Delibera piazzale ex stazione di Gaeta, attesa per la conferenza dei capigruppo

GAETA – “Che quella proposta di delibera di iniziativa popolare faccia parte o meno dell’ordine del giorno del consiglio comunale di Gaeta lo deve decidere soltanto la conferenza dei capigruppo”. Lo aveva dichiarato lunedì della scorsa settimana il presidente d’aula Gennaro Dies che nel giorno del ritorno in Giunta (con la delega ai Lavori Pubblici) dell’ex sindaco Massimo Magliozzi aveva dovuto rintuzzare gli assalti verbali dei consiglieri comunale del Pd, Emiliano Scinicariello, Franco De Angelis e Sabina Mitrano. Approfittando della presenza nell’ordine del giorno delle interrogazioni e delle interpellanze, i tre esponenti Dem avevano colto la ghiotta occasione per chiedere proprio al dottor Dies le ragioni dell’assenza nell’agenda consiliare della proposta di delibera di iniziativa popolare che, presentata da oltre mille cittadini, dà mandato al sindaco Leccese di avviare la proceduta per la riacquisizione al patrimonio immobiliare del comune del piazzale dell’ex stazione ferroviaria. Secondo il presidente Dies non è bastato un primo incontro tra i capigruppo ed una delegazione del comitato che, capitanata dal presidente Damiano Di Ciaccio (lunedì della scorsa settimana era regolarmente presente tra i banchi del pubblico in consiglio comunale), ha ricevuto informalmente la richiesta di un secondo passaggio della proposta di delibera di iniziativa popolare nella conferenza dei capigruppo.

A provare a mettere in difficoltà il presidente Dies ci ha provato il Pd secondo il quale la proposta di delibera, nel frattempo dichiarata “ammissibile” dalla segretaria comunale Patrizia Cinquanta, andava votata (“con un sì o con un ‘no’”) nella prima seduta consiliare utile. Senza emendamenti e modifiche di sorta secondo quanto prevede l’articolo 12 dello Statuto comunale di Gaeta. “Il termine non è perentorio” – ha provato a replicare il presidente del consiglio di Gaeta a cui fa fatto eco il consigliere De Angelis: “Ma il Tuel è ancora più chiaro concedendo un termine massimo di 90 giorni perché una proposta di deliberazione consiliare sottoscritta dai cittadini (ne bastavano 200 ma l’hanno firmata in un numero cinque volte maggiore) venga esaminata dal consiglio comunale”. A dire di De Angelis questo termine “è stato abbondantemente superato perché l’istanza è stata protocollata il 21 novembre scorso”. Oltre tre mesi fa. Non è bastato molto al gruppo consiliare del Pd capire dalle balbettanti rassicurazioni di Dies e dai sempre bellissimi fuochi pirotecnici verbali del neo assessore ai Lavori Pubblici Magliozzi – questa volta finito all’angolo dalle dotte ed ironiche punzecchiature della professoressa Mitrano sulla storia di Gaeta – che la maggioranza Leccese non abbia la sufficiente volontà politico-amministrativa di riacquisire il piazzale dell’ex stazione ferroviaria. E’ in corso anche una trattativa con il neo presidente del Consorzio industriale regionale Raffaele Trequattrini ma “questa maggioranza deve avere la capacità e forza politica – ha controbattuto il gruppo consiliare del Pd – di rispondere ad una richiesta pervenutagli da mille cittadini”. Se tra l’imbarazzo generale Dies aveva preso tempo per i consiglieri Scinicariello, De Angelis e Mitrano “non può tirare a campo all’infinito pur di nascondere il reale orientamento della sua maggioranza”. E questo nodo verrà al pettine giovedì 5 marzo quando tornerà a riunirsi, sotto la presidenza del dottor Dies la conferenza dei capigruppo che, molto attesa, perché dovrà definire l’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. In questa sede – l’ha preannunciato come detto il presidente dell’assemblea Dies – sarà deciso l’inserimento o meno della proposta di delibera di iniziativa popolare finalizzata a proporre il via alla procedura per la riacquisizione al patrimonio immobiliare dell’ente del piazzale dell’ex stazione ferroviaria. Si tratta di una richiesta sottoscritta da oltre mille cittadini che – secondo il comitato civico promotore – sarebbe dovuta approdare, secondo quanto prevedono l’articolo 12 dello Statuto del comune di Gaeta e le norme del Tuel – nella prima seduta consiliare utile. Secondo Dies non c’è un termine perentorio e la decisione spetta solo alla politica e ai capigruppo. “Ma questa volta – ha concluso De Angelis – non ci saranno alibi. In alternativa chiederemo, anche di fronte alla contrarietà della maggioranza, l’intervento del Prefetto di Latina Ciaramella”.