FORMIA, Strada provinciale Penitro Castellonorato – Non ha avuto l’eco ed il clamore mediatico della “provinciale” che collega Itri a Sperlonga ma un’altra strada di competenza dell’Amministrazione provinciale è interdetta al traffico veicolare: è quella che collega la frazione più piccola di Formia, Castellonorato, alla sottostante Penitro, al comune di Minturno e alla superstrada per Cassino. La ‘provinciale’, come quella che collega la contrada Campodivivo a Spigno Vecchio, è stata chiusa l’8 gennaio scorso per la caduta di masso dopo che l’area, via Suppigno, la scorsa estate – come avviene a cadenza annuale – è stata interessata dall’ennesimo e devastante incendio doloso. A farsi carico del problema è la consigliera comunale di Un’Altra città-M5S, Paola Villa che chiede il conto del comportamento dell’Amministrazione Taddeo: “Si emette un’ordinanza di chiusura, con l’apposizione di qualche cartello segnaletico, da parte del Comune di Formia. Ed a oggi lo sbarramento definitivo con un guard-rail in cemento”. L’ex sindaco fa rilevare come il grosso sasso sia caduto da un’area, di proprietà comunale, insistente tra il belvedere di piazza Monte di Tripoli e la strada che, a valle, è della Provincia”. Di questo autentico dissesto idrogeologico si occupò l’amministrazione Villa che il 25 novembre nominò un geologo, Pierluigi Di Russo che, dopo studi e rilievi relazionò nel luglio 2020 (in pieno Covid) prescrivendo “l’installazione di reti paramassi sulle dissestate pareti rocciose lungo il bordo stradale per qualche centinaia di metri e più a monte delle barriere paramassi anch’esse di qualche centinaio di metri”. Fu considerato un intervento “estremamente costoso” per le casse comunali ma la relazione consentì l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico economica che “avrebbe portato – osserva la consigliera Villa – alla partecipazione a bandi ministeriali, per l’acquisizione di denaro pubblico a fondo perduto senza intaccare il portafoglio dei formiani, come avviene oggi sistematicamente con i tanti mutui fatti da questa amministrazione”. E poi? “Con la caduta della mia amministrazione a fine 2020 e il progressivo deterioramento della macchina amministrativa con continue fughe di dirigenti con l’amministrazione Taddeo-Cardillo Cupo, il tutto è andato nel dimenticatoio…fino alla caduta del masso di qualche settimana fa”. Sino a qualche giorno, nonostante l’ordinanza vigente, la provinciale “Castellonorato-Penitro”, a causa degli inesistenti controlli, era transitabile ma ora, alla vigilia di un’altra ondata di maltempo, è stata chiusa al traffico sia dal versante collinare di Castellonorato che da quello a valle di Penitro. I residenti delle due frazioni cominciano ad avvertire i primi disagi – bisogna raggiungere la frazione di Maranola per recarsi a Formia o immettersi sulla superstrada per Cassino o, nelle migliori delle ipotesi, percorrere strade di campagna di collegamento con la frazione di Trivio – ma l’ex sindaco di Formia suona la sveglia all’attuale amministrazione comunale.
“L’apertura in sicurezza della strada come da prescrizioni dello studio geologico comporta la realizzazione di interventi impegnativi e dai tempi lunghi, da programmare con progettazioni esecutive e recupero di risorse economiche. Tutto ciò con enormi disagi per gli abitanti, costretti – lo ripete la stessa professoressa Villa – a percorrere strade alternative tortuose e dissestate, rese ancora più pericolose per il conseguente incremento del traffico”.
Purtroppo per la sempre più bistrattata ed abbondonata frazione di Castellonorato, la chiusura della strada si aggiunge ad un altro disastro avvenuto a confine con la frazione di Trivio nel settembre 2019, “a cui proprio nel 2020 si diete immediata risposta con studi di fattibilità e recupero di risorse a fondo perduto nel 2020/2021 per circa 600 mila euro (lavori di Bocca di Rivo). A distanza di 5 anni, l’amministrazione attuale ancora non ha provveduto alla realizzazione delle opere e la messa in sicurezza dell’area, eppure i soldi sono arrivati da tempo. Tutti elementi che dimostrano la scarsa attenzione da parte dell’amministrazione Taddeo- Cardillo Cupo circa la vivibilità delle frazioni collinari. L’assenza di prevenzione e messa in sicurezza delle zone in cui è noto da tempo il dissesto idrogeologico, aggravato dai continui incendi estivi – conclude la consigliera Villa – La serietà delle problematiche esposte è elevata e non è seconda a nessun carnevale, a nessuna festa di piazza o frittura di pesce”.
LA REPLICA DEL SINDACO TADDEO
Non si è fatta attendere la severa presa di posizione del sindaco Gianluca Taddeo che invita la consigliera Villa – secondo la sua versione sui fatti – a dare “informazioni in modo corretto e veritiero a cominciare dal fatto che la strada è sì di proprietà privata ma il masso è caduto da una proprietà privata”. Taddeo sottolinea di aver informato il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli per “attivare ogni azione per la messa in sicurezza e per il superamento di questa criticità. A seguito di accurata perizia geologica, la dirigente della Provincia, l’architetto Marina Chiota ha avviato le procedure per la rimozione, con carattere di urgenza. ”Dopo un solerte ed attento lavoro, con ogni probabilità il tratto di strada chiuso sarà riaperto entro la fine del mese di febbraio”. Il sindaco Taddeo, replicando sempre alla professoressa Villa, sottolinea come la frazione di Castellonorato “non ha mai ricevuto tanta considerazione dalle amministrazioni comunali come in questi ultimi quattro anni. Molti gli interventi già eseguiti ed altri in corso. Purtroppo per realizzare interventi occorre tempo, possono anche nascere delle criticità da superare durante la realizzazione di un’opera, quindi i tempi possono dilatarsi un pò. L’importante è fare ma soprattutto fare bene. Chiunque può acquisire tutte le informazioni ed i dettagli tecnici degli interventi pubblici recandosi al settore lavori pubblici del Comune, come sanno i tanti ben informati che frequentemente avanzano richieste di accessi agli atti e richieste di consigli comunali. Anche se poi sui social preferiscono riferire notizie volutamente non corrette. Finalmente a tutte le periferie formiane viene dedicata la stessa attenzione e a tutte le frazioni viene riconosciuta pari dignità del centro cittadino”- ha concluso Taddeo.