Formia / Caso Picano, botta e risposta tra l’avvocato Scipione ed il sindaco Taddeo

FORMIA – La quinta sezione di Palazzo Spada il 25 giugno scorso aveva rinviato al 5 novembre 2026 la discussione dell’appello soprattutto – secondo la versione dell’avvocato Scipione – perché il legale nominato dalla Giunta Taddeo, l’avvocato Maurizio Danza aveva notificato al legale sbagliato della controinteressata (la dottoressa Sciarra) l’appello del comune contro la sentenza del Tar numero 380/2026
Il sindaco Taddeo con un post sui social dal titolo “Continua il balletto di Bugie” ha offerto una sua versione sui fatti che – lo vedremo più avanti – è stata seccamente smentita dall’avvocato Luca Scipione. A dire del primo cittadino innanzitutto la sentenza del Tar pubblicata lo scorso marzo sull’annullamento del decreto di nomina della Comandante Picano “è tecnicamente ineseguibile e dall’opposizione ritenuta fondamentale tanto da arrivare a convocare una Commissione Trasparenza”. Per Taddeo a Palazzo Spada sarebbe successo questo: “Mentre il Comune era in udienza con il proprio avvocato pronto per la discussione sulla sospensiva, il legale (il nome dell’avvocato Luca Scpione non è stato mai citato chissà perché?) di controparte in rappresentanza della appellata Dirigente, stranamente ha preferito dichiarare l’impegno alla non esecuzione della sentenza di primo grado, in attesa della udienza per l’esame del merito del giudizio di appello. Pertanto il collegio della V Sezione ha semplicemente preso atto della rinuncia alla esecuzione della controparte e rinviato direttamente la causa al 5 novembre 2026.”. Ancora il sindaco Taddeo: “Questo si legge chiaramente nel sito della Giustizia Amministrativa, è importante attenersi sempre alle fonti ufficiali, soprattutto quando si forniscono informazioni ai cittadini che hanno diritto alla verità e non alle bugie. Per questo, ancora una volta l’atteggiamento dei soliti sapienti, dei sempre pronti a speculazioni per difendere interessi particolari di qualcuno piuttosto che l’interesse pubblico e del Comune, costringe ad intervenire. Per porre fine alle bugie.” Taddeo sui social si è rivolto ai cittadini: “Come mai secondo voi il legale della Dirigente ha dichiarato che non chiederà l’esecuzione della sentenza del Tar? Forse hanno preferito evitare che il Consiglio di Stato si pronunciasse sulla cautelare. Rispettiamo naturalmente la strategia giudiziaria della controparte, ma le bugie non le possiamo più ammettere. Nessuna decisione é stata assunta dal Consiglio di Stato che, invece, si è limitato a disporre semplicemente il rinvio.
Anche i non addetti ai lavori comprendono che non c’è stata alcuna sentenza, per il semplice motivo che la trattazione dell’appello è stata rinviata all’udienza del prossimo 5 novembre. Per quanto riguarda la sentenza di primo grado del Tar Latina, la stessa Dirigente ricorrente tramite il suo legale ha dichiarato di non farla eseguire quindi, sul piano pratico ed operativo, al momento è come se quella sentenza non ci fosse. Meglio di così per il Comune non poteva andare, sempre più convinti della piena correttezza della rotazione dei dirigenti fatta nel 2022”
Insomma per il sindaco Taddeo la sentenza del Tar che ha annullato il decreto 3/2025 di nomina della dottoressa Sciarra è carta straccia. Non è dello stesso avviso il legale della Comandante Picano. L’avvocato Scipione dopo il post di Taddeo preannuncia che di fatto si rivolgerà ora alla Procura di Cassino chiedendo di avviare un procedimento penale per la mancata applicazione della sentenza del Tar numero 380, soprattutto dopo che è stata rigettata l’istanza di sospensiva avanzata dal comune di Formia. “Certo è l’amministrazione Taddeo, pur essendo pienamente esecutiva la decisione di annullamento di primo grado, sta sistematicamente e reiteratamente violando la sentenza del Tar consentendo ad una dirigente, a cui è stato annullato dal giudice amministrativo l’incarico dirigenziale di Polizia Locale, di continuare ad esercitarlo. Condotte queste che, di certo, sono di competenza pure di altre autorità, ivi compresa la magistratura penale”
Parole appuntite come una pietra che concludono una nota ufficiale con un’altra e più veritiera versione dei fatti. E Scipione affronta di petto il suo ex amico Taddeo con una serie di appunti. In primo luogo “assolutamente contraria al vero è la notizia riportata nel post diramato dal sindaco che la discussione della sospensiva chiesta dal comune di Formia non sarebbe avvenuta perché la dirigente comandante dottoressa Picano ‘tramite il suo legale ha dichiarato – così è testualmente scritto nel post – di non farla eseguire quindi, sul piano pratico ed operativo, al momento è come se quella non ci fosse’. Invero la Quinta Sezione del Consiglio di Stato si è limitata, come riportato nel verbale di udienza che si invita espressamente il sindaco Taddeo a rileggere insieme a qualche esperto della materia processuale amministrativa, solamente a prendere atto, dopo avere già fissato il 18 giugno 2026 l’udienza del 5 novembre 2026, che la dottoressa Picano non ha promosso né promuoverà al Tar di Latina un autonomo giudizio per l’ottemperanza della sentenza di primo grado. Questo significa ‘non chiederà l’esecuzione della sentenza appellata’” L’avvocato Scipione intende precisare al sindaco Taddeo …”In considerazione dei tempi che la definizione di un tale giudizio richiedono e che, di certo, andrebbero ben oltre l’udienza del 5 novembre 2026 fissata per la discussione dell’appello promosso dal comune di Formia. Dunque, assolutamente difforme dalla realtà è quanto riportato nel post del sindaco del comune di Formia, il quale, stravolgendo quanto accaduto nell’udienza tenutasi giovedì 25 giugno dinanzi al Consiglio di Stato, diffonde in tal modo la notizia non vera che vi sarebbe stata, anche perché non consentita da nessuna norma processuale, una rinuncia all’esecutività della sentenza del Tar di Latina, che è immediatamente esecutiva per Legge sin dal primo giorno, 8 aprile 2026, in cui è stata depositata”.
E il legale della Comandante Picano rivela un altro piccato retroscena: “Né l’avvocato del comune di Formia, dopo che il presidente della Sezione Quinta del Consiglio di Stato ha comunicato che non sarebbe stata decisa la domanda di sospensione dell’esecutività della sentenza chiesta con l’appello dall’amministrazione comunale, ha insistito affinché venisse decisa la richiesta di sospensiva dell’esecutività, cosicché la sentenza del Tar di Latina resta ed è, si rammenta al sindaco Taddeo, esecutiva a tutti gli effetti e l’amministrazione comunale ha il dovere di darvi per Legge immediata esecuzione. A fronte di questo dato incontestabile, sorprende come il sindaco di Formia possa scrivere nel post che ‘meglio di così per il Comune non poteva andare0, tra l’altro, facendo riferimento (“sempre – è scritto nel post – più convinti della piena correttezza della rotazione dei dirigenti fatta nel 2022”) ad una rotazione dei dirigenti che nulla c’entra, forse si fa confusione con precedenti atti deliberativi del 2022, con gli atti impugnati”. Della serie cinemotografica “C’eravamo tanto amati..”