Scompare Erasmo Treglia, funambolo della Musica popolare. Commosso Ambrogio Sparagna

FORMIA, Maranola – La musica popolare italiana è in lutto per la gravissima perdita che ha subito nel primo pomeriggio di sabato 24 gennaio: a soli 65 anni ci ha lasciati Erasmo Treglia, storico artista che, insieme all’inseparabile amico di sempre Ambrogio Sparagna, ha permesso alla world music nostrana di evolversi e di uscire da una situazione di isolamento in cui è stata da sempre costretta ad operare. Fondatore del “Festival della zampogna” che, da oltre un trentennio in un fine settimana di gennaio permette alla sua Maranola di diventare il raduno di zampognar, liutai e costruttori di ciaramelle provenienti da ogni angolo d’Italia, Treglia da quasi un anno lottava con dignità contro un male incurabile circondato dall’affetto della madre, della sorella Lucia, della moglie Clara e del figlio Giordano.

Ha provato quest’estate a salire di nuovo sul palcoscenico ma il ‘mostro’ l’ha costretto a riscendere provocando un vuoto all’inseparabile Ambrogio Sparagna: “E’ andato a suonare con gli angeli, non so che altro dire. Perdo un amico – ha detto piangendo un commosso Sparagna- un grandissimo artista. Abbiamo suonato insieme per 50 anni, ovunque, nei paesini, nelle chiese, nelle grandi città. Sono stati cinquant’anni di musica e di gioia condivisa in giro per il mondo con la nostra Maranola nel cuore”.

Erasmo Treglia

Musicista, etonomusicologo e fondatore della casa discografica “Finisterre” con la quale ha prodotto tantissimi spettacoli e progetti discografici e teatrali dello stesso Sparagna, Erasmo era amatissimo e amato a Formia lasciando un’eredità immensa nel mondo della musica popolare. E’ stato tra i primi a laurearsi in questo specifico e particolare settore della musica italiana discutendo una tesi sui violini e il rapporto con la taranta salentina , molto prima che questo genere divenisse tra i più diffusi e applauditi. Anche sotto il profilo televisivo e mediatico. Ha fatto parte del network delle orchestre di musiche popolari italiane, di cui era presidente e vice nel network europeo.

Tra le performances più applaudite di Treglia erano i suoi pezzi alla ghironda, strumento che amava particolarmente come lui stesso più volte ha detto nei concerti. Negli ultimi 20 anni Treglia era l’impeccabile punto di riferimento, insieme a Sparagna, della programmazione della tradizione della musica popolare allestita a favore dell’Auditorium Parco della Musica di Roma in stretta collaborazione con l’Opi (Orchestra popolare italiana) e il coro. “Essere un etnomusicologo significa guardare l’anima da cui nascono le note, le storie che si portano dentro alcuni strumenti e il sentimento che li lega a noi”. Tutto questo traspariva dalle parole e soprattutto dai concerti e dalle produzioni di Erasmo, definito un “etnomusicologo ed eclettico pluristrumentista di strumenti popolari, tra cui ghironda, violino a tromba, ciaramella, nickelharpa”.

Grazie a mirati studi l’etnomusicologo maranolese ha permesso a tanti paesi dell’est europeo e dell’area balcanica di europeizzarsi. Soprattutto occupandosi dello studio delle tradizioni musicali dell’Est e dei repertori del nomadismo in area italiana e mediterranea. Da fondatore nella seconda metà degli anni settanta della mitologica e prima scuola di musica popolare nel “cuore” del centro storico di Maranola, Treglia si è anche apprezzare ed applaudire per straordinario progetto e gruppo degli “Acquaragia drom”. Lo vedeva al violino, tromba de’ zingari, ciaramella per “raccontare la musica delle province zingare d’Italia tra concerti, matrimoni e feste popolari.

Erasmo mancherà a tanti, naturalmente alla sua famiglia a Formia e alla sua Maranola che quando poteva trovando quale raffinato buen ritiro l’abitazione dei suoi genitori, nel tratto iniziale di via Monsignor Ruggiero. Lunedì pomeriggio, alle 15.30, nella sottostante chiesa dell’Annunziata si svolgeranno i suoi funerali ed è facile immaginare che in molti ci saranno, soprattutto coloro che lo ringrazieranno per il suo grande insegnamento: la musica popolare, grazie alla sua anima antica ma sempre attuale, quale migliore forma di aggregazione e di socialità. Alla moglie, al figlio, alla madre e alla sorella di Erasmo Treglia giungano le più affettuose condoglianze della nostra redazione.