Spari contro un’auto a Fondi, prevale la pista del bersaglio sbagliato

FONDI – Uno scambio di persona per quello che doveva un avvertimento diretto ad un pusher nell’ambito di un riposizionamento degli equilibri criminali dopo i clamorosi arresti operati nei mesi scorsi. Ne sono certi i Carabinieri della tenenza di Fondi e quelli della Compagnia di Terracina dopo i cinque colpi di pistola sparati nella notte tra martedì e mercoledì in una strada, in pieno centro urbano a Fondi, non molto lontano dal locale liceo classico “Pietro Gobetti” .

I Carabinieri del tenente Alessandro Ragni, hanno intensificato le loro indagini per stabilire il movente ed il destinatario dei cinque bossoli trovati poi a terra. Innanzitutto non sarebbe la proprietaria dell’utilitaria colpita da un uomo arrivato a piedi e con il volto travisato da un passamontagna. Probabilmente l’avvertimento avrebbe dovuto riguardare indirettamente un pregiudicato che abita nello stesso stabile in cui vive la donna proprietaria dell’auto che, colpita per un errore sulla sua fiancata destra, è stata sequestrata dagli inquirenti.

Stanno compiendo ulteriori e specifici accertamenti anche per verificare la presenza sul luogo degli spari di un complice oltre che la sequenza dell’azione e gli spostamenti di chi ha materialmente sparato. L’importanza dell’attività investigativa, arricchitasi nel frattempo dell’esame del contenuto del sistema di video sorveglianza del Comune e di alcune attività commerciali, è confermata dal magistrato che sta coordinando le indagini dei Carabinieri di Fondi e di Terracina. Si tratta del Procuratore capo di Latina Gregorio Capasso che, in qualità di Sostituto Procuratore negli uffici di via Ezio, si era occupato in passato nel contrasto delle attività criminali operati a Fondi, nello spaccio di sostanze stupefacenti e detenzioni di armi.