Cassino nel territorio del comune di Spigno Saturnia non fu un incidente stradale in seguito al quale morì a soli 65 anni la signora Genoveffa Rocco, sposata e madre di due figli, residente a Formia. A metterlo per iscritto è il Gip del Tribunale di Cassino Alessandra Casinelli che ha accolto la richiesta di archiviazione del procedimento promossa inizialmente dal sostituto Procuratore Alfredo Mattei il 7 luglio dello scorso anno a poco più di quaranta giorni dalla tragedia a carico di Emanuele V., corriere di 32 anni di Frosinone. Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale la Fiat Punto su cui si trovava la donna in direzione Formia-Cassino “tamponava violentemente con la parte anteriore spigolare sinistra, quella posteriore dell’Autocarro Renault” su cui si trovava l’autotrasportatore di Frosinone “intento, percorrendo la superstrada nella stessa direzione della Punto della 65enne, ad effettuare una manovra di svolta a sinistra”.

Emanuele V. venne indagato a piede libero per omicidio stradale ma questa ipotesi accusatoria è stata rivista dalla Procura sulla scorta delle indagini della Polizia stradale. Venne accertata la circostanza che l’utilitaria della Rocco, “attraverso l’analisi del Gps, viaggiava ad una velocità di circa 100 chilometri orari, ben superiore alla velocità massima consentita su quel tratto di strada, pari a 70 chilometri orari”.

Naturalmente il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Pasqualino Santamaria, è stato il promotore dell’opposizione alla richiesta di archiviazione del Pm Mattei che il magistrato ha motivato respingendo quelle che aveva definito “le asserite incongruenze rispetto alla ricostruzione dell’evento”. La memoria dell’avvocato Santamaria evidenziava come una “traccia di pneumatico attribuita alla Fiat Punto non fosse riconducibile a tale veicolo ma all’autocarro condotto da Emanuele V.”, accusato di “aver arrestato la marcia per poi essere tamponato, tra l’altro posizionandosi al centro della carreggiata e non sull’asse di divisione della stessa”.

Avv. Pasqualino Santamaria

Il Gip Casinelli nell’ordinanza di archiviazione a carico di Emanuele V.- che non può essere impugnata in Cassazione – difende l’operato della Polizia stradale di Formia (“l’istruttoria è esaustiva e completa”…e “ha permesso di accertare in maniera inequivocabile l’impossibilità di muovere rimproveri all’autotrasportatore non essendo configurabile alcuna responsabilità a suo carico) e le motivazioni illustrate dalla Procura nella sua richiesta di archiviazione: “Appaiono dettagliate, specifiche e del tutto condividibili”. Emanuele V. aveva riferito agli inquirenti che l’impatto c’è stato quando stava svoltando a sinistra. Il Gip del Tribunale di Cassino gli ha dato credito: “Le dichiarazioni rese dall’indagato appaiono riscontrate dagli accertamenti tecnici compiuti nonché dal posizionamento dei due veicoli dopo l’urto. A ciò si aggiunge quanto riferito da un’altra automobilista a sua volta tamponata dal furgone”.

E se Emanuele V. fosse stato fermo e ben posizionato sulla carreggiata? Il Gip Casinelli risponde anche a quest’altra eventualità archiviando il procedimento penale: “Una sua differente condotta non avrebbe comunque scongiurato l’evento tragico che si è verificato, posto che la donna, viaggiando ad una velocità superiore al limite consentito, provenendo dalla stessa corsia di marcia, ha urtato con violenza la parte posteriore della vettura condotta dall’uomo”. Tradotto: Emanuele V., “in altri termini non avrebbe comunque potuto evitare un così devastante impatto”. Per la famiglia della signora Genoveffa – ha fatto sapere l’avvocato di parte civile Pasqualino Santamaria -l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, dopo l’archiviazione della Procura di Cassino, rappresenta “un’ulteriore e seconda beffa dopo il danno subito”: la prematura e tragica scomparsa di una donna di 65 anni, sposata, madre di due figli e nonna di alcuni nipoti.