Gli avvocati del tar di Latina ricorrono al tar contro il concorso per dirigente del settore

LATINA – Una gran confusione. Non usa altri termini la segreteria provinciale della Funzione Pubblica della Cisl per l’inverosimile controversia promossa dai legali dell’avvocatura interna del comune di Latina contro l’ente di cui sono dipendenti. Hanno di fatto impugnato al Tar del Lazio l’intera documentazione promossa dall’ufficio personale dello stesso comune capoluogo per l’indizione (avvenuta nel luglio 2025 con una determina dirigenziale) del concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato del dirigente avvocato. Se i legali dell’avvocatura di piazza del Popolo chiedono l’annullamento parte del Tar della discussa prova concorsuale, la Giunta Celentano per l’impossibilità di nominare uno dei suoi legali a sua disposizione, perché diventati incompatibili a fronte del ricorso firmato, è stata costretta ad esternalizzare la nomina della costituzione nel giudizio. Apriti cielo. La scelta è caduta sull’avvocato Tiziana Agostini.

Apparentemente nulla di anomalo, tranne che per un lontanissimo particolare: la professionista incaricata di difendere l’operato del comune di Latina ha – secondo la Cisl – sottoscritto un parere pro veritate sull’argomento specifico pur non beneficiando di precedenti incarichi. La Funzione Pubblica contesta il contenuto del bando laddove menziona, quale fonte regolamentare, la “delibera di Giunta numero 79/2021” che non è del Comune di Latina ma di quello di Ciampino di cui è stata segretaria generale l’attuale massima dirigente del comune capoluogo, la dottoressa Alessandra Macrì”.

Per la Funzione Pubblica della Cisl il concorso va annullato in quanto sarebbe stato introdotto e nel procedimento “un atto estraneo all’ordinamento dell’Ente che, di fatto, si atteggia a regolamento, orientando criteri e linee guida della selezione”. L’avvocatura del comune di Latina attende da tre anni una guida stabile e,poiché piove sempre bagnato, ora deve registrare,oltre al mancato pagamento degli onorari di legge,la scelta dell’avvocato Alessandra Muccitelli di rinunciare al ruolo di coordinatrice vicaria della sensibile struttura dell’ente.

La politica guarda con interesse quanto sta avvenendo e la presidente della commissione Trasparenza del comune, Maria Grazia Ciolfi (Movimento Cinque Stelle),ha fatica a nascondere la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo: “La scelta dell’avvocata Muccitelli non merita giudizi ma è inevitabile chiedersi come sia stato possibile lasciare per così tanto tempo senza una vera guida togata un settore strategico per il Comune, soprattutto a Latina, dove la mole di contenzioso è rilevante”. L’amministrazione Celentano avrebbe dovuto sostituire nei tempi dovuti il precedente dirigente e coordinatore dell’avvocatura interna, l’avvocato Francesco Paolo Cavalcanti ma è accusata di aver conferito l’interim alla segretaria generale Macrì “che avvocato non è….”.