LATINA – Ci sarà una rappresaglia della Lega dopo che Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno cannibalizzato le cinque presidenze delle commissioni consiliari permanenti rinnovate dal consiglio provinciale di Latina? E’ l’interrogativo che campeggia a due giorni dalla decisione del carroccio di uscire dalla maggioranza che soltanto lo scorso marzo aveva eletto, tra non pochi mal di pancia, il sindaco di Monte San Biagio, Federico Carnevale, di Forza Italia, quale neo inquilino del palazzo di via Costa.
L’altra mattina un accordo che prevedeva l’attribuzione di due presidenze a Forza Italia, altrettante a Fdi e la quinta alla Lega – la sesta, quella alla trasparenza, per Statuto va ad appannaggio delle minoranze – è saltato clamorosamente e, se Forza Italia ha permesso alla consigliera di Gaeta Pina Rosato di diventare presidente della commissione alla Pubblica Istruzione (sarà un collaudo per ottenere a maggio la candidatura a sindaco dell’attuale maggioranza in caso di una rinuncia del primo cittadino in carica Cristian Leccese?), l’unico consigliere leghista, il minturnese Niccolò Graziano, è rimasto appiedato provocando la durissima presa di posizione della deputata Giovanna Miele che ha annunciato la fuoriuscita della Lega dalla maggioranza Carnevale.
I consiglieri della lista “Provincia Progressista”, Luca Magliozzi, Dario Bellini e Barbara Petroni, definiscono innanzitutto tardivo il varo delle commissioni con l’elezione dei rispettivi presidenti e vice presidenti: “Si tratta di un adempimento arrivato con un ritardo che avevamo denunciato più volte, chiedendo che venisse garantito il pieno funzionamento degli organismi consiliari. Adesso ci aspettiamo che le Commissioni vengano convocate quanto prima e siano messe nelle condizioni di svolgere concretamente il proprio lavoro. Sono numerose le questioni che attendono di essere affrontate, dalla viabilità all’edilizia scolastica, dalla tutela ambientale alla programmazione degli investimenti. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo”.
Poi l’affondo politico del centro sinistra su quanto sta avvenendo nella maggioranza di centrodestra: “La nota con cui la Lega annuncia la propria uscita dalla coalizione conferma l’esistenza di tensioni politiche che hanno accompagnato anche la definizione degli assetti delle Commissioni. Del resto, già la nomina del Vicepresidente della Provincia (conferita al presidente del consiglio comunale e delegato al bilancio al comune di Sermoneta Pierluigi Torelli) è arrivata soltanto nei giorni scorsi, a distanza di diversi mesi dall’elezione del Presidente Carnevale. Una successione di ritardi che ha accompagnato la definizione degli assetti istituzionali dell’Ente. La Provincia – hanno aggiunto Magliozzi,Bellini e Petroni – non può restare ostaggio degli equilibri e delle trattative interne al centrodestra.
Le vicende politiche della maggioranza sono una questione che spetta alle forze che la compongono chiarire, ma non devono avere conseguenze sul funzionamento dell’istituzione. Lo avevamo chiesto quando le Commissioni non erano ancora state costituite e lo ribadiamo oggi: non è accettabile che il funzionamento degli organismi consiliari continui a dipendere dai tempi e dagli equilibri politici di una litigiosa maggioranza. Ci aspettiamo che il Presidente Carnevale assicuri la piena operatività delle Commissioni e il regolare svolgimento dell’attività istituzionale, indipendentemente dalle tensioni che attraversano la sua coalizione”.
I tre consiglieri della lista “Provincia Progressista” confermano che “continueremo a esercitare pienamente il nostro ruolo di opposizione, contribuendo al lavoro delle Commissioni e garantendo un’attenta attività di controllo, anche attraverso la Presidenza della Commissione Trasparenza, affidata alla nostra consigliera Barbara Petroni. Ora spetta al Presidente Carnevale dimostrare che le difficoltà politiche della sua maggioranza – terminano -non si traducano in ulteriori ritardi per la Provincia. L’attività dell’Ente deve procedere con continuità, a prescindere dalle vicende interne alla coalizione che lo governa”.