Itri / Gestione del cimitero nel caos: l’opposizione minaccia il ricorso al commissario ad acta

ITRI – Una mozione, votata da quattro consiglieri comunali con 13 astensioni della maggioranza, si ritiene approvata o meno? La datata e complicata (sul piano erariale) querelle relativa alla gestione del cimitero di Itri è sullo sfondo di una mozione che il gruppo di opposizione “Itri Domani” ha votato nel corso del vivace consiglio comunale del 28 settembre che impegnava l’amministrazione Di Biase a “prendere atto dell’intervenuta risoluzione del contratto nascente dal progetto di finanza per lavori di ampliamento del cimitero comunale, della sua manutenzione ordinaria e straordinaria nonché della gestione economica e funzionale dei servizi cimiteriali da realizzarsi mediante project financing”.

I consiglieri di opposizione Antonio Fargiorgio, Mattia Punzo, Paola Ruggieri e Maria Civita Saccoccio hanno ora investito la segretaria comunale Margherita Martino, oltre che i vertici dell’amministrazione stessa, per ribadire che, a fronte dei quattro voti favorevoli e delle 13 astensioni, la mozione debba “intendersi approvata”.

Nella giornata di giovedì 8 ottobre, “a 10 giorni dall’approvazione in Consiglio comunale della nostra mozione sui servizi cimiteriali, approvata all’unanimità dei votanti e dichiarata immediatamente eseguibile”,i consiglieri Fargiorgio,Punzo, Ruggiero e Saccoccio hanno ripreso carta e penna ed ina breve ma sintetica lettera inviata ai vertici dell’amministrazione comunale hanno “chiesto conto dello stato di attuazione della mozione. In particolare, abbiamo richiesto di conoscere la tempistica e le modalità di apertura delle offerte economiche relative alla gara per l’affidamento temporaneo dei servizi cimiteriali.”.Si tratta di un nodo irrisolto che le minoranze intendono contribuire a sciogliere dal momento che “da oltre 16 mesi la gara è ingiustificatamente ferma e le buste sono in attesa di essere aperte”.

Itri Domani nella lettera al sindaco Di Biase,alla Giunta, al presidente del consiglio hanno preannunciato quella che potrebbe essere la sua prossima iniziativa: “In caso di persistente inerzia saranno adottate tutte le iniziative necessarie, non ultima quella di richiesta di un organo (commissario ad acta,ndr) che eserciti i poteri sostitutivi oltre a darne notizia agli enti sovraordinati e alle altre autorità, giudiziari e contabili,per le determinazioni di rispettiva competenza”.

Ma cosa se cela dietro questo imperioso ultimatum? “Itri Domani” chiede l’applicazione della “chiara lettera dell’articolo 41 primo comma del Regolamento Comunale e dell’articolo 9 secondo comma dello Statuto Comunale nel momento in cui si “ si parla di maggioranza assoluta dei votanti e non dei presenti. Rileviamo come il nodo giuridico centrale risieda nella distinzione tra quorum strutturale (cioè il numero minimo di presenti per rendere valida la seduta) e quorum funzionale (vale a dire il numero di voti favorevoli necessari per approvare l’atto). Tutti i presenti concorrono alla formazione del quorum strutturale assicurando la validità della seduta, ma i soli votanti concorrono a quella del quorum funzionale. La mozione nel caso che ci riguarda è stata votata ed approvata all’unanimità”.

Quella finita sulla scrivania della segretaria Martino è una delicata controversia tecnico-amministrativa e finanche politica e “Itri Domani” ne approfitta in una lettera firmata dai suoi quattro esponenti consiliari per chiedere “l’immediata applicazione” della mozione approvata l’altra sera in un’aula consiliare gremita come non mai.

LA VICENDA

L’ex commissario Prefettizio Lonigro nel marzo 2025, alla vigilia dell’ultimo appuntamento elettorale, con una determina aveva di fatto preso atto della richiesta della Ediliservizi srl di rescindere il contratto di project financing (procedura iniziata nel 2009 e conclusasi nel 2013) con cui si impegnava a realizzare e gestire nuovi loculi e servizi cimiteriali destinando naturalmente al comune di Itri un aggio secondo quando prevedeva il contratto. La dottoressa Lonigro correttamente espletò una licitazione pubblica che a distanza di 15 mesi si trova su un binario morto. E di questo si occupa la mozione scritta e sottoscritta dai consiglieri Antonio Fargiorgio, Mattia Punzo, Paola Ruggieri e Maria Civita Saccoccio: “Ci chiediamo come la nuova amministrazione comunale intenda portare definitivamente a termine la gara già indetta per l’affidamento temporaneo del cimitero ed in particolare se vi è la volontà di esaminare nella loro interezza le singole offerte pervenute oramai da diversi mesi, valutandone conseguentemente la congruità; di comparare le stesse offerte al fine di individuare quella più conveniente per l’Ente, affidando il servizio all’operatore così individuato, intervenendo in ogni caso per spiegare le ragioni del ritardo oramai di diversi mesi nell’affidamento”.

Ma non è finita. “Itri Domani” è preoccupata anche del pregresso e, in sostanza, “come l’Amministrazione intenda risolvere la questione legata alla definizione dei rapporti economici con la società originariamente aggiudicatrice del servizio ed in particolare, come ritenga di giustificarne la persistente operatività nonostante l’intervenuta risoluzione contrattuale; come intenda o intenderà giustificare, in assenza di contratto, gli ulteriori esborsi economici per i servizi medio tempore resi dalla Edilservizi Srl, che continua ad incassare nella loro interezza gli introiti della gestione, pur doverosamente garantita, trattandosi di servizi assolutamente necessari, di cui l’Ente non può rimanere sprovvisto”. Itri Domani chiarisce un aspetto temporale di non secondaria importanza: “A distanza di 16 mesi dall’insediamento dell’amministrazione e nonostante le comunicazioni pervenute dagli uffici ancora non è stata adottata alcuna determinazione relativamente alla ormai intervenuta risoluzione del contratto in essere con la Edil Servizi srl”.

I COMMENTI

“Questa vicenda, se fosse stato dipeso dalla maggioranza, probabilmente non sarebbe mai arrivata in Consiglio Comunale”. E’il caustico commento dell’ex sindaco e ora capogruppo di “Itri Domani” Antonio Fargiorgio: “Si tratta di una vicenda iniziata male, con un atteggiamento fortemente ostativo rispetto alla nostra richiesta di accesso agli atti. Abbiamo atteso ben 84 giorni, fino a dover ricorrere al parere della Prefettura, che ha dato ragione alle nostre istanze. Il Consiglio Comunale avrebbe dovuto iniziare con l’illustrazione della nostra richiesta e della nostra mozione. Così, però, non è stato. La Presidente del Consiglio, modificando di fatto l’ordine naturale della discussione, ha preteso che fosse il Sindaco ad aprire i lavori, presentando un documento che si è poi rivelato essere una vera e propria proposta di deliberazione. Un’amministrazione che, a nostro avviso, mostra criticità non soltanto nella sostanza, ma anche nella forma”.

Nella discussione che ne è seguita i consiglieri Fargiorgio, Ruggieri, Punzo e Saccoccio con la loro mozione hanno chiesto di prendere atto di un dato fondamentale: “Il contratto di project financing non esiste più, dal momento che la ditta ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto cui, nel marzo 2025, il Comune di Itri ha aderito. La maggioranza ha scelto di non votare la nostra proposta ed ha fatto un riprovevole, se non addirittura deplorevole, ostruzionismo costringendoci, in nome di un formalismo finora mai seguito, a mettere per iscritto la mozione finale da noi predisposta. Non ci siamo fatti suggestionare e l’abbiamo formulata per iscritto, nel rispetto delle norme dettate dal Regolamento consiliare, peraltro ripetendo quanto già scritto nella richiesta di convocazione del consiglio straordinario… La stessa cosa, tuttavia, non è stata fatta dalla maggioranza, anzi. Facendola passare come una semplice dichiarazione, il Sindaco ha dato lettura a quella che si è rivelata una vera e propria delibera consiliare di indirizzo, in barba ad ogni norma di legge e regolamento e soprattutto senza passare attraverso la Conferenza Capigruppo. Non ci è dato neppure sapere se gli Uffici fossero a conoscenza di quella proposta di deliberazione, quantomeno per l’assunzione dei visti e dei pareri che sono necessari come per legge. Hanno voluto metterci davanti al fatto compiuto facendoci conoscere la loro proposta soltanto in seno al Consiglio, quando loro conoscevano la nostra sin dal 2 settembre 2026”.

In conclusione è stato approvato favorevolmente un documento della maggioranza (“fotocopia del nostro” polemizza l’ex sindaco Fargiorgio) con cui si invitano gli uffici, di procedere, altresì, ad assicurare la continuità del servizio attraverso la definizione della procedura intrapresa, a suo tempo … e presuppongono la presa in consegna del complesso cimiteriale che non può essere lasciata nella disponibilità di un occupante senza titolo. Tali iniziative non appaiono, in alcun modo, più rimandabili in quanto foriere di danni per l’erario comunale”.

Da qui l’affondo politico finale di “Itri Domani”:”La maggioranza è stata costretta a scuotersi dal proprio torpore amministrativo, soltanto perché da noi incalzata e costretta, producendo peraltro un documento che, riteniamo, a giudicare dalle facce di diversi suoi consiglieri presenti in aula, non fosse neppure conosciuto da tutti. Il Sindaco ha detto che ci stavano lavorando da 16 mesi ma è stato smentito da qualche suo consigliere, che ha detto candidamente di non conoscere il documento finale, così come di non essere mai stato messo al corrente delle note, decise e fortemente critiche, inviate dalla segretaria Martino e dal dottor Colaguori. Ci sarebbe piaciuto ascoltare la voce dei consiglieri di maggioranza su una vicenda che impegna tutti sul piano etico ancor prima che politico, ma hanno preferito restare silenti, lasciando parlare il solo Sindaco. L’ennesima occasione perduta. Lunedì sera si è aperto un confronto. Ci auguriamo – ha concluso l’avvocato Fargiorgio – che ora possa davvero iniziare un nuovo capitolo per la gestione e per il futuro del nostro Cimitero Comunale. Perché il cimitero appartiene alla nostra comunità e il suo futuro riguarda tutti noi.