APRILIA – Nella giornata del 27 agosto 2025, la Polizia di Stato di Aprilia ha eseguito una misura cautelare in carcere, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina, nei confronti di un uomo, classe 1981, indiziato di gravi reati nei confronti della coniuge.
Le indagini, avviate a seguito di numerose denunce e segnalazioni, hanno evidenziato un quadro di maltrattamenti fisici e psicologici abituali, fatti di vessazioni, ingiurie, minacce di morte e aggressioni, perpetrati sia durante la convivenza che successivamente alla sua interruzione, avvenuta per volontà della donna.
L’indagato avrebbe messo in atto un sistema continuativo di violenze, instaurando in famiglia un clima di terrore e profonda soggezione psicologica. Tra gli episodi accertati, emerge che, dopo la fine della convivenza, l’uomo si sarebbe ripetutamente appostato sotto l’abitazione della vittima e avrebbe installato senza consenso dispositivi di localizzazione GPS sull’autovettura della donna. Sono stati inoltre rilevati messaggi minatori inviati a persone a lei vicine e tentativi di ottenere tabulati telefonici falsificando la firma della vittima.
Un episodio particolarmente grave è avvenuto lo scorso 13 agosto, quando la donna è stata aggredita presso la propria abitazione, circostanza che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Le indagini hanno incluso l’acquisizione di testimonianze, denunce, accertamenti tecnici e il sequestro di dispositivi elettronici, elementi che hanno portato all’emissione della misura cautelare da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso dell’esecuzione, inoltre gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi oggetti ritenuti rilevanti ai fini dell’inchiesta: un dispositivo GPS nascosto all’interno di una cassettiera, presumibilmente utilizzato per il controllo degli spostamenti della vittima; un coltello serramanico occultato nel veicolo dell’indagato; un bastone di legno lungo un metro; ulteriori dispositivi tecnologici per il rilevamento e l’elusione di sistemi di controllo, tra cui un secondo dispositivo GPS e un kit per il rilevamento di liquidi biologici.
Nell’autovettura dell’indagato sono stati trovati anche monili in oro, la cui proprietà è ancora in fase di accertamento e presso il locale commerciale a lui riferibile sono stati inoltre sequestrati kit per l’effettuazione di analisi biologiche.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato condotto in carcere in attesa del processo. La Polizia di Stato di Aprilia conferma il proprio impegno costante nella tutela delle persone vittime di violenza e nel contrasto ai reati di maltrattamenti e stalking. Si ricorda che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
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