L’assessore di Gaeta Paola Guglietta si dimette dopo l’approvazione di alcuni provvedimenti

GAETA – Paola Guglietta non più l’assessora al commercio, attività Produttive e Suap del Comune di Gaeta. Non lo è dalle 12.22 di mercoledì quando ha protocollato una lettera che ha evidenziato come la Giunta municipale di Gaeta sia la porta girevole di un albergo: tredici dimissioni di assessori in poco meno di quattro anni e mezzo di mandato evidenziando una fragilità di un quadro politico-amministrativo che non aveva mai dovuto affrontare il sindaco Mitrano in due mandati di fila. Paola Guglietta ha emulato, a distanza di dieci giorni, il gesto dell’assessore Luca Gallinaro che si era dimesso da responsabile del bilancio del comune. Il gesto della Guglietta sino alle 11.58 non era previsto. E’ stata costretta a dimettersi quando il consigliere comunale del Pd Franco De Angelis, in qualità di presidente della commissione “Controllo e Garanzia”, ha protocollato due minuti prima di mezzogiorno un durissimo atto d’accusa ai vertici dell’amministrazione gaetana . Ha chiesto di bloccare e annullare lo svolgimento delle conferenze di servizi – indette, in fase di svolgimento e addirittura concluse – propedeutiche al rilascio di specifiche autorizzazioni, in variante al Prg, per la realizzazione, tra le altre cose, di due parcheggi multipiano, di un’autorimessa (sul cui tetto era stato progettato originariamente un campo di padel, naturalmente a pagamento) ed un centro benessere in zona agricola ,in località Canzatora.

Nobile è stato il motivo adottato dalla Giunta: sostenere iniziative imprenditoriali private “che, attraverso opere pubbliche, credono nel potenziamento dell’immagine turistica di Gaeta”. L’assessore Guglietta ha capito che non poteva rimanere un minuto di più nella Giunta Leccese dopo aver letto le quattro cartelle della durissima, velenosa e circostanziata lettera del Dem De Angelis. Aveva messo in evidenza una serie di proposte tecnico-amministrative di dubbia legittimità. Tra queste la bozza di delibera consiglio numero 1556 del 23 ottobre scorso che sui social aveva raccolto già una serie di considerazioni nel momento in cui nell’agenda amministrativa del sindaco Cristian Leccese, a differenza del suo predecessore, il cemento e le sue speculazioni, a pochi mesi dal voto amministrativo, stanno riempiendo l’agenda amministrativa. L’assessora Guglietta ha deciso di dimettersi quando De Angelis ha soffiato sul fuoco della polemica ipotizzando un problema di conflitto di interesse.

Aveva individuato una proposta di variante al Prg generale del comune di Gaeta che ha presentato poco meno di tre anni fa, il 31 gennaio 2024, la società “Pida Immobiliare srl” di cui è amministratrice la sorella minore dell’assessora al Suap, Michela. Chiedeva l’approvazione di una variante al Piano regolatore per la realizzazione in via Vittorio Bachelet, non molto lontano dal cimitero di via Garibaldi e dalla spiaggia di Serapo, di un’autorimessa interrata e di un sovrastante parcheggio a raso con pensiline fotovoltaiche che- almeno stando all’istanza originaria presentata allo Sportello unico per l’edilizia del comune di Gaeta – sarebbe dovuto essere un campo di padel. Naturalmente a pagamento. De Angelis ha chiesto di bloccare questa variante al Prg che, recependo l’esito – naturalmente favorevole – espresso dalla conferenza di servizi contemplata dalla legge sulla trasparenza numero 241/,1990, aveva visto partecipare, tra gli altri, la Soprintendenza ai beni archeologici, belle arti e al passaggio per le province di Latina e Frosinone, Acqualatina, le direzioni Lavori Pubblici e Urbanistica della Regione Lazio.

La conferenza di servizi era stata lunga e laboriosa: era stata indetta il 21 ottobre 2025 e si era conclusa, naturalmente con il semaforo verde sempre acceso da parte del settore Urbanistica del Comune di Gaeta, il 20 ottobre scorso modificando, di fatto, la destinazione d’uso di un’area di 1950 metri quadrati. De Angelis ha complicato non poco i piani della Guglietta nella misura in cui ha previsto la modifica da parte del consiglio comunale, a distanza di 53 anni dall’adozione del Prg, della destinazione da verde pubblico a zona “F” indica qualcosa di più remunerativo di un scivolo o di un’altalena per i bambini della zona: parcheggi. Va precisato che il progetto di due anni della “Pida Immobiliare” è stato rivisto in difetto ma il progetto di variante sarà approvato nonostante gli enti partecipanti alla conferenza di servizi abbiano si concesso il rispettivo parere favorevole ma hanno presentato una pioggia di prescrizioni e condizioni che, caratterizzando le 12 pagine della proposta di delibera consiliare numero 1556 del23 ottobre scorso, il comune dovrà far rispettare alla società richiedente presieduta dalla sorella dell’ormai ex assessore. Questi argomenti stanno incendiano la campagna elettorale al via che dovrà affrontare un tema delicatissimo: una cementificazione spinta- non registrabile neppure durante i due mandati del sindaco Cosimino Mitrano – a fronte di un continuo calo demografico che ha portato Gaeta ad avere, nonostante la fortunata destagionalizzazione della propria offerta turistica, poco più di 19mila residenti. L’amministrazione Leccese aveva deciso di pubblicare un avviso per permettere ai privati di perseguire l’interesse pubblico e a distanza le richieste non sono tardate ad arrivare.

Alcune riguardano la sosta, altre il settore urbanistico e quella che sta facendo rumore riguarda la previsione di realizzare una struttura turistico ricettiva per un’area di 1351 metri quadrati, in via Cristoforo Colombo, ai piedi dell’ospedale “Monsignor Luigi Di Liegro”, ora Casa della Salute. La proposta è stata sempre avanzata dalla dinamicissima assessore alle attività produttive Paola Guglietta che, colta in flagranza da Mister Holmes della politica gaeta,ha deciso di uscire di scena a gambe elevate. Prevede anche qui un cambio di destinazione d’uso – una variazione al piano regolatore – a favore del terreno di proprietà di un cittadino campano di Villaricca. Tradotto: l’area “proposta” dalla sorella dell’amministratrice della “Pida Immobiliare” da zona ‘H’ diventerà zona ‘A’ che nel Prg ha una tipologia ben precisa: turistico-alberghiera. Insomma nuovi B&b. Rispetto all’autorimessa di via Bachelet questo progetto è ancora in una fase embrionale ma, di fronte alla vivacità dell’opposizione del Pd, l’assessora Guglietta ha preferito in mezz’ora di uscire di scena .. A dare fuoco alle polvere martedì era stato proprio Angelis con una sibillina dichiarazione….preannunciando qualcosa di più serio: “Siamo passati dall’urbanistica creativa al catalogo dei favori preelettorali. A breve aggiornamenti”.

Gli aggiornamenti sono arrivati con la lettera protocollata alle 11.58 di mercoledì. Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Emiliano Scinicariello aveva fatto ricorso alla polemica ma anche all’ironia: ”Sono incredulo. Inizio ad avere ammirazione per questi amministrazione. Su una “zona H” (destinazione ospedaliera) si fa una variante urbanistica per la “realizzazione di una struttura turistico-ricettiva a rotazione d’uso”. La motivazione: “crescente fabbisogno di ricettività turistica”. A parte il concetto di struttura turistica a rotazione d’uso, che mi pare tanto un’edilizia residenziale ben mascherata (ma potrei sbagliare, per carità), c’è davvero bisogno di altre strutture ricettive per ospitare questa ondata incontenibile di turisti? E c’è davvero bisogno di fare una miriade di varianti ad hoc e non fare una variazione complessiva al PRG? Come ha ben detto il consigliere Franco De Angelis l’incarico per la modifica al PRG è stato solo il pretesto per buttare altri soldi. Questo è. E la campagna elettorale è alle porte”.

I COMMENTI

Scoppiato il bubbone, i cronisti hanno cercato di vestire i panni di Aladino alla ricerca delle motivazioni, naturalmente di facciata, che hanno spinto l’assessore Guglietta a dimettersi. Non ce ne sono state. L’interessata ha voluto soltanto esprimere il suo più sincero ringraziamento per l’importante opportunità che le è stata concessa: “È stata un’esperienza significativa, non solo sotto il profilo squisitamente politico e amministrativo, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano. Un percorso di crescita, al servizio esclusivo della nostra comunità”.
Anche il sindaco Cristian Leccese ha dovuto prendere della “generosa” scelta della sua ex assessora e, esprimendole, il proprio “sentito ringraziamento per l’alto senso delle istituzioni e la dedizione dimostrata sin dal suo ingresso nell’esecutivo”. “Di Paola sottolineo la proficua collaborazione, l’instancabile impegno e l’assoluta competenza che hanno caratterizzato questo intenso periodo di lavoro comune – ha concluso il sindaco – In modo particolare, mi preme sottolineare il rapporto di sincera lealtà e il costante supporto ricevuto in ogni momento e dinanzi a ciascuna necessità della vita amministrativa. Il suo contributo si è rivelato prezioso nel superare le criticità complesse che abbiamo dovuto affrontare”.

ANGELO MAGLIOZZI TORNA IN GIUNTA ?

L’ex assessore Guglietta sapeva di avere i giorni contati in Giunta anche per una ragione politica. La rappresentanza della lista di riferimento ,“Avanti tutta”. era nel mirino di altre componenti della maggioranza da quando uno dei suoi due consiglieri comunali, Raffaele Matarazzo, aveva deciso di approdare nel gruppo misto di opposizione.
Insomma il solo ex presidente d’aula Davide Speringo era diventato numericamente insufficiente per assicurare la copertura politica ad un’assessora nel mirino delle minoranze (ma anche di dissidenti frange della coalizione di governo) per “chiari conflitti di interesse” – ha aggiunto il capogruppo del Pd Emiliano Scinicariello
Sostituire la dimissionaria Paola Guglietta è diventata un’urgenza politica per il sindaco Leccese. E’ il primo a sapere che con questa confusionaria situazione con un comune che sembra un albergo dotato di porte girevoli h24 la riconferma comincia ad apparire problematica. Leccese ha fatto sapere di aver avviato “le opportune valutazioni politiche e programmatiche per garantire la piena continuità dell’azione di governo”. Manca solo l’ufficialità ma è quasi certo il ritorno nella Giunta monocolore Forza Italiadell’ex assessore ai Lavori Pubblici ed ex vice sindaco Angelo Magliozzi.
Eletto nel giugno 2022 nel listone “Mitrano nel cuore” si dimise da consigliere per approdare in Giunta in cui rimase poche settimane per andare a presiedere la potente Pro Loco, ora destinata a sgonfiarsi in concomitanza costituzione della “Fondazione Città di Gaeta”. Non è sicuro che Maglizzi possa avocare a se le deleghe sinora ricoperte dalla dimissionaria Guglietta ma per il suo ‘sacrificio’, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, potrebbe chiedere la delega ai Lavori Pubblici. E’ elettoralmente appetibile ma è attualmente ricoperta dall’ex sindaco Massimo Magliozzi che la sua professione di fede in vista del voto del maggio 2027 l’ha già dichiarata: sostenere – come ha giù fatto con pubbliche dichiarazioni – la candidatura a sindaco di Luca Gallinaro. E il proposito è di mandare in pensione, dopo 15 anni, il mitranismo..ma l’atomo progressista deve capire la necessità di interrompere quella fase masochistica della propria…atomizzazione