Ambrogio Sparagna porta il Cantico delle Creature a New York: concerto per gli 800 anni di San Francesco

FORMIA – Un fatto è sicuro. Ci saranno tanti formiani e maranolesi emigranti di ultima (e non solo) generazione che il 26 ottobre prossimo, alle 18, invaderanno la sede dell’istituto Italiano di cultura al 686 Park Avenue a New York. Questo palazzo storico situato nel cuore dell’Upper East Side a Manhattan ospiterà un atteso concerto di Ambrogio Sparagna. L’etnomusicologo di Maranola per celebrare l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi ha elaborato “Il Canto delle Creature”, un progetto originale che si avvale della collaborazione dei solisti dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e la partecipazione del poeta Davide Rondoni.

Il “Canto delle Creature” è un viaggio poetico e musicale sulle orme di San Francesco, ispirato al suo Cantico. Scritto dal santo poeta e “giullare di Dio” in tre fasi della sua vita e completato poco prima della morte, il testo offre un’espressione semplice e profonda della sua visione del mondo. In questo spettacolo ideato da Ambrogio Sparagna, il pubblico esplorerà il Cantico e i molti canti popolari che ne riecheggiano i temi attraverso musica, canto e danza. Accompagnano in questo viaggio canti provenienti da terre diverse, un intreccio di sonorità antiche e contemporanee e la meravigliosa poesia di San Francesco.

“Le sue parole ci guideranno nei momenti difficili, nutrendoci di speranza e bellezza”- ha anticipato Sparagna per illustrare un progetto sostenuto dall’istituto italiano di cultura a New York. Accanto all’esecuzione integrale del Cantico delle Creature in musica, lo spettacolo proporrà alcune laudi, canti devozionali legati alla tradizione francescana, tratte dal medievale Laudario di Cortona. Nel corso dei secoli, il Cantico ha ispirato un ricco repertorio di canti italiani che ne hanno ripreso lo stile poetico, dalle laudi cinquecentesche attribuite a San Filippo Neri ai canti spirituali settecenteschi di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. E Sparagna ha arrangiato alcune delle opere più significative di questo repertorio, tra cui le filippine, canti legati a Filippo Neri, come “Chi vuol salire in cielo”, “Vanità di vanità” e “Lodate Dio”, insieme a brani in antico dialetto napoletano, fra cui “Viene Suonno”, “E ninnillo mio si tu” e “Oggi è nata na nennella”.

La musica strumentale, le voci e le danze tradizionali, guidate dall’organetto di Ambrogio Sparagna, saranno arricchite dagli interventi poetici di Davide Rondoni per fondersi “in un concerto straordinario che evoca boschi che cantano, prati risonanti e cuori vibranti di gioia. Nella “grande mela” Sparagna, la moglie Annarita Colaianni – da dieci anni è direttrice del Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e dell’ensemble Polifonia Aurunca – e Raffaello Simeoni – cantante musicista, compositore, suona flauti moderni, antichi e tradizionali, cornamuse, organetti, ciaramelli, liuti arabi e ghironda- consolideranno una datata e apprezzata collaborazione con Davide Rondoni che, poeta pluripremiato e scrittore, è tradotto in vari paesi del mondo in volume e rivista.

Collabora a programmi di poesia in radio e tv e come editorialista per alcuni quotidiani. Nel 2015 ha vinto il Premio “Andersen” per la narrativa per ragazzi con “Se tu fossi qui” (San Paolo Edizioni, 2015), è autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy, Jiménez, Shakespeare e altri), ha fondato il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista “clanDestino”, è presidente del MUNAF (Museo nazionale di fotografia), per “CartaCanta” dirige la collana I Passatori-Contrabbando di poesia e, infine, è stato nominato dal Consiglio dei Ministri, Presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.