ROCCASECCA DEI VOLSCI – Tre riconoscimenti letterari nel giro di poche settimane per Federico Galterio, poeta e ricercatore di Roccasecca dei Volsci, protagonista di due importanti appuntamenti culturali dedicati alla poesia, alla narrativa e alla valorizzazione delle tradizioni linguistiche del territorio. Dopo il primo premio assoluto nella sezione Stornelli del concorso regionale “Vincenzo Scarpellino”, Galterio ha conquistato altri due piazzamenti alla XXI edizione del Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini, svoltasi domenica 4 ottobre a Segni.
Il primo riconoscimento è arrivato nell’ambito della XVI edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino”, promosso dall’Associazione culturale “L’Incontro” APS e dall’Associazione Periferie presso il Centro culturale Lepetit di Roma. Galterio si è aggiudicato il primo premio assoluto nella sezione Stornelli grazie a una serie di componimenti in dialetto roccaseccano, apprezzati per l’originalità espressiva e la musicalità dei versi. A decretarne il successo è stata la giuria presieduta dal linguista Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca.
Le opere premiate sono state inserite nell’antologia 16 Poeti nei dialetti del Lazio, impreziosita dalla prefazione dello stesso D’Achille. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 19 settembre nella Capitale, con la declamazione dei componimenti da parte degli autori.
A questo risultato si sono aggiunti i due riconoscimenti ottenuti al Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini, la cui ventunesima edizione è stata ospitata dalla scuola media “Don Cesare Ionta” di Segni. Galterio si è classificato secondo nella sezione Poesia edita con l’opera Versi di guerra e terzo ex aequo nella sezione Narrativa inedita con Oggetti parlanti, tra sacro e profano a Roccasecca dei Volsci.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Artisti Lepini, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo culturale, tra cui il presidente dell’associazione Piero Cascioli, il sindaco di Segni Silvano Moffa e il presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti. A valutare le opere una giuria presieduta da Daniela Ionta e composta da Roberto Campagna, Annalisa Ciccotti, Leo Gavillucci, Mario Saccucci e Monia Manciocco.
I tre riconoscimenti confermano il percorso di ricerca che Galterio conduce da anni intorno al patrimonio linguistico e culturale di Roccasecca dei Volsci. Un’attività che comprende il recupero degli stornelli, dei canti di lavoro, dei proverbi e delle testimonianze della tradizione orale, anche attraverso lo studio dei manoscritti lasciati dal padre Baldo.
Già nel 2010 il poeta aveva ottenuto in Campidoglio il secondo premio per la poesia dialettale, presentando l’antico canto roccaseccano I QqUanno so maritan’alla Rocca, ricevendo anche il riconoscimento di “Testimone Genius Loci”. Successivamente era stato più volte tra i finalisti del concorso letterario internazionale “Alberoandronico”, sempre nella cornice del Campidoglio. Alla sua attività di ricerca si deve inoltre una tesi di laurea dedicata ai proverbi locali, insignita del Diploma di Eccellenza.
Nel corso degli anni Galterio ha raccolto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari del Lazio, della Campania e della Puglia, tra cui il secondo posto alla Biennale di Maenza per la narrativa, il terzo premio a Villa Santo Stefano e altri piazzamenti a San Giovanni Rotondo, Serre e Avellino. Parallelamente si dedica alla realizzazione di Eco-Presepi, esposti anche in contesti prestigiosi come la mostra “100 Presepi” in Vaticano e le Sale del Bramante a Roma.
Un’attività, quella del poeta roccaseccano, nella quale la produzione letteraria si intreccia con la ricerca storica e la salvaguardia della memoria collettiva. I recenti riconoscimenti rappresentano così anche un’occasione per riportare l’attenzione sul valore dei dialetti locali, espressione di un patrimonio culturale che rischia progressivamente di scomparire insieme alle generazioni che ne custodiscono le testimonianze.