Soppressione treno regionale delle 23.11 L’unione pendolari propone un doppio servizio sostitutivo

L’Unione comitati pendolari FL7 ha partecipato ad un incontro tenutosi con RFI, Trenitalia, l’assessore ai trasporti Fabrizio Ghera ed i sindaci dei comuni serviti dal tratto laziale della linea Roma – Napoli via Formia e ha formulato proprie proposte in merito alla soppressione del treno regionale 12667 dal martedì al venerdì. Dal 14 dicembre 2025 il treno regionale delle 23 e 11 è stato infatti soppresso e sostituito dal martedì al venerdì dal treno Reg. 83137 in partenza da Roma Termini alle ore 22 e 36. Quell’anticipo di 35 minuti, secondo i comitati dei pendolari, taglia di fatto fuori tanti utenti obbligandoli a pernottare a Roma. Il comitato ha formulato perciò una proposta concreta di servizio sostitutivo tramite l’istituzione di due linee di autobus dirette la prima alle stazioni fino a Stazioni lungo il percorso fino a Sezze (Linea A), la seconda a servizio delle stazioni da Priverno a Minturno (linea B) entrambi con partenza alle 23 e 30.

“Durante l’incontro – si legge in una nota dell’Unione dei comitati Pendolari FL7 – RFI ha spiegato che, per circa sei mesi all’anno (gennaio, maggio, giugno, ottobre, novembre, dicembre), nel corso degli anni 2026 e 2027, sono in programmazione lavori notturni che richiederanno il blocco totale della circolazione ferroviaria e la chiusura anticipata della linea FL7, al fine di consentire, nel rispetto delle normative di sicurezza e delle scadenze fissate, la realizzazione di opere di ammodernamento tecnologico della linea (ACC-M) finanziate con lo strumento del PNRR.
Per circa sei mesi all’anno, dunque, viene soppresso, 4 volte a settimana (dal martedì al venerdì), il treno Reg. 12667 in partenza da Roma Termini alle ore 23.11”.

Durante la riunione sono stati esposti una serie di vantaggi futuri che assicurerà la linea rinnovata. “Ultimato il programma ACC-M – continua l’Unione dei comitati dei Pendolari – si conseguirà anche quella che, nel linguaggio ferroviario, viene definita “banalizzazione” della linea, con importanti vantaggi in termini di velocità e sicurezza della circolazione.
Tra i vantaggi, anche quello di poter decongestionare più rapidamente il traffico ferroviario nel caso in cui, ad esempio, un treno si arresti sui binari (per interruzione di linea, guasto al treno, incidente, ecc…), determinando l’incolonnamento e il ritardo, a catena, di tutti i treni a seguito: l’integrazione di nuove tecnologie di controllo e moderni impianti di segnalazione renderanno possibile “sorpassarlo”, sul binario opposto (cosiddetta marcia “contromano” o “a destra”), ad una velocità di gran lunga maggiore rispetto a quella attualmente consentita”.

Di qui la proposta dei pendolari: “Con riferimento ai periodi di soppressione del treno Reg.12667, l’Unione Comitati Pendolari FL7 ha formulato la proposta di assicurare l’ultimo collegamento serale della linea FL7 con due distinte tipologie di “bus sostitutivo” (Linea A e Linea B), entrambe in partenza da Roma Termini alle ore 23.30, le quali, attraverso fermate e percorsi differenziati, potranno garantire il servizio sull’intera linea FL7 fino a Minturno. Nel dettaglio, la Linea A collegherebbe Roma Termini a Sezze Romano (fermate intermedie a Pomezia, Campoleone, Cisterna, Latina) con arrivo a destinazione intorno alle ore 01.15, mentre la Linea B collegherebbe Roma Termini a Minturno (fermate intermedie a Priverno, Monte S. Biagio, Fondi, Itri, Formia) con arrivo a destinazione intorno alle ore 02.35”.

L’Unione Comitati Pendolari FL7, evidenzia comunque che la soppressione del treno regionale 12667 ha creato un problema di sicurezza. “Nel ringraziare l’Assessore Ghera ed il suo staff per l’attento ascolto delle problematiche rappresentate dall’utenza e per la disponibilità a valutare ogni opzione disponibile al fine di assicurare la continuità del servizio, intende, inoltre, rimarcare l’importanza che l’ultimo collegamento riveste per tutti coloro i quali – a causa di particolari esigenze lavorative (turnazioni) oppure del ritardo di collegamenti aerei o ferroviari (es. AV) provenienti da altre località – giungono nella stazione di Roma Termini dopo le ore 22.30, e, impossibilitati a proseguire il viaggio verso casa, si ritrovano a dover fronteggiare la spesa imprevista di una eventuale sistemazione in albergo oltre ai timori per la propria incolumità personale che assumono maggior rilevanza – concludono i pendolari – alla luce dei recenti episodi di cronaca”.