Si chiamava Giorgio Fermo, aveva 25 anni ed era di Formia il Carabiniere Forestale che nel pomeriggio di sabato si è tolto la volta uccidendosi con la sua pistola d’ordinanza. La tragedia si è consumata nella caserma di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, una località tra le più importanti del promontorio del Gargano. Quanto è realmente accaduto lo vuole accertare la Procura del capoluogo dauno che ha aperto un fascicolo per ricostruire le modalità ed individuare le possibili cause alla base dell’insano gesto. Che Fermo si sia ucciso utilizzando la sua pistola d’ordinanza non ci sono più dubbi. Il 25enne Carabiniere ha deciso di togliersi la vita quando era solo in caserma. Non è stato un caso che ad effettuare il tragico rinvenimento siano stati due colleghi di Fermo, ritornando in Caserma dopo aver compiuto un servizio nei pressi del locale lago. Scattato l’allarme, i soccorsi del personale del 118 sono stati tempestivi ma drammaticamente inutili: Giorgio non respirava già più.
Fermo lavorava a Cagnano Varano dallo scorso ottobre e si era fatto apprezzare per la sua professionalità e dedizione al lavoro. Ora gli inquirenti vogliono capire perché il 25enne militare di Formia si sia tolto la vita: una motivazione strettamente personale o una legata al suo lavoro? L’esame del telefonino di Fermo potrebbe contribuire a fare chiarezza su quanto successo ma sulla volontarietà del gesto purtroppo non si sono più dubbi. L’episodio ha suscitato profonda commozione non solo tra i colleghi del Carabiniere suicida, ma anche nell’intera comunità locale, colpita da una tragedia tanto improvvisa quanto dolorosa. Il suo sindaco Michele Di Pumpo ha immediatamente espresso la vicinanza della località garganica alla famiglia, sotto shock, del Carabiniere di Formia: “A nome di tutta Cagnano, con estremo rispetto – il messaggio del sindaco Di Pumpo – porgo le condoglianze a tutta la famiglia del giovane carabiniere forestale che ha perso la vita nella nostra caserma in località Bagno. Riposa in pace”. E a margine di questa tragica vicenda una polemica è stata innescata sul profilo social di un comitato denominato “Ripristiniamo La Forestale”: “E’ successo di nuovo. E succede sempre più spesso. Sabato è toccato a Giorgio Fermo, di soli 25 anni, di Formia. Lavorava al Nucleo Forestale di Cagnano Varano. Aveva scelto con passone la specialità Forestale. Si è tolto la vita – si legge – usando la pistola d’ordinanza. Il problema dei suicidi tra i lavoratori in divisa è un fenomeno che non accenna a fermarsi. Viene affrontato male o addirittura nascosto. La mattanza continua. Basta” – termina il post.