Scompare Marcello Rosario Caliman, ambientalista, giornalista, ex portavoce dell’Arcivescovado

FORMIA – Il peggior difetto di Marcello Caliman? Non riusciva a stare proprio fermo, nonostante la vita gli sia stata indiscutibilmente creditrice per le dolorose vicende di uno dei componenti della sua famiglia (“purtroppo scagli la pietra chi su questo mondo non ha ancora peccato” – ci disse commentando il passo del Vangelo sull’incontro di Gesù con la prostituta desiderosa di cambiare vita) e per le sue condizioni di salute che lo perseguitavano ormai da un decennio.

Il giornalismo, la Chiesa, l’associazionismo ambientale e culturale del sud pontino da lunedì 17 agosto sono sicuramente più povere dopo la prematura scomparsa di Marcello Rosario Caliman, per chi gli voleva bene – e sono decisamente tanti – semplicemente “Marcello” come quello felliniano de “La Dolce vita”. Caliman se n’è andato in punta di piedi a soli 78 anni issando bandiera bianca nel luogo, forse il solo, in cui si è sentito “particolarmente accudito e assistito”, la clinica privata “Casa del Sole” o, semplicemente, la “Clinica Costa”. E’ stato nel primo pomeriggio di lunedì il patron Maurizio Costa a chiamare noi cronisti e comunicarci – chissà sarà stata una cortesia formulata dallo stesso poliedrico ex funzionario di banca- di aver “raggiunto la casa del Signore”.

Marcello Caliman è stato giornalista, scrittore (ha dedicato una serie di volumi alla storia del territorio e del Mezzogiorno e alla sua Minturno anche se a “Traetto” non è mai nato), storico, diacono permanente dell’Arcidiocesi di Gaeta dal 1991, rivestendo incarichi come portavoce dell’ex Arcivescovo Monsignor Fabio Bernardo D’Onorio e vice direttore della commissione Diocesana per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, e per non farsi mancare nulla nel suo siderale curriculum vitae delegato del sindaco di Gaeta Christian Leccese per le memoria e gli eventi storici e finanche titolare della Cattedra Universitaria di Storia Greca presso l’Università Telematica Pegaso di Napoli. “Marcello” è stato un piccolo Ulisse in questi settori della società civile arrivando a fondare due realtà editoriali significative del comprensorio: il portale TuttoGolfo.it ed il periodico “Golfo e Dintorni Magazine Italia”. “Marcello” trasmetteva una concezione tolemaica in tutto quello che faceva: l’uomo con i suoi bisogni e aspettative deve essere, rimanere sempre al centro.

Le critiche per questo attivismo culturale, associativo e istituzionale non gli sono mancate ma l’interessato, spalle larghe e forti, replicava con il dolce sorriso sulle labbra che non gli è mai mancato, neppure nei momenti più duri della sua esistenza, affermando che i suoi interessi avevano un solo destinatario: il territorio del Golfo di cui era – lo possiamo dire senza alcuna ombra ad essere smentiti – “indiscutibilmente innamorato”. “Marcello” forse ha dato il meglio di sé nella sua lotta lunga lotta al mare che lo perseguitava. Ha combattuto questa battaglia – parafrasando un passo di della seconda lettera di San Paolo al figlio Timoteo “Ho combattuto la buona battaglia ho terminato la mia corsa ho conservato la fede” – con dignità e signorilità manifestando ai suoi amorevoli medici ed infermieri la volontà ad accettare questo trapasso “in qualsiasi momento”. E’ arrivato lunedì al termine dell’ennesima crisi respiratoria che l’ha privato alla sua adorata moglie Gigliola Camerota, ai figli, alla nuora e al genero.

“Marcello” nel corso di questi anni ha continuato a lottare ma l’ha fatto – per quanto possa apparire paradossale – senza “affanno e limiti”: era pronto anche a questa circostanza continuando a coltivare i suoi interessi. Non c’è uno che prevale sugli altri. Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli con un post sui social ha preferito sviluppare la vocazione ambientalista: “Ci ha lasciato Marcello Rosario Caliman. Per lungo tempo Presidente Regionale del Lazio di Italia Nostra e a lungo guida della sezione Golfo di Gaeta, Caliman – ha scritto Stefanelli – è stato tra gli animatori delle prime iniziative di educazione ambientale del nostro territorio e una figura di riferimento per la vita culturale del Golfo. Giornalista, direttore editoriale, docente di Storia Greca, ha dedicato una vita intera alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico che condividiamo come comunità del Golfo. Un pensiero e la vicinanza mia personale e di tutta l’Amministrazione Comunale di Minturno alla famiglia e a quanti lo hanno conosciuto e stimato.”.

Parole molto belle sono arrivate anche da Cassino dove vive l’attuale Garante per la disabilità ed ex assessore regionale alle Politiche sociali, Anna Teresa Formisano: “Di Marcello ho tanti ricordi. Della sua figura porto con me due qualità: la sua sincera bontà ed una sincera vicinanza ed attenzione nei confronti di tante persone che solo per pudore facevano fatica a dire di non farcela”. Attestati di vicinanza e di cordoglio alla famiglia sono arrivati per l’intera giornata di lunedì dal mondo politico, istituzionale e associativo della provincia e, in particolare, del Golfo per il quale immaginava, attraverso la sua poliedrica attività, un futuro migliore.

Noi ci stringiamo invece ai suoi familiari e ai colleghi di “TuttoGolfo.it e del periodico “Golfo e Dintorni Magazine Italia” che purtroppo hanno perso un punto di riferimento nella loro (come la nostra) attività d’informazione. I funerali di “Marcello” sono in programma mercoledì 19 agosto, a cura dell’agenzia “Vento”, alle ore 10.30 presso la Chiesa Sant’Albina a Scauri di Minturno, la stessa di cui è stato per anni un fedele diacono permanente. Ciao “Marcello”.