Formia / “Indomita”, la presentazione del libro di Civita di Russo in anteprima nazionale alla corte comunale

FORMIA – “Un attraversamento emotivo e civile che restituisce al lettore l’essenza delle battaglie quotidiane, delle conquiste silenziose, dei sacrifici di chi sceglie di vivere nella giustizia e per la giustizia”. A scriverlo è un sacerdote, don Antonio Coluccia, nella prefazione del bellissimo libro di Civita Di Risso, “Indomita”, che sarà presentato in anteprima nazionale sabato 30 agosto, alle 19, presso la Corte del Palazzo municipale di Formia. Penalista di successo, vice capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e soprattutto formiana, l’avvocato Di Russo ha dedicato oltre 30 anni a garantire la difesa di collaboratori e di testimoni di giustizia nei più importanti processi contro la criminalità organizzata in Italia. Insomma con rigore e passione civile ha scelto di stare dalla parte delle voci più esposte, più fragili, più dimenticate.

Civita Di Russo dialogherà con l’occasione con la collega Valeria D’Onofrio, giornalista e – soprattutto – sua compagna presso quella fucina di passione e di formazione culturale che si chiama liceo “Vitruvio Pollione”. Quella di sabato sera sarà una conversazione in cui si parlerà dell’esperienza di lavoro dell’avvocato Di Russo ma anche del percorso umano e di studi, degli incontri, delle amicizie nate durante gli anni scolastici che hanno portato una ragazza di una città di periferia e di provincia come Formia a realizzare la vita professionale che sognava. “Ho difeso chi è pentito, chi ha rotto il patto di sangue. Ho difeso le donne che nessuna voltare ascoltare, uomini che si vergognavano di vivere. Non per assolverli ma per impedire che il silenzio li sottraesse di nuovo – ci ha dichiarato l’avvocato Di Russo – Ho imparato a conoscere la paura non dai racconti. Ma dagli occhi”.

Il libro ripercorre, in effetti, con intensità il cammino professionale di una donna che ha scelto di mettere la propria competenza giuridica al servizio dello Stato, impegnandosi con rigore nella lotta alla criminalità. “L’autrice – tiene a precisare don Coluccia – rievoca con lucidità le prime consapevolezze emerse nell’infanzia, fino a giungere alle scelte adulte, guidate da una profonda etica e da un solido senso del dovere. Ne affiora così il ritratto, insieme umano e professionale, di una figura femminile che attraversa con coraggio un’evoluzione complessa”.

Civita Di Russo ha deciso di affiancare i collaboratori di giustizia, accompagnandoli lungo un percorso fragile e spesso ostile. “Il suo sguardo – aggiunge il sacerdote romano – ci introduce con chiarezza nei legami, nei conflitti e nelle difficoltà che queste persone vivono all’interno delle proprie famiglie e nei contesti d’origine. Si tratta, sì, di una vicenda personale, ma anche di uno sguardo alternativo sul fenomeno mafioso e sull’impegno di chi, dentro le istituzioni – anche tra gli avvocati – lavora ogni giorno per contrastarlo. Civita Di Russo ha avuto un merito nel corso dei suoi anni nel corso della sua attività professionale: ha scelto di difendere i collaboratori mossasi da un’adesione profonda alla legalità. Non dimentica mai chi ha di fronte, ma crede che nessuno debba essere abbandonato all’errore, né privato della possibilità di essere ascoltato. Lo afferma con decisione: “la dignità non si chiede. Si esercita”. Per don Coluccia l’autrice di Formia definisce con precisione la propria funzione: “ascoltare senza giudicare; esserci, senza negare colpe che neppure il pentimento può cancellare; difendere non per giustificare, ma per sottrarre alla solitudine; saper indignarsi, senza mai cedere alla tentazione della vendetta; restare presenti, pur nella distanza, conservando lo sguardo umano nella speranza che anche dal fango possa emergere una forma di riscatto.”. In conclusione “Indomita” è un attraversamento “emotivo e civile che restituisce al lettore l’essenza delle battaglie quotidiane, delle conquiste silenziose, dei sacrifici di chi sceglie di vivere nella giustizia e per la giustizia.”