LATINA – È rimasta nascosta dalla vegetazione per diversi minuti, all’interno del fosso che costeggia strada Eschido, prima che alcuni automobilisti di passaggio si accorgessero della sua presenza. Nell’abitacolo della Seat Marbella c’era Marco Sposito, 53 anni, vittima di un incidente avvenuto nella tarda serata di mercoledì 29 luglio alla periferia di Latina.
Il cinquantatreenne, che stava rientrando nella propria abitazione di Cori, percorreva la strada in direzione di Doganella. Nei pressi dello stabilimento Sicamb, alle spalle dell’aeroporto militare Enrico Comani, avrebbe improvvisamente perso il controllo del veicolo per cause ancora da chiarire.
Secondo una prima ricostruzione, l’automobile avrebbe attraversato la carreggiata, urtato e abbattuto un palo della linea telefonica, per poi ruotare su se stessa e terminare la corsa nel canale. La posizione del mezzo e la vegetazione presente lungo la strada ne avrebbero impedito l’immediata individuazione.
A lanciare l’allarme, poco prima delle 23.40, sono stati alcuni automobilisti che avevano avvertito un intenso odore di benzina. Dopo essersi fermati, hanno notato il palo divelto e successivamente scorto la vettura nel fosso, chiedendo l’intervento dei soccorsi.
Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118 con un’ambulanza e un’automedica, insieme ai Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno estratto il cinquantatreenne dalle lamiere, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile: l’uomo era già deceduto a causa delle gravi conseguenze dell’incidente.
I rilievi sono stati affidati ai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento non è possibile stabilire che cosa abbia provocato l’improvvisa uscita di strada. Tra le ipotesi prese in considerazione figurano un malore o una distrazione, ma soltanto gli accertamenti potranno chiarire le cause della tragedia.
Marco Sposito lavorava in un campeggio di Foce Verde e collaborava anche con una scuola. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli eventuali esami medico-legali. L’uomo lascia due giovani figli.