I gruppi consiliari di opposizione del Comune di Terracina – Forza Italia, Partito Democratico, Progetto Terracina e Sinistra Italiana – hanno formalmente richiesto un incontro urgente con il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella per rappresentare quella che ritengono “una grave lesione delle prerogative del Consiglio Comunale” e chiedere il ripristino del corretto funzionamento delle istituzioni cittadine. Lo scorso 1 giugno i consiglieri di minoranza avevano presentato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per discutere della situazione dell’Azienda Speciale Terracina e dell’eventuale attivazione dei poteri sostitutivi previsti dallo Statuto. Il Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce che, in questi casi, la seduta debba essere convocata entro venti giorni dalla richiesta. Ad oggi, nonostante il termine sia ampiamente decorso, il Consiglio Comunale non è stato convocato ed è stata riunita esclusivamente la Commissione consiliare. Secondo le opposizioni, la Commissione rappresenta certamente un importante momento istruttorio, ma non può sostituire il Consiglio Comunale né impedire alle minoranze di esercitare il diritto di discutere in Aula gli argomenti formalmente richiesti. La richiesta di intervento del Prefetto Ciaramella nasce anche dalle numerose criticità che interessano l’Azienda Speciale Terracina. Dopo due procedure pubbliche concluse senza esito per la nomina del Direttore Generale, l’Azienda ha avviato una nuova procedura per l’individuazione di un Direttore Generale provvisorio. Su questa vicenda i consiglieri di opposizione chiedono la massima trasparenza, evidenziando di non aver ancora ricevuto la documentazione relativa al conferimento dell’incarico, al contratto e al trattamento economico, elementi indispensabili per consentire ai consiglieri comunali di svolgere pienamente le proprie funzioni di controllo. A destare ulteriore preoccupazione è inoltre la situazione economico-finanziaria dell’Azienda Speciale. Ad oggi risultano infatti ancora non approvati i bilanci relativi agli esercizi 2024 e 2025, una circostanza che non riguarda soltanto la gestione dell’ente strumentale, ma che produce effetti concreti anche sull’attività amministrativa del Comune, incidendo sulla predisposizione e sull’approvazione degli strumenti contabili dell’Ente. Nella richiesta trasmessa al Prefetto vengono inoltre richiamate ulteriori criticità già evidenziate nei mesi scorsi dalle opposizioni, tra cui la mancata approvazione degli atti fondamentali dell’Azienda, le tensioni sindacali culminate nello stato di agitazione del personale e la necessità di verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 21 dello Statuto dell’Azienda Speciale. Per i gruppi di opposizione quella promossa “non è una contrapposizione politica ma la necessità di garantire il rispetto delle regole democratiche, la piena trasparenza amministrativa e il corretto funzionamento degli organi istituzionali. Le opposizioni ribadiscono che il Consiglio Comunale deve poter esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza, soprattutto quando sono coinvolti un ente che gestisce servizi essenziali destinati ai cittadini più fragili e risorse pubbliche di rilevante entità.
I COMMENTI
Pierpaolo Chiumera Capogruppo Partito Democratico ha illustrato in questi termini le finalità di questa lettera congiunta di tutte le minoranze terracinese: “La nostra richiesta al Prefetto – ha esordito – nasce dalla necessità di difendere il ruolo del Consiglio Comunale, non di alimentare uno scontro politico. Le regole esistono per essere rispettate e prevedono tempi precisi per la convocazione dell’Aula quando viene richiesto dalle minoranze. La Commissione consiliare è certamente uno strumento utile di approfondimento, ma non può sostituire il Consiglio Comunale né comprimere il diritto dei consiglieri di discutere pubblicamente questioni così rilevanti. L’Azienda Speciale gestisce servizi fondamentali e risorse pubbliche importanti. Per questo è indispensabile che il Consiglio possa svolgere pienamente le proprie funzioni di indirizzo e controllo. Chiediamo semplicemente il rispetto delle regole democratiche e delle prerogative dell’assemblea elettiva”.
Gaia Pernarella, Capogruppo in consiglio di Sinistra Italiana, sollecita e spiega, “dopo anni di gestione opaca dell’Azienda Speciale Terracina, le ragioni di “intervenire con fermezza e coraggio”. A suo dire il Consiglio Comunale ha fatto la propria parte approvando all’unanimità un nuovo Statuto, “che definisce finalmente regole chiare, responsabilità e strumenti di controllo”, ma “è ancora più grave assistere al perdurare di comportamenti che disattendono quelle stesse regole, in modo peraltro goffo e inaccettabile. A pagarne il prezzo sono gli utenti, i lavoratori e tutti coloro che contribuiscono a finanziare l’Azienda Speciale, cioè l’intera comunità terracinese. Noi non faremo passi indietro sul controllo, sulla trasparenza e sulla verifica dei risultati della gestione. Non ci interessano operazioni gattopardesche, nelle quali si proclama di cambiare tutto per poi, nei fatti, non cambiare nulla”.
Alessandro Di Tommaso Capogruppo Progetto Terracina rimarca come l’opposizione stia esercitando un suo diritto e, soprattutto, un suo dovere previsto dalla legge: controllare l’operato dell’Amministrazione “nell’interesse della città”. “Abbiamo chiesto la convocazione del Consiglio Comunale, la documentazione relativa alla nomina del Direttore Generale provvisorio e chiarimenti sulla situazione economico-finanziaria dell’Azienda Speciale. Non chiediamo altro che trasparenza. Quando si parla di un ente che gestisce milioni di euro di risorse pubbliche e servizi fondamentali per la comunità, ogni scelta deve poter essere verificata dal Consiglio Comunale e conosciuta dai cittadini. È questo il principio che continuiamo a difendere”.
Valentina Olleia Capogruppo Forza Italia e componente dello staff del neo presidente della Provincia Federico Carnevale, definisce “inevitabile” il ricorso al Prefetto Ciaramella.
“Lo è quando il Consiglio Comunale non viene convocato nei termini previsti dal Regolamento e ai consiglieri vengono negate le condizioni per esercitare pienamente le proprie funzioni – ha aggiunto – doveroso rivolgersi al Prefetto affinché venga garantito il corretto funzionamento delle istituzioni. Non è una battaglia contro qualcuno, ma una richiesta di rispetto delle regole e della legalità istituzionale. Il Consiglio Comunale deve poter svolgere il proprio ruolo di indirizzo e di controllo, soprattutto quando si tratta di un’Azienda Speciale che gestisce servizi indispensabili per i cittadini più fragili e importanti risorse pubbliche. Trasparenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni sono principi che non possono essere messi in discussione. È nell’interesse dell’intera città che su questa vicenda venga fatta piena chiarezza”. La campagna elettorale con quasi due anni di anticipo è già iniziata. E lo sa tempo il sindaco Francesco Giannetti.
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