La Piazza su lavori pubblici e manutenzione a Gaeta: “interventi di scarsa utilità”

GAETA – Ancora un duro affondo dell’associazione “La Piazza” nei confronti dell’amministrazione comunale di Gaeta. Ad evidenziare “ancora una volta lo stato di deterioramento in cui versa la città” è uno dei più significativi dirigenti dell’associazione, l’ex assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Erbinucci che tiene a sottolineare subito come “la nostra visione della politica cittadina è profondamente diversa da quella dell’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Cristian Leccese. Per questo motivo intendiamo dare il nostro sostegno alle forze politiche che mettano al centro della loro azione le attività che portano sviluppo economico, sostegno al lavoro, trasparenza amministrativa e dialogo costante con cittadini e associazioni del territorio”. “La Piazza” chiede “una città realmente vivibile per i residenti e accogliente per i turisti. La vogliamo più pulita, più ordinata, più sicura e più organizzata per dare risposte ai bisogni quotidiani delle persone. Assistiamo invece continuamente allo sperpero di risorse per realizzare interventi di scarsa utilità, spesso eseguiti con materiali scadenti e non rispettosi del contesto storico, mentre rimangono irrisolte criticità evidenti come quelle legate alla viabilità cittadina sempre più compromessa dalla mancanza di interventi o da lavori eseguiti senza la dovuta attenzione”. Ed Erbinucci conoscendo il territorio meglio delle sue tasche, cita il mancato completamento della pavimentazione dell’area mercato (dove si registrano frequenti incidenti soprattutto a danno delle persone anziane) o “la dissestata pavimentazione stradale che presenta una inaccettabile diffusione di buche profonde sia per scarsa manutenzione che in conseguenza degli scavi per posizionare la fibra ottica e i sottoservizi i cui ripristini non vengono eseguiti in accordo alle previsioni del vigente regolamento comunale”.

Marzio Padovani

Per l’associazione “La Pizza” “una gestione responsabile della cosa pubblica – si affianca il presidente Marzio Padovani – dovrebbe privilegiare servizi essenziali e manutenzione ordinaria “cosa che non avviene nonostante le imposte comunali siano particolarmente elevate e dovrebbero, quindi, garantire l’erogazione di servizi all’altezza delle necessità e delle legittime aspettative della cittadinanza”.
E invece si assiste “allo sperpero ingiustificabile di somme ingenti, anche per spese legali conseguenti a molteplici sentenze di condanna in cause che hanno visto soccombere regolarmente l’amministrazione. Scelte politiche sbagliate ed evitabili che finiscono per gravare sulle tasche dei cittadini invece che su quelle di amministratori incompetenti ed incapaci”. Per l’ex assessore (un tempo di Alleanza Nazionale)
la mancanza di una pianificazione attenta e sostenibile “che non mette al centro il cittadino, il lavoro, la qualità della vita, i servizi alla persona, la mobilità, la sicurezza, la salute, cioè tutti quegli interventi che dovrebbero essere il primario obiettivo dei buoni amministratori, ci ha portato al punto disastroso in cui ci troviamo”. Insomma “negli ultimi anni” Gaeta ha “progressivamente smarrito parte della propria identità storica e culturale: i centri storici, un tempo fiore all’occhiello, sono stati interessati da interventi discutibili, eseguiti con materiali non rispettosi della storia dei luoghi causandone trasformazioni irreversibili. Siamo certi che esiste un modo diverso di amministrare, con competenza, trasparenza, rispetto delle persone e corretto utilizzo delle risorse pubbliche, investendo in servizi sociali, decoro urbano, sicurezza e valorizzazione del patrimonio storico”. E l’affondo finale de “La Piazza” e di Erbinucci è davvero velenoso:”Vogliamo ricordare al sindaco Leccese e alla maggioranza che Gaeta non è di loro proprietà ma appartiene ai suoi cittadini. Gaeta merita di meglio”.