Quando il “Dono Svizzero” di Formia non è sempre (fortunatamente) sinonimo di cronaca nera o di cronaca giudiziaria ma anche un esempio di buona sanità. Domenica, mentre stavano calando le prime ombre della sera, una luce si è accesa – e non solo simbolicamente – per una persona che, suo malgrado, l’aveva persa. E’ perfettamente riuscito il terzo prelievo di cornee eseguito dall’inizio dell’anno nel secondo ospedale della provincia di Latina. Il merito innanzitutto va attribuito alla figlia e ai fratelli di un 69enne di Formia, B.P., che sabato sera aveva cessato di vivere nel reparto di medicina per l’aggravarsi di un’insufficienza respiratoria e di una forma tumorale. Nonostante il dolore per la prematura scomparsa del loro caro, i familiari del 69enne hanno detto sì al prelievo delle cornee per il quale aveva fornito la sua disponibilità, sino a quando ha potuto, lo stesso paziente di Formia. E così che nell’arco di 24 ore si è rimessa in moto una collaudata equipe alla quale nella tarda serata di domenica sono arrivate “le commosse felicitazioni” della direttrice generale Sabrina Cenciarelli e dei vertici aziendali dell’Asl.
Si tratta di una consolidata e professionale task force che coordinata in questa circostanza dalla dottoressa Tiziana Molinari, anestesista della Uoc di Anestesia e della rianimazione del Dea di Primo livello del “Dono Svizzero”, ha operato, in qualità di “coordinatrice del procurement”, in stretta sinergia con il suo direttore medico, il dottor Carlo Iavarone. Il prelievo invece è stato eseguito, per la cronaca, dalla dottoressa Feliciana Menna, appartenente alla Uoc universitaria di oculistica dell’Asl di Latina (ha competenza negli ospedali di Formia, Fondi e Terracina) diretta dal professor Enzo Maria Vingolo. E lo stesso accademico romano ha voluto presenziare personalmente a questo prelievo a cui seguirà già nella giornata di lunedì un secondo step: le cornee dello sfortunato 69enne di Formia saranno trasferite nella “Banca degli Occhi” di Roma, a disposizione per essere impiantate nelle prossime ore ad un paziente in lista d’attesa che grazie al Dono Svizzero e all’Asl di Latina riacquisterà il dono della vista.
“Si tratta di un risultato eccezionale – ha commentato la dottoressa Cenciarelli – che mi inorgoglisce come cittadina e direttrice di questa azienda. L’ospedale di Formia dopo questo terzo prelievo di cornee dall’inizio del 2026 è diventata un punto di riferimento per la Banca degli Occhi ed un modello da emulare per questo continuo e frequente ricorso alla donazione degli organi. I medici che hanno operato con estrema professionalità e grande tempestività, hanno rassicurato che il trapianto sarà ora reso possibile perché compatibile con il quadro clinico a causa del quale è deceduto l’anziano di Formia. In questo momento voglio abbracciare anche la figlia e tutti i suoi parenti perché hanno dimostrato un altissimo senso di altruismo e di generosità in un momento per loro terribile. Questa manifestazione di civiltà ci sprona a fare sempre di più perché una sanità moderna ed efficiente persegua sempre un elemento comune denominatore: il benessere del paziente”. Sempre e comunque.