Sanità pontina, inaugurate tre nuove strutture: investimento Pnrr da quasi 7 milioni

LATINA – Tre nuove strutture strategiche in continuità con il costante percorso di potenziamento della sanità pontina. Sono le Case della Comunità Spoke di Borgo Sabotino e Latina Scalo e la nuova Unità Operativa di Rianimazione dell’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina inaugurate mercoledì mattina dalla direttrice Generale dell’Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli e dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme al sindaco del comune capuologo Matilde Celentano.

Queste tre nuove strutture hanno richiesto un investimento di sei milioni e 878mila euro grazie ai fondi del Pnrr. Per la direttrice generale dell’Asl Cenciarelli “consentono di consegnare alla cittadinanza un sistema sanitario sempre più efficiente, moderno, capillare e capace di offrire la risposta più appropriata in ogni fase del percorso di cura”. Sul fronte ospedaliero, l’inaugurazione della nuova Rianimazione del “Goretti” dota il territorio “di un’area critica all’avanguardia che garantirà elevati standard assistenziali e sicurezza delle cure. L’intervento ha previsto la ristrutturazione del reparto con la realizzazione di nuovi ambienti ottimizzati e ad alta funzionalità, oltre all’efficientamento energetico. Gli spazi sono stati progettati secondo criteri moderni di funzionalità ed efficienza, con particolare attenzione ai percorsi assistenziali, alla gestione del rischio infettivo, all’umanizzazione delle cure e al comfort di pazienti e operatori. La struttura, fornita di 16 posti letto, di cui due in isolamento, è configurata come rianimazione polivalente, in grado di rispondere a diverse tipologie di criticità cliniche, anche in virtù di un elevato livello tecnologico delle apparecchiature”.

Parallelamente, il potenziamento dell’offerta sanitaria territoriale trova compimento nelle nuove Case della Comunità Spoke di Borgo Sabotino e Latina Scalo. Si tratta di “presidi di prossimità orientati a rafforzare la qualità dell’assistenza territoriale attraverso un modello di cura più accessibile, integrato e centrato sulla persona”. La Casa della Comunità di Borgo Sabotino, dopo lavori di riqualificazione, redistribuzione degli spazi ed efficientamento energetico, fa leva su ambulatori specialistici (cardiologia, pneumologia, dermatologia e otorinolaringoiatria), punto prelievi, Cup e servizi amministrativi di supporto. “La nuova struttura assicura assistenza medica diurna e continuità assistenziale, attività infermieristica ambulatoriale e assistenza domiciliare programmata- ha concluso la ‘diggì” Cenciarelli – A Latina Scalo gli edifici, che ospitavano gli ambulatori, sono stati riconvertiti in moderna Casa della Comunità con una completa e approfondita ristrutturazione degli interni e degli esterni, oltre all’efficientamento energetico”.

La nuova struttura è dotata di ambulatori specialistici (pneumologia, diabetologia, cardiologia, oculistica, endocrinologia, medicina fisica e riabilitativa, ortopedia, dermatologia, otorinolaringoiatria) e offre cure primarie con la presenza medica e infermieristica. Sono inoltre presenti il punto prelievi e il servizio Cup oltre alla diagnostica di base. Non si sono fatti attendere i commenti della politica. Per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Sambucci “con l’amministrazione regionale di centrodestra aumenta l’offerta sanitaria a Latina. La giornata di martedì ha segnato un importante passo avanti nella direzione giusta. Considero di primaria importanza la realizzazione della nuova Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti. Un investimento strategico che innalza la qualità delle cure, la sicurezza dei pazienti critici e l’efficienza ospedaliera. Un potenziamento necessario per rendere il presidio di Latina sempre più affidabile sul piano clinico. La Regione Lazio è al fianco della sanità pontina ed è impegnata al miglioramento della sua efficienza. Vale la pena di ricordare anche la recente delibera di giunta regionale che ha stanziato 4,2 milioni di euro all’Asl di Latina per l’ammodernamento tecnologico dei nostri ospedali. Ma ritengo sia altrettanto lodevole il rafforzamento della sanità territoriale anche in zone periferiche del capoluogo come Casa di Comunità di Borgo Sabotino e quella di Latina Scalo. L’obiettivo principale è quello di migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini, garantendo loro un accesso equo e agevole ai servizi di prossimità e promuovendo un sistema di assistenza integrato e multidisciplinare. Desidero rivolgere un ringraziamento al presidente Francesco Rocca e al direttore generale dell’Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli per l’ottimo lavoro sinergico volto al potenziamento della sanità locale, assicurando strutture più moderne, tecnologie più avanzate e servizi più efficienti su tutto il territorio”.

Sulla falsariga anche il commento della consigliera ragionale di Fdi Emanuela Zappone che martedì ha incassato il nulla osta del consiglio della Pisana potendo far parte del consiglio regionale e presiedere il Parco nazionale del Circeo: “Con queste inaugurazioni si rafforza da una parte la sanità territoriale con strutture moderne pensate per avvicinare sempre di più servizi, assistenza e presa in carico alle persone, garantendo cure vicino casa e una risposta più rapida ai bisogni delle famiglie. Le nuove Case della Comunità rappresentano infatti un modello sanitario fondato sulla prossimità, sull’integrazione dei servizi e sull’attenzione reale ai territori. Dall’altra parte la Regione Lazio continua a investire con decisione anche sul potenziamento dell’emergenza-urgenza, con oltre 5 milioni di euro destinati alla nuova Terapia Intensiva del Goretti, una struttura moderna, altamente tecnologica e strategica che consentirà di rafforzare ulteriormente la capacità di risposta dell’ospedale di Latina nei casi più complessi e delicati. Quella di oggi è la dimostrazione di una visione chiara: costruire una sanità pubblica più moderna, efficiente e radicata nei territori. Con il presidente Rocca la provincia di Latina non è più periferia, ma – ha concluso l’esponente di Fdi di Terracina – torna finalmente centrale nella programmazione sanitaria regionale, sia attraverso il rafforzamento della rete territoriale sia grazie a investimenti concreti sugli ospedali, sulle tecnologie e sul personale sanitario”.

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