FORMIA – Alla fine si è verificato esattamente ciò che la consigliera Paola Villa aveva annunciato in consiglio comunale: la mancanza di personale si è tradotta nella chiusura della Farmacia comunale di Formia. L’amara scoperta è toccata alla consigliera comunale che si era recata presso l’esercizio per fare un acquisto in orario pomeridiano, ed invece ha trovato un cartello da cui si comprende che la farmacia ha chiuso per tutti i pomeriggi del mese di agosto.
“La chiusura – attacca Paola Villa – è dovuta alla mancanza di personale, che non ha permesso contemporaneamente di garantire le ferie e i turni di apertura del servizio comunale. La chiusura è legata al fatto che in questi 5 anni di amministrazione Taddeo – Cardillo Cupo non è stato assunto alcun farmacista, pur essendo previsto nel piano assunzionale”.
Nell’ultimo consiglio comunale c’era stata un’ampio dibattito sugli effetti delle minori entrate per oltre 420.000 euro causate dalla mancanza dei ricavi derivanti dallo svolgimento del servizio di sosta a pagamento, dopo che, al termine dell’ultima proroga fino a fine marzo nei confronti della società gestrice, non era subentrato nessuno.
L’amministrazione comunale, in particolare l’assessore Traversi, ha negato apertamente che i minori introiti incidessero sull’erogazione dei servizi alla cittadinanza e ha precisato che sono stati ottenuti dei risparmi attraverso la rinegoziazione di interessi su mutui.
“Quest’anno – scrive ora Paola Villa – circa 260mila euro riservati al personale per i servizi essenziali ai cittadini ( farmacia comunale; polizia locale; lavori pubblici e manutenzione) sono stati stornati per coprire il buco di soldi di 420.550,16 euro creato dal “parcheggio libero e selvaggio e senza regole” avuto per vera e concreta incapacità dell’amministrazione. La chiusura della farmacia comporta non solo una mancanza di servizio sanitario al territorio, ma anche un’ulteriore mancanza di introiti ( altro buco di soldi) al bilancio comunale per poter finanziare servizi alla città e ai cittadini”.
Ma la Villa non si è fermata alla denuncia ed ha proposto anche un proprio modello di sanità. “Abbiamo sempre pensato e proposto in modo concreto, che i servizi sanitari territoriali della farmacia comunale dovevano essere ampliati, consentendo alla struttura di dare anche maggiori servizi al territorio a prezzi calmierati e “popolari” e addirittura pensando a prestazioni gratuite per persone meno abbienti come: vaccinazioni (come l’antinfluenzale); – test diagnostici ( esecuzione di tamponi e test rapidi per streptococco, glicemia, epatite C); -autocontrollo e analisi ( es. misurazione della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, holter pressorio e cardiaco)”
Utopia? Il servizio di sosta, secondo quanto emerso nell’ultimo consiglio comunale, riprenderà all’inizio di dicembre, ma, a quanto annunciato con una rimodulazione. Sarà probabilmente la prossima amministrazione comunale a dover trovare i fondi per assumere nuovo personale, sia per i vigili urbani che per la farmacia comunale. Ma dovrà fare i conti con un budget, a cui, di fatto, sono già state applicate modifiche ed altre ne sono state annunciate.