FORMIA – Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cassino, nei confronti di un uomo di Formia, classe 1972, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.
L’indagine è scaturita a seguito della denuncia presentata dall’ex coniuge dell’indagato, la quale ha raccontato di essere stata vittima, sin dall’inizio del matrimonio, di reiterate condotte di violenza fisica e psicologica, spesso avvenute nell’abitazione familiare, anche in presenza delle tre figlie minori.
Le condotte intimidatorie sarebbero proseguite anche dopo la fine del rapporto coniugale, attraverso l’invio di numerosi messaggi a contenuto offensivo e minaccioso, che hanno generato nella vittima un grave stato d’ansia e timore per la propria incolumità.
L’attività investigativa, condotta con tempestività dal personale del Commissariato di Formia, è stata svolta su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino nell’ambito delle procedure previste dalla normativa sul “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza di genere.
L’efficace e celere lavoro degli investigatori ha consentito di giungere, in pochi giorni dalla denuncia, all’emissione e all’esecuzione della misura cautelare richiesta dal Pubblico Ministero titolare dell’indagine che prevede il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, entro un raggio di 500 metri.
La Polizia di Stato ribadisce l’importanza di denunciare ogni forma di violenza, rinnovando l’invito alle vittime a rivolgersi con fiducia alle Forze dell’Ordine.
Si ricorda che il procedimento pende nella fase delle indagini, vige pertanto la presunzione di innocenza per l’indagato.