Il consigliere Matarazzo abbandona la maggioranza, scontro in aula con il sindaco di Gaeta

GAETA – “Caro sindaco, cari consiglieri”, è stato bello ma d’ora innanzi ciascuno per la propria strada. Non è stata una seduta facile quella di giovedì mattina del consiglio comunale di Gaeta. E le ragioni sono legate ad un consigliere che in un quarto d’ora si è trovato ricoverato d’urgenza all’ospedale Dono Svizzero e quelle, sicuramente più banali, di un qualcosa di importante sul piano politico che si è registrato all’inizio della seduta. Al sindaco e alla maggioranza di centrodestra ha deciso di rivolgersi, cadenzando bene le parole, un ex ormai consigliere della coalizione che sostiene il sindaco Cristian Leccese. Raffaele Matarazzo in venti righe ha sancito un record che sul politico può finire negli archivi della storia politico-amministrativa del comune: il suo è stato il primo passaggio, dal 2012 in poi, dal mitranismo (e dalle maggioranze bulgare che governano l’ente) all’opposizione di centro sinistra.

Quello di Matarazzo è stato un lungo elenco di questioni amministrative (“dall’aumento della tassa sui rifiuti alle questioni legate al porto commerciale, dal problema delle spiagge libere a quello delle nuove concessioni, dal riequilibrio delle Commissioni alla questione trasparenza”) alle quali – ha subito esordito -“mi avete risposto con il silenzio o con accuse di slealtà. Non posso sostenere una maggioranza che ha aumentato la Tari del 15%, concedendo 400mila e rotti euro di extra costi a De Vizia senza validi motivi, e ha insistito fino alla nausea sulle proroghe per le concessioni balneari bocciate dal TAR. Sono scelte contro Gaeta. La mia decisione è coerente con la mia fede politica, emersa chiaramente nella campagna referendaria sulla giustizia nella quale mi sono speso, unico della maggioranza, per il NO. Questa mia scelta è condivisa da tante persone che m’hanno votato con te, sindaco, e dà soddisfazione ai tanti elettori che mi hanno dato il voto disgiunto con Sabina Mitrano o con Silvio D’Amante”.

Sapendo di avere gli occhi puntati, Matarazzo si è subito reso conto – aggiungendo -che la sua scelta “rappresenta un’anomalia della politica, perché, al contrario di tanti che in passato, dopo accese campagne elettorali contro questa maggioranza, sono saliti sulla carrozza del vincitore, io faccio la scelta inversa”. A Gaeta si vota tra pochi mesi, nella tarda primavera del 2027,come diversi altri comune del Golfo (su tutti Formia e Minturno) e Matarazzo, tornando nella sua “culla” politica dopo gli anni trascorsi ad ingrossare le fila del mitranismo, si è rivolto allo stesso Pd dicendo “solo una cosa: Vi darò una mano per costruire un’alternativa unitaria, aperta a tutte le persone contrarie a questa maggioranza. Alle associazioni e ai comitati che stanno lavorando per questo dico solo: Io ci sono!”

La reazione del sindaco Leccese non è tardata arrivare ed il primo cittadino ha dovuto fare un esercizio di self control per tentare di celare la sua legittima tensione, politica e ancorprima umana. Ha accusato il “professore” di “cercare una sponda nel centro sinistra che, privo di punti di riferimento, sarà lo spazio in cui cercherà di trovare una ricollocazione avente una sola natura personale. Lei è un giocatore di poker. Mi auguro che altri non si sentano traditi da questa scelta che naturalmente non condivido”
Sull’aumento della Tari è giunto primo micidiale affondo di Leccese rivolgendosi a Matarazzo con un voluto distacco: “Non era lei l’assessore all’ambiente quando è stato il capitolato di gara poi vinta dall’attuale società appaltatrice?”. Leccese ha dovuto difendere l’operato della sua amministrazione sul rilancio dell’ospedale Monsignor Di Liegro: “Posso dire che, grazie ai nostri sforzi, è diventato un’eccellenza nella sanità della provincia di Latina Con l’apporto dei privati vi sono state realizzate un avveniristico centro di diagnistica, una Casa ed un ospedale di Comunità. Quello di Gaeta è diventato un modello da seguire. Altro che…”

Se sui Lavori Pubblici sono stati intercettati finanziamenti per realizzare 20 milioni di investimenti, Leccese ha difeso anche il riordino delle spiagge libere (“Nessuno le ha chiesto di ubbidire ad inesistenti obblighi di scuderia”) attaccando pesantemente Matarazzo sulla mancanza di confronto nella maggioranza: “Ma sta scherzando…Sono stato sempre io a supplicarla al rispetto delle regole nell’ambito di un confronto e lei puntualmente si è sempre sottratto a questa richiesta di dialogo”.

Quando il punto sembrava arrivato all’epilogo, il presidente del consiglio Dies ha capito la necessità di andare oltre nella trattazione dell’ordine del giorno. Matarazzo l’ha fermato con la precisa richiesta di intervenire di nuovo per “fatto personale” e la conclusione ha fatto tremare letteralmente le mura del palazzo Municipale di piazza XIX :”La mia scelta è politicamente ponderata. Lei dice di firmare le liste elettorali. Dice bene…perché le liste da qualche tempo le fa qualcun altro (chiaro riferimento all’ex sindaco e attuale consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano, Spero che la sua figura venga condannata alla ‘damnatio memoriae”. Arrivederci e grazie.

Le conseguenze di questo clamoroso e atteso strappo sono state deliberate nel punto successivo. Matarazzo non rappresenta più la maggioranza di centro destra nella commissione Bilancio, sostituito dall’avvocato Michela Di Ciaccio. Il Pd gli ha dato il benvenuto cedendo il posto in questa commissione occupato sinora dal capogruppo Emiliano Scinicariello e quello di Sabina Mitrano nella commissione consiliare Cultura e sport. Passata questa attesa prevedibile “buriana” politica, Leccese è apparso decisamente più tranquillo, in occasione della ripresa della seduta dopo i soccorsi al consigliere del Partito Franco De Angelis. Soprattutto quando gli è toccato intervenire per illustrare la verifica dello stato di attuazione del programma che, avendo come termine di legge il 30 settembre, non richiedeva una successiva discussione.

Il primo cittadino ha parlato di una città, Gaeta, che “sta conoscendo un periodo davvero importante per la sua economia”. La destagionalizzazione dell’offerta turistica “ci sta rendendo appetibili su scala nazionale ed oltre. Ci sono state sinora oltre 520mila presenze turistiche che equivale ad un aumento del 53% in più rispetto ai dati del 2021.Sono contento perché a livello regionale le località che sono cresciute dopo di noi si attestano al…12%. Continuiamo ad intercettare finanziamenti regionali per aprire e chiudere i cantieri, ammodernare e digitalizzare la macchina amministrativa, combattere l’elusione e l’evasione tributaria, essere protagonisti negli eventi sportivi e spettacolari, contribuire a rendere la città più sicura e riqualificare le nostre periferie come quella di Monte Tortona”. Il sindaco di Gaeta nel suo primo vero intervento da campagna elettorale ha ammesso l’esistenza di due criticità…in attesa del varo di alcuni regolamenti urbanistici per i quali “siamo in direttiva d’arrivo”: l’inverno demografico “che colpisce anche la nostra città” – meno trecento residenti nel 2026 -e l’emergenza abitativa che colpisce le giovani coppie. Ma per queste due questioni il Comune “può fare poco o nulla”.

L’arrivo di un’ambulanza del 118 all’ingresso del palazzo municipale di Gaeta aveva contribuito a vivacizzare un consiglio “attenzionato” per le possibili polemiche derivanti dall’annuncio del sindaco di delocalizzare lo stadio di calcio “Antonio Riciniello” nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Avir . Nell’aula consiliare sono stati vissuti autentici minuti di tensione e di trepidazione quando il consigliere Dem De Angelis ha avuto il tempo di chiedere di interrompere il suo intervento perché “mi devo assentare”. L’esponente del Pd ha dovuto fare ritorno – aveva subito un analogo malore lo scorso anno – all’ospedale Dono Svizzero a bordo di un ambulanza del 118 perché colpito da una forma lieve di ischemia transitoria. De Angelis aveva cominciato a parlare dopo che il sindaco Leccese aveva illustrato lo schema di accordo tra il comune e la fondazione “Città di Gaeta-Terra dell’arte, del mito e del mare”, destinataria nel frattempo da parte della Prefettura di Latina di un importante riconoscimento, quello avente una “personalità giuridica”. De Angelis ha avuto il tempo di esordire affermando come il Comune “stia abdicando al ruolo di essere un soggetto protagonista nella promozione culturale e turistica della città” quando, scuro in volto, si è fermato improvvisamente pronunciando tre parole soltanto: “Mi devo fermare!” A capire per primi la gravità di quanto stava accadendo sono stati i due medici presenti in aula in quel momento, l’assessore al bilancio Luca Gallinaro ed lo stesso presidente d’aula Gennaro Dies. Hanno soccorso l’esponente del Pd chiedendo ed ottenendo l’arrivo di un’ambulanza con destinazione il Dono Svizzero dove De Angelis è stato trattenuto per accertamenti.

La seduta veniva sospesa e, quando riprendevano i lavori dopo una mezzora, il presidente Dies chiedeva lui un’altra interruzione per svolgere una conferenza dei capigruppo. L’esito era scontato: l’accoglimento di una richiesta del Pd che, alla luce del malore di De Angelis, ha ottenuto un rinvio nella seduta consiliare del 2 ottobre con l’approvazione dei punti più politici in agenda venerdì 2 ottobre …Soprattutto alla luce della querelle sulla delocalizzazione dello stadio Riciniello nell’ambito della rigenerazione urbana dell’area dell’ex vetreria Avir (approvazione della variante al Prg per l’ampliamento della tribuna dell’impianto sportivo polivalente di via Venezia e dello schema d’accordo con la Fondazione “Città di Gaeta”) che qualche mal di pancia lo sta creando anche al centro destra. In serata si è diffusa la notizia che tutti attendevano, il rientro a casa del consigliere De Angelis.