FORMIA – L’associazione Io Amo Formia ed il comitato Torre di Mola intervengono a seguito dell’approvazione del “Regolamento Comunale per la disciplina della Movida Urbana nel Quartiere Mola di Formia”. “Innanzitutto – fanno sapere soddisfatti – desideriamo ringraziare tutti coloro che ci hanno ascoltato e aiutato a creare minime regole di civile convivenza con gli avventori e le imprese della cosiddetta movida nel centro storico di Mola: i Magistrati del TAR di Latina, la Prefettura di Latina nelle persone del Prefetto Dottoressa Vittoria Ciaramella e del Commissario ad Acta nella persona del Dr. Vincenzo Petruccelli, le forze dell’Ordine ed in particolare i Carabinieri della Stazione di Formia che hanno dimostrato sempre attenzione alle nostre chiamate e segnalazioni, la nostra Avvocata Concetta Salzano”.
Ma non proprio tutti sono stati così attenti alle esigenze dei comuni cittadini ed al rispetto della legge. “Non possiamo ringraziare il Sindaco del Comune di Formia, poiché si è distinto nel non aver mai voluto incontrare i residenti e anzi, quando costoro si sono rivolti al TAR, si è costituito in giudizio contro di loro. Raro esempio di insensibilità e insolenza esercitata contro i cittadini, che il TAR ha censurato condannando il Comune. Neanche con la nomina del Commissario, l’Amministrazione ha saputo collaborare, incapace di esercitare la sua missione di governo. Tranne un incontro con l’Architetto Pietro D’Angelo e la Dottoressa Alessandra Di Nitto, che ringraziamo, né la dirigente della Polizia Locale e né quello del Settore Opere Pubbliche hanno riscontrato le nostre richieste di incontro”.
E citano quanto scrive nei suoi atti il Commissario indicato dalla Prefettura dr. Petruccelli: “considerato che l’odierno provvedimento viene assunto solo all’esito di un infruttuoso tentativo promosso
da questo Commissario, volto a favorire l’adozione del Regolamento direttamente da parte degli organi
politici comunali, ai quali era stata temporaneamente affidata la potestà regolamentare nell’ottica di una
proficua sinergia istituzionale”.
“Nulla, nessuna collaborazione, nessun Regolamento, tantomeno una delibera di Consiglio. Naturalmente è auspicabile che detto regolamento, che ci impegneremo a far rispettare, sia esteso
anche ad altre zone oggi non regolamentate. La città – concludono le associazioni – è di tutti i cittadini, così come piazze e vie nelle quali si abita e si fa impresa, il necessario e dovuto equilibrio garantisce una buona qualità della vita, indispensabile a tutti”.