FORMIA – Forse uno spiraglio si sta aprendo per la restituzione alla città di uno spazi realizzati per favorire l’aggregazione e la crescita dell’offerta culturale e sociale di Formia. L’amministrazione comunale crede di poter riaprire la struttura di via Spaventola dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco ed in quest’ottica ha deciso di prorogare l’incarico all’architetto Paolo Di Fazio che, scelto nel lontano 2016, dieci anni durante la quarta amministrazione di centro sinistra, dovrà occuparsi per il completamento della progettazione esecutiva di un’opera per la quale il comune ha acceso con la Cassa Depositi e Prestiti un prestito pari a oltre 98mila euro avente ad oggetto l’esecuzione delle “opere di completamento dell’auditorium Foa”.
In sintesi l’auditorium può essere aperto al pubblico ma deve essere rifatto, con sostanziali integrazioni, il progetto. Il Comune ha fretta perché non può pagare le rate di un mutuo acceso anni fa e i canoni mensili all’Istituto Riuniti Laziali che, nonostante un preciso impegno ad acquisirlo, non è ancora nella disponibilità dell’ente che, nel momento in cui lo sarà, dovrà affrontare ulteriori investimenti – si ipotizzano circa 200mila euro – per riqualificarlo e metterlo a noma. Il prosieguo del rapporto di collaborazione con l’architetto Di Fazio è un gesto di buona volontà per arricchire l’offerta logistica di spazi in cui “fare” cultura, soprattutto quella teatrale. A Formia al momento l’unico disponibile è l’”Iqbal Masih” che, di proprietà della parrocchia della Madonna del Carmine, è stato rilanciato grazie ai generosi interventi di ristrutturazione del collettivo teatrale “Bertolt Brecht” che lo utilizza per la sua ricca programmazione e lo rende accessibile anche ad altri spettacoli ed eventi pubblici.