FORMIA – I maranolesi (e gli stessi triviesi) possono attendere prima di approdare in Paradiso… I voti di Trivio decisamente no. Sta facendo discutere il contenuto dell’imbarazzante delibera della Giunta municipale di Formia, la numero 113, che per completare i lavori di quello che doveva essere il cantiere fiore all’occhiello dell’amministrazione Taddeo nel borgo di Trivio – la riqualificazione di piazza Sant’Andrea – ha dovuto approvare una variante in corso d’opera ad un progetto nato male e realizzato nella maniera peggiore. Ha richiesto addirittura il trasferimento di un mutuo che in occasione della sua accensione con la Cassa Depositi e Prestiti era stato salutato con favore dalla comunità di Maranola: avrebbe garantito i lavori di potenziamento del locale cimitero che serve peraltro le due frazioni collinari più importanti di Formia, Maranola e, appunto, Trivio.
Per la riqualificazione di piazza S.Andrea la Giunta aveva impegnato un’interessante somma, poco più di 200mila euro (attraverso il ricorso all’ennesimo mutuo) che non basteranno per identificare il sito con l’ultrasecolare tradizione dell’accensione del ceppo Natalizio. Il 1 settembre scorso la direzione dei lavori aveva presentato al comune di Formia una richiesta di variante in corso d’opera generata da quelle che vengono definite “circostanze imprevedibili” che, sorte in fase di progettazione, sono consistite nelle seguenti lavorazioni: impermeabilizzazione del solaio antistante il bar e fornitura e posizionamento dei corrugati richiesti dall’Enel (con un importo aggiuntivo di quasi 21mila euro, oltre l’Iva) e da “sopravvenute necessità di lavori, servizi o forniture supplementari, non previsti nell’appalto iniziale”. Esse sono la pavimentazione aggiuntiva nella vicina via Supportico, la variazione del disco in pietra (che deve collocata al centro della piazza per rievocare l’abusato Ceppo Natalizio), l’aggiunta delle caditoie per lo scolo delle acque, il rivestimento aiuole ed opere accessorie, che ha comportato un importo aggiuntivo del contratto pari ad oltre 15mila, oltre l’Iva.
Ma la qualificata dirigenza del settore Lavori Pubblici dov’era quando questo cantiere è stato aperto per rifare il look a piazza S.Andrea? Quando i buoi sono scappati, qualcuno- forse qualche dirigente di Trivio di Fratelli d’Italia – ha chiesto di chiudere il recinto che improvvisamente si era aperto per superficialità, omesso controllo e negligenza. Che fare? Poiché i maranolesi (fortunatamente) hanno cominciato a duellare con i residenti di Campodimele in tema di longevità, la Giunta ha deciso, tra l’incredibile avallo di forze politiche (Forza Italia) che nella frazione di Maranola ha ottenuto un sorprendente exploit elettorale alle amministrative del 2021, di dirottare quasi 47mila euro da un mutuo di 52mila acceso dalla stessa amministrazione Taddeo per il potenziamento del camposanto di Maranola e della stessa Trivio. Un esempio di malamministrazione che non è passato inosservato alla consigliera comunale del Partito Democratico Imma Arnone: “Il Cimitero di Maranola può attendere…
Prima la piazza di Trivio!! Sembrerebbe di buon auspicio per i maranolesi, se non fosse una storia di cattiva gestione delle risorse pubbliche. Il famoso e, soprattutto, “fatto bene” rifacimento della piazza di Trivio ha bisogno di ulteriori 46.795 euro che vengono presi con un diverso utilizzo del mutuo contratto per la realizzazione dei loculi del cimitero di Maranola ( che era in totale 52.000 euro). Quindi il progetto tanto sbandierato di una piazza con una tradizione storica importante, l’accensione del Ceppo la vigilia di Natale, che per la prima volta quest’anno ha trovato altro giorno ed altra collocazione, ha fatto “acqua” da tutte le parti. Quello che poi doveva essere a carico della ditta, guarda un po’…è finito a carico dei formiani!! Ma sarà davvero bella questa nuova piazza? Ma varrà davvero i 246mila euro spesi? Mah!”. I maranolesi hanno commentato il contenuto della delibera numero 155 come una buona novella: il Paradiso – solo per loro – può attendere!