Sono ingenti i danni dell’incendio che nella notte tra domenica e lunedì ha parzialmente distrutto il bar di uno degli alberghi più noti e frequentati di Ponza, l’hotel Santa Domitilla. Le fiamme si sono sprigionate intorno alle tre e per il loro spegnimento c’è stata una vera e propria azione di solidarietà perché vi hanno partecipato, oltre ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile dell’isola, diversi cittadini comuni. Sul posto hanno operato anche i Carabinieri della locale Stazione. Attendono ora di ricevere l’informativa tecnica dei Vigili del Fuoco che ipotizzano quale causa del rogo un improvviso corto circuito. Le operazioni di spegnimento hanno consentito di limitare i danni perché è stata utilizzata l’acqua di due piscine al centro delle quali è ubicato il servizio bar dell’hotel Santa Domitilla. I Carabinieri della Stazione di Ponza stanno vagliando la posizione di quattro persone che nella notte, tra domenica e lunedì, sono state coinvolte in una mega rissa nella zona del porto dell’isola. A provocarla – secondo una prima ricostruzione– sarebbe stato un tunisino da anni residente in località Le Forna ma la situazione è degenerata dopo che la persona aggredita, un turista, è stato affiancato da alcuni suoi amici. La normale è tornata alla normalità dopo l’arrivo dei Carabinieri che ora stanno ricostruendo l’episodio definendo le eventuali responsabilità. E a svolgere nell’ultimo fine settimana un’attività tesa a prevenire e contrastare sulle isole di Ponza e Ventotene i fenomeni che durante il periodo estivo subiscano un’impennata e , cioè, lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti ed una guida stradale più corretta sono i Carabinieri delle due stazioni con il dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina e del Nucleo Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia Il servizio ha permesso di controllare 15 auto, di 180 persone, di cui 15 con precedenti di polizia, cinque natanti, sui quali c’erano 25 persone. Contestualmente, sono state ispezionate tre attività commerciali. In tale ambito si è proceduto al sequestro amministrativo di un mezzo autorizzato ad esercitare la somministrazione di alimenti e bevande con modalità itinerante mentre un ristorante è stato sanzionato dopo aver posizionato in modo stabile un’area rurale tavole e sedie e con un mezzo non idoneo, così contravvenendo sia la normativa di settore che l’ordinanza sindacale.