Il comune di Gaeta approva un risarcimento da 100mila euro

Il comune di Gaeta sarà costretto ad informare la Procura regionale della Corte dei Conti e a chiedere di indagare su stesso per danno erariale. E’ la conseguenza, inverosimile, di una sentenza della seconda sezione Lavoro della Corte d’appello di Roma che ha condannato il Comune di Gaeta a fronte di una richiesta di risarcimento danni promossa dall’ex dirigente della ripartizione urbanistica dell’ente Roberto Guratti. I fatti sono datati, risalgono a 19 anni fa ma il consiglio comunale nei giorni scorsi ha dovuto approvare un debito fuori bilancio perché, al termine di un contenzioso iniziato nel 2007, i giudici d’appello della sezione lavoro hanno raccolto le doglianze del professionista assistito dall’avvocato Jessica Quatrale. Guratti era stato nominato per la prima volta – il 1 dicembre 1997 – con un incarico fiduciario a tempo determinato dall’allora sindaco di centro sinistra Silvio D’Amante per essere confermato dal suo successore, il forzista Massimo Magliozzi. Eletto neo sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, l’ingegnere Guratti il 15 luglio 2007 venne sollevato dall’incarico iniziando un contenzioso che l’aveva visto soccombere in primo ed in secondo grado. La svolta ci fu con la sentenza della Corte di Cassazione dell’aprile 2025 che ha chiesto un nuovo pronunciamento dei giudici d’appello perché Guratti, oltre a rivendicare la mancata stabilizzazione da parte del comune di Gaeta, aveva lamentato i danni per il licenziamento subito, la mancata monetizzazione delle ferie maturate sino al 31 dicembre 2005 e dei premi di produzione per gli anni 2006-2007. I giudici della Corte d’appello hanno ribaltato le prime due sentenze negative nei confronti di Guratti, la cui assistenza legale ha giocato sul velluto in considerazione della sorprendente assenza del comune di Gaeta a difendersi. In sintesi Guratti chiedeva poco più di 40mila euro, la Corte d’Appello gliene ha riconosciuto 97mila, comprensivi di interessi e di svalutazione monetaria (ed onorari). Il debito fuori bilancio è stato approvato dalla sola maggioranza Leccese mentre i consiglieri di opposizione del Pd Emiliano Scinicariello e Francesco De Angelis hanno lamentato, oltre alla carenza di documentazione nella proposta di delibera, la prassi del comune di Gaeta dal 2007 al 2027 di “mettere la polvere sotto il tappeto”. Ma Guratti ha ricevuto nel corso di questi anni 20 anni una richiesta a trattare per una risoluzione bonaria della controversia? L’interessato, scuotendo la testa, ha risposto in questi termini: “Non mi ha cercato mai nessuno”.