ITRI / FROSINONE – Ci sono i primi due indagati per il decesso di Davide Di Scala, l’operaio di 38 anni originario di Ischia ma da anni residente a Itri che ha perso la vita sabato mattina, dopo due giorni di agonia, in seguito alla caduta da un’altezza di dieci metri nel cantiere della scuola “Amedeo Mauri” di Frosinone in cui stava lavorando per il rifacimento e consolidamento di un solaio. Il Sostituto Procuratore Rossella Ricca ha iscritto sul registro degli indagati i nomi dell’amministratore legale dell’impresa di costruzioni “Appalti & servizi” di cui era dipendente la vittima ed il capo cantiere.
Hanno entrambi 50 anni e, difesi dall’avvocato Vincenzo Macari, sono indagati per omicidio colposo e inosservanza della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Sarà, invece, il medico legale Fabio De Giorgio il 5 novembre ad eseguire per conto della Procura l’autopsia sul cadavere dell’operaio. L’esame tecnico irripetibile dovrà accertare la causa del decesso ed eventuali responsabilità sull’ennesima tragedia su un luogo di lavoro che ha provocato un mix di dolore e di sbigottimento nella comunità di Itri in cui Di Scala era molto conosciuto e soprattutto apprezzato per la esperienza e preparazione nel settore edile.
Dopo l’infortunio Di Scala, cosciente, era stato trasferito all’ospedale “Spaziani” di Frosinone e nulla lasciava presagire il peggioramento del quadro clinico dell’operaio che, dipendente -come detto – della ditta “Appalti & Servizi”, ha cessato di vivere sabato mattina nello stesso nosocomio dell’ospedale del capuologo ciociaro lasciando la compagna, un bambino di quattro anni, la madre e tre sorelle. Si ipotizza che la causa del decesso possa essere stata un’emorragia interna che non ha dato scampo all’operaio edile.
La famiglia, nonostante il dolore indicibile, è stata protagonista, intanto, di un nobile gesto: saranno espiantati gli organi di Davide Di Scala che permetteranno ad alcuni pazienti in lista d’attesa di continuare a sperare in un futuro migliore. Il legale della famiglia Di Scala, l’avvocato Pasquale Di Gabriele, si è riservato la decisione se nominare o meno un perito di parte in occasione dello svolgimento dell’autopsia in programma probabilmente subito dopo l’incarico al dottor De Giorgio.
Le indagini sono tuttora in corso da parte della Polizia che, insieme agli ispettori dello Spresal, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’Asl, ha effettuato i rilievi antinfortunistici per verificare il rispetto delle misure di sicurezza nel cantiere appaltato all’impresa “Appalti & Servizi”.