L’amministrazione comunale di Gaeta orfana di Romanelli, vincitore di concorso a Disco Lazio

GAETA – Al comune di Gaeta la campagna acquisti, come avviene nel calcio professionistico, non ha soltanto due finestre, la prima estiva, la seconda invernale terminata a fine gennaio. A meno che il calciatore da acquistare sia svincolato e non abbia rapporti o legami contrattuali con nessun’altra società. Il sindaco Cristian Leccese nei prossimi giorni deve rimpiazzare due caselle; una nella sua foltissima segreteria particolare, la seconda nell’elenco dei suoi delegati (per lo più mancati consiglieri comunali), quelli con o senza portafoglio. Il primo adempimento che dovrà ottemperare il sindaco di Gaeta riguarda la ricomposizione del suo staff di cui non farà parte più l’iperattivo Gennaro Romanelli che, sempre tra i più votati nonostante la sua giovane età, è considerato uno dei migliori marchi di fabbrica del mitranismo. Romanelli dovrà lasciare la stanza dei bottoni del palazzo di piazza XIX Maggio dopo aver vinto, pare con assoluto e pieno merito, la selezione pubblica per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato, di due dipendenti con il profilo professionale di “Istruttore amministrativo contabile, ex categoria C, presso “Disco Lazio”.

Si tratta di un ente di recente costituzione che con ha nulla a che fare con la musica e, nello specifico, con quella dance, da ballare in discoteca. “Disco Lazio” è qualcosa di più serio che, di fatto, ha sostituito l’Idisu, sempre molto influente a Roma per la gestione delle mense e degli studentati universitari come quello mitico in via Cesare de Lollis, nel quartiere di San Lorenzo. “Disco Lazio” è un ente di derivazione regionale che non fa altro quello di cui si occupava l’Idisu, soprattutto nella gestione dei rapporti con gli studenti universitari fuori sede: garantisce – da qui l’acronimo – “il diritto allo studio e alla conoscenza”. Si tratta di un ente gestito politicamente dall’assessorato regionale alla scuola, formazione ed università guidato dall’ex sindaco di San Felice Circeo, Pino Schiboni, di Forza Italia come il sindaco di Gaeta Leccese di cui Romanelli è stato sinora il numero due della sua segreteria particolare e, nonostante un’apparente incompatibilità, delegato alla cultura. Il suo generoso attivismo Romanelli l’ha messo in mostra (dimenticandosi a volta di avere un orologio al polso), contribuendo a preparare la fallimentare candidatura del comune a capitale italiana della cultura e quella appena presentata per fregiarsi del titolo di capitale italiana del mare 2026.

Il sindaco Leccese sa di aver perso un bravo e generoso collaboratore. Romanelli l’ha dimostrato partecipando ad una selezione i cui concorrenti sono stati quelli, 158, che hanno avuto la fortuna politica di conoscere della pubblicazione e dell’esistenza. A superare la selezione, oltre al gaetano Romanelli, è stata anche Alessia De Ascentiis che ha provato in tutti i modi di avere la meglio sul delegato alla cultura del Comune di Gaeta. Romanelli si è piazzato primo con 54 punti, la somma dei 25 punti ottenuti al termine della prova scritta e di ben 29 punti conquistati all’orale. La De Ascentis aveva conquistato 24 punti allo scritto e ben 29,5 punti all’orale ma il punto in più riconosciuto a Romanelli al termine dello scritto gli ha permesso di classificarsi primo dopo anni di generoso servizio nelle segreterie particolari dei sindaci Mitrano e Leccese. In effetti la dottoressa De Ascentiis si è classificata seconda ex aequo con un altro candidato ma la differenza l’hanno fatta i titoli presentati. Questo concorso è stato deciso all’orale ma la prova scritta ha fatto comunque la sua differenza: il quinto classificato nella graduatoria finale, per esempio, all’orale aveva fatto meglio di Romanelli e della Ascentiis (meritandosi 30 punti) ma i soli 22 punti dello scritto hanno condizionato, alla distanza, la sua performance che un elemento, positivo, l’ha veicolato: a Gaeta c’è ora un giovane precario in meno. Mica poco.