BRETELLA CISTERNA VALMONTONE – Spenti i riflettori del teatro D’Annunzio di Latina che mercoledì aveva ospitato, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e vice premier Matteo Salvini, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del commissiario di governo Antonio Mallamo, la presentazione del progetto della bretella Cisterna-Valmontone, se ne sono accesi altri da parti di cittadini che si dichiarano assolutamente contrari a questo tipo di partenza. Hanno aderito a due comitati “No Corridoio Roma-Latina” e “No Bretella Cisterna-Valmontone” che definiscono l’evento del “D’Annunzio” “l’elogio del traffico su gomma e la glorificazione della devastazione ambientale compreso l’esproprio delle attività agricole di eccellenza, per un totale di 4.000 ditte (fonte del governo) e le contestuali perdite di forza lavoro nel settore (non meno di circa 1.700), ignorando che – come da Libro Bianco dei Trasporti della Unione Europea – si dovrebbe invece privilegiare l’adeguamento in sicurezza delle strade ed investire sul trasporto ferroviario”. La bretella Cisterna Valmontone in origine aveva un costo iniziale di 645 milioni euro, “lievitati con costanza negli anni fino a diventare un miliardo e 200milioni di euro “fino a mercoledì” e “diventati a sorpresa già un miliardo e 300milione euro”.
“Considerando che la lunghezza della bretella sarà di 31,5 chilometri, va da sé che il costo a chilometro sarà incredibilmente di 41,27 milioni di euro. Basta questo – dichiarano i due comitati in una nota congiunta – per capire gli appetiti insaziabili di chi andrà a costruire infischiandosene dell’irreparabile consumo di suolo, con i suoi 79 ettari di terreno di importanza ambientale e agricola, che andrà ad impattare negativamente anche sul monumento naturale del lago di Giulianello e sul monumento ai martiri di Pratolungo. In cambio si avranno ben 18 viadotti, 4 galleria e decine di cavalcavia e nuovi svincoli”. Il Comitato No Corridoio Roma-Latina” conferma, inoltre, la sua “opposizione ferma ed eco-resistenza” contro il progetto della autostrada a pedaggio Roma-Latina (almeno 10 euro al giorno andata e ritorno) e proporre con ostinata perseveranza la sostenibilità dell’adeguamento in sicurezza di tutta la Pontina, per salvare tutte le vite umane dei pendolari dalla pericolosità di questa strada killer, non solo fino a Borgo Piave di Latina come previsto fino ad oggi, ma fino a Terracina”. A dire di questo comitato l’”autostrada non risolverà il problema dell’ingresso a Roma, mantenendo e peggiorando le già note interminabili file per i malcapitati automobilisti/pendolari. Riaffermiamo la necessità di risolvere il problema con la intermodalità ferroviaria con il treno-tram complanare alla Pontina, che potrà ridurre il traffico su gomma, l’inquinamento, i costi e i tempi di percorrenza”.
Di questi argomenti giovedì mattina si è occupato un primo incontro tra il portavoce dei due comitati Gualtiero Alunni e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Ha assunto l’impegno di un prossimo incontro in Regione per rappresentare le nostre motivazioni dell’opposizione a questa grande inutile opera e le nostre proposte alternative”.
Intanto continuano i commenti a favore della bretella Cisterna-Valentina, quasi tutti targati Lega. Secondo la deputata di Giovanna Miele “non è stato casuale che durante l’incontro sia stato utilizzato l’aggettivo “epocale”, mai più calzante, per descrivere l’avvio dell’opera. Per Latina e il suo territorio finalmente si apre uno scenario nuovo. L’opera infrastrutturale era attesa da 30 anni ma perché rappresenta economicamente una fase completamente nuova per il territorio pontino e socialmente utile perché pacifica un territorio che fa delle divisioni il suo simbolo identificativo. L’opera invece ha in sé un carattere distensivo, nel senso che unisce un territorio culturalmente frammentato, unisce le parti politiche avverse costringendole nella direzione a imbuto di un confronto costruttivo e risolutore, aiuta le imprese e quindi le famiglie a una nuova stagione di floridità, in un momento storico in cui abbiamo più dubbi che certezze, vivendo più il presente rispetto a un futuro lontano. Da mercoledì la Bretella e da lì lo sviluppo sociale ed economico del territorio pontino non sono più speranza, assumono i contorni ben definiti della concretezza e del pragmatismo, con un cronoprogramma basato su numeri e date certe, testimonianza di un lavoro certosino realizzato dal commissario straordinario Antonio Mallamo.
Siamo riusciti a ottenere un risultato storico, forse grazie alla sensibilità, all’amore e alla lungimiranza che sono i caratteri distintivi di chi rappresenta questo territorio in seno al governo, perché le insistenze, la tenacia e la volontà di Claudio Durigon e della sottoscritta per creare sul territorio pontino un ampio cono di luce con questa infrastruttura oggi sono sotto gli occhi di tutti – ha concluso Giovanna Miele – Non so se questi aspetti si possono riassumere nel concetto più ampio del buon governo, ma di certo sintetizzano il sogno di desiderare la propria terra voltare pagina e vivere nuove stagioni: oggi è il primo passo verso questo obiettivo”. Compiacimento per l’evento organizzato presso il teatro D’Annunzio è stato espresso anche dall’assessore alle Politiche abitative, alle Case popolari, alle Politiche del Mare e alla Protezione civile della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli. A suo dire l’esito di un lungo e complesso iter procedurale per l’avvio dei lavori della Cisterna-Valmontone “è frutto della lungimiranza e della determinazione del ministro Matteo Salvini e del sottosegretario Claudio Durigon. Si tratta di un’opera che sarà sviluppata su un asse viario di 33 km, con 3 gallerie e 18 viadotti, consentirà di collegare direttamente la provincia di Latina con l’autostrada A1, assicurando la salvaguardia dell’ambiente circostante. Il progetto esecutivo, infatti, ha garantito un impatto visivo dell’opera minore e il rispetto delle condizioni paesaggistiche. Una progettazione che conferma come sia possibile coniugare l’esigenza di una modernizzazione e della crescita delle infrastrutture nel territorio con la tutela dello stesso – ha spiegato l’assessore Pasquale Ciacciarelli – L’inizio dei lavori della bretella Cisterna-Valmontone rappresenta la concretezza e la vicinanza del Governo al territorio. Per questo rinnovo i complimenti al ministro Matteo Salvini, al presidente Francesco Rocca, al sottosegretario Claudio Durigon, all’onorevole Giovanna Miele e al commissario straordinario Antonio Mallamo per il grande lavoro che hanno svolto per raggiungere questo risultato”, ha concluso l’assessore Pasquale Ciacciarelli.