GAETA – “Sono estremamente contento che l’amico Angelo abbia accettato di entrare nuovamente in squadra, certo che saprà offrire apporto prezioso e qualificato – ha dichiarato il Sindaco di Gaeta – Con lui, grazie anche al lavoro svolto gomito a gomito in passato, vi è una profonda sintonia e fiducia reciproca. Il neo assessore porterà in Giunta un contributo di assoluta competenza, professionalità, determinazione e quella passione indispensabile per la crescita della nostra città. A lui vanno i migliori auguri di buon lavoro”.
Quella di mercoledì è stata un’altra giornata di passione per il sindaco di Gaeta Cristian Leccese,costretto, suo malgrado, a nominare il suo 14° assessore al posto della dimissionaria Paola Guglietta. Quello di Angelo Magliozzi, 46anni, è di fatto un gradito ritorno dopo essere stato vice sindaco e assessore nel secondo mandato del sindaco Cosimino Mitrano e assessore (per alcuni mesi) nel 2024 su incarico dello stesso sindaco Leccese. Il decreto sindacale di nomina, il numero 34, ha offerto nella sua formale stringatezza poche ma tante cose. Innanzitutto AngeloMagliozi continuerà ad occuparsi in Giunta delle deleghe che già aveva: Turismo, marketing territoriale e Attività Produttive. Ora gli sono state integrate con due pesantissime responsabilità politiche “sottratte” all’attuale assessore ai Lavori Pubblici Massimo Magliozzi: Polizia Locale e personale.
Le deleghe sinora ricoperte dalla dimissionaria Guglietta – Attività Professionali, Suap, Lavoro Autonomo e Commercio – sono state avocate a se dal sindaco Leccese con l’interim ma fa discutere lo “scippo” assessorile all’ex sindaco Massimo Magliozzi. E’ stato consumato appositamente per costringere lo scomodo dell’ex sindaco di Forza Italia a lasciare la Giunta municipale? I rapporti tra l’ex primo cittadino e i vertici dell’amministrazione comunale in carica non sono più dei migliori dopo che il “Capitano” ha fatto una ben precisa professione di fede a favore di una quasi certa candidatura a sindaco di quello che sino alla scorsa settimana era stato l’assessore al bilancio del Comune di Gaeta, il gastroenterologo Luca Gallinaro.
Un fatto è certo.Cristian Leccese è molto legato ad Angelo Magliozzi. Se quest’ultimo avesse insistito sarebbe dovuto essere lui il candidato a sindaco alle amministrative del giugno 2022 e non certamente il sindaco Leccese che poi le elezioni le ha vinte a mani basse,al termine del primo turno con percentuali bulgare, e solo grazie alla genialità politica dell’ex sindaco Mitrano di allestire una serie di liste a sua immagine e somiglianza. E se questa nomina assessorile fosse prodomica perché Magliozzi sostituisse in corsa Cristian Leccese alla testa della maggioranza, sfilacciatissima,che governa da mesi e a fatica il comune di Gaeta? Magliozzi li ha – ha raccolto 485 preferenze personali nella lista “Mitrano nel cuore” alle amministrative di quattro anni e mezzo fa – e, a differenza del primo cittadino, appare essere più empatico che non guasta in una campagna elettorale durissima quale si preannuncia essere quella del maggio 2027.
Angelo Magliozzi, da apprezzato imprenditore che è, se ha accettato l’incarico assessorile a pochi mesi dal voto è perché gli è stato prefigurato,promesso,garantito, qualcosa di più significativo. Intanto in maniera decisamente democristiana ha espresso gratitudine per la fiducia accordatagli: “Ci separano ancora diversi mesi dalla scadenza naturale della consiliatura e le sfide che ci attendono sono significative. Conosco tutti i colleghi di Giunta e sono convinto che potremo svolgere un ottimo lavoro di squadra, creando una sinergia fondamentale per rispondere alle esigenze della comunità. L’esperienza amministrativa maturata e la conoscenza delle dinamiche dell’ente saranno certamente un valido supporto. Ho accolto con profondo entusiasmo l’invito del Sindaco ad entrare in Giunta, e per questo lo ringrazio sinceramente – ha concluso il neo assessore al Personale, Polizia e turismo – Sono cosciente che è il momento di rimboccarsi le maniche, obbiettivo dare risposte concrete alla nostra città”
CONTATTATI ANCHE PASQUALINO DE SIMONE E MARCO DI VASTA
Gli interessati giovedì sera l’hanno dovuto ammettere: “Si, ci hanno cercato”. Prima di avere il ‘sì” di Angelo Magliozzi, alcuni emissari del sindaco Leccese avevano provato ad effettuare un’azione di reclutamento ma le soluzione prese in consideazione hanno replicato,entrambe,con un educato e garbato “No grazie”. Il primo a dirlo è stato un ex collega di Giunta di Leccese nel secondo mandato di Cosimino Mitrano. Il funzionario del Comune di Fondi Pasqualino De Simone, con una genesi politica in An per poi abbracciare necessariamente annunciando ai suoi interlocutori di essere già impegnato, “con la testa e con il cuore”, a sostenere la sfida elettorale del penultimo assessore dimissionario, il dottor Luca Gallinaro. De Simone ha declinato l’invito anche per una ragione di natura personale: a suo dire sarebbe stato proprio Cristian Leccese e mettergli il veto quando ha dovuto sottoscrivere le candidature alle amministrative del 2022. E tra queste c’era quella dell’ex assessore alla Polizia Locale Pasquale De Simone.
Alcuni altri ‘ambasciatori” direttamente dal palazzo Municipale di piazza XIX Maggio hanno chiamato quello che è ancora il capogruppo consiliare di “Gaeta Tricolore” e coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Marco Di Vasta. La risposta è stata intrisa di veleno e rancori: “Ho votato, l’unico della maggioranza, contro l’aumento della Tari e voi mi chiamate per tornare in Giunta?”. Di Vasta ha detto di no, consapevole che politicamente sarebbe rimasto incastrato alla vigilia delle amministrative e poi aveva capito a cosa sarebbe andato incontro. La nomina assessorile lo avrebbe costretto a dimettersi da consigliere. Sarebbe stato surrogato dalla prima dei non eletti, l’avvocato Valeria Aprile che talmente vicina al sindaco Leccese fa parte del suo staff particolare.
Il resto della telefonata ha riguardato il futuro elettorale di Gaeta: “Faccio parfte di un bellissimo ed unito gruppo di professionisti che ha già individuato un candidato a sindaco che non sarà sicuramente il dottor Leccese. Non è neppure il dottor Gallinaro, personalità e professionista di spessore, ma che non escludo che possa esserlo nel momento in cui dovessimo registrare delle convergenze sulle cose da fare per la città nei prossimi cinque anni. Abbiamo degli incontri in agenda ma in questo processo non c’entra il mio ex partito”. Di Vasta, l’ombra gaetana del consigliere regionale autosospeso da Fdi Enrico Tiero, ha confermato quanto già si mormorava da mesi, di aver lasciato Fratelli d’Italia: Con una richiesta di specificazione: “Voglio sforzarmi di essere più corretto – ha aggiunto il capogruppo di Gaeta Tricolore”- Da oltre un anno e mezzo non ho pià rinnovato, io e tantissimi amici, l’adesione a Fdi. Il partito provinciale di Latina non ci ha tutelati come avrebbe potuto e dovuto fare. Gli accordi pre-elettorali prevedevano nel 2022 che Fdi avrebbe beneficiato dell’incarico di vice sindaco con alcune deleghe di rilevanza. Noi l’assessorato l’abbiamo avuto – ammette Di Vasta – ma l’avvocato Mario Paone, dopo sette mesi (era il gennaio 2023), è stato revocato e nessuno mai ha saputo capire perché. Personalmente sono ancora debitore con Mario perché il migliore assessore nominato dal sindaco Leccese è stato messo alla porta senza alcuna ragione politica”. Un mistero che non è della fede…