MINTURNO, SCAURI – Temeva di essere ucciso da un cartello di narcotrafficanti di cui secondo la magistratura brasiliana avrebbe fatto parte Keffson Felipe da Cruz Oliveira, il 22 brasiliano che, destinatario di un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità giudiziarie del paese sudamericano, è stato arrestato martedì a Scauri dai Carabinieri in esecuzione di un mandato di cattura internazionale. Il giovane, difeso dall’avvocato Pasquale Di Gabriele, comparirà venerdì davanti il presidente della quarta sezione della Corte d’appello di Roma, l’ex Gip del Tribunale di Latina Aldo Morgigni, per l’interrogatorio di convalida dell’arresto che per i casi oggetto di un ordine di cattura internazionale avviene davanti la Corte d’appello competente per territorio rispetto al luogo in cui la misura è stata eseguita.
Keffson Felipe da Cruz Oliveira ha già dichiarato ai Carabinieri di essere in Italia da quattro mesi quando per sfuggire ad una vendetta dell’organizzazione criminale di cui avrebbe fatto parte ha chiesto ospitalità alla madre, a Scauri dove convive con un uomo del posto. Il giovane per dare un carattere di normalità alla sua presenza in Italia ha anche specificato di aver trovato un lavoro presso una stazione di lavaggio di auto. Secondo gli inquirenti, la cellula del Comando Vermelho di cui avrebbe fatto il 22enne brasiliano cercava di controllare territori e rotte della droga tra Mossoró e Baraúna.
Nell’operazione sono stati eseguiti cinque arresti e otto perquisizioni. Non è stato reso noto quale ruolo avesse Oliveira nel gruppo: le attività descritte dalla procura riguardano la cellula nel suo insieme. Non ci sono elementi per presentarlo come capo o corriere. L’inchiesta è il seguito di una prima operazione del novembre 2025, nata nel contesto di una violenta disputa territoriale tra fazioni nella stessa area. L’amministrazione americana del presidente Donald Trump aveva inserito il Comando Vermelho nell’elenco statunitense delle organizzazioni terroristiche straniere. Il provvedimento, firmato dal segretario di Stato Marco Rubio ed entrato in vigore il 5 giugno, riguarda anche il Primeiro Comando da Capital, l’altra grande fazione criminale brasiliana.